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Leisure - 02/04/2020

Artisti uniti in quarantena, la musica diventa show benefico

#IoRestoACasaMo di Maurizio Casagrande con grandi attori, metà dei Pooh che si allea con la chitarra dei Modà. E poi Mariano Di Vaio, Jack Savoretti, Ghali, Laura Pausini, Francesco Montanari.

L’emergenza Coronavirus ha avuto come conseguenza la scesa in campo di molti vip e cantanti che si stanno adoperando per mettere a disposizione la propria musica e la propria immagine per iniziative di vario tipo.

Vi passiamo in rassegna gli eventi “digitali” degni di maggior rilievo, anche quelli insoliti che testimoniano l’eccezionalità degli avvenimenti.

MUSICA CHE UNISCE – Ha avuto circa 4 milioni di telespettatori e il 14% di share televisivo il programma mandato in onda su Rai Uno con i maggiori cantanti italiani che hanno raccolto fondi per la Protezione Civile.

Da casa di ogni star è andata in onda una inedita performance corale di tanti cantanti amati soprattutto dai giovani che mai si erano messi così a nudo davanti al pubblico televisivo. Una sorta di trasposizione catodica dell’informalità a cui le varie Alessandra Amoroso e Emma Marrone ci hanno abituato su Instagram.

Da Alessandra Amoroso a Emma Marrone, da Cesare Cremonini a Marco Mengono e Diodato, tutti i big giovani della musica italiana si sono collegati dalle loro case per il primo concerto tv casalingo della storia di Rai Uno.

GHALI COI FAN – Il momento per i “good times” non poteva essere più appropriato. Ghali è andato a trovare i suoi fan italiani ed esteriattraverso i suoi social, trovando ragazzi, adulti e in qualche caso intere famiglie, che lo hanno seguito per tutto il pomeriggio, e che a più riprese tra risate, gag e scene di quotidianità casalinga, hanno intonato i versi di Good Times.

Prodotto da Merk&Kremont, il brano mescolando sonorità dance a contaminazioni quasi funk parla dell’importanza di preservare i momenti di felicità; i Good Times appunto. Il messaggio di positività, sostenuto da un ritmo incalzante e sottolineato da un fischiettare allegro, assume involontariamente un sapore diverso all’interno di questo momento di crisidiventando un messaggio di resistenza e di speranza.

Good Times, già protagonista della campagna di comunicazione della Nuova BMW Serie 1, è diventata una canzone da cantare per passare un pomeriggio diverso e le registrazioni di questo momento di vicinanza virtuale, sono diventate un videoclip.

 

 

Se li odi è perché te li hanno sempre spiegati male”: questa la teoria di Francesco Montanari sui grandi classici, una delle sue grandi passioni. Da qui la decisione di dedicarsi alla loro diffusione con dei podcast – per la regia di Leonardo Carioti –  in cui li affronta in chiave pop, cercando di raccontarli sempre da un punto di vista inedito, “poco battuto”, per renderli più vicini a tutti a coloro i quali, appunto, per una serie di motivazioni non ne sono mai stati affascinati.

Alternando spiegazioni e interpretazioni alla lettura dei passi più significativi delle opere, ha già preso vita un primo podcast – disponibile su Spotify – che affronta il I e il II atto di Otello, uno dei grandi capolavori di William Shakespeare, nel quale Montanari rilegge l’intero dramma dalla parte di Iago, rivalutandone motivazioni e ragioni. I podcast sono immediatamente entrati nella classifica dei più ascoltati su Spotify.

Nei prossimi giorni saranno disponibili gli altri 3 atti dell’opera, mentre si attende il prossimo titolo che verrà affrontato dall’attore romano.

Francesco Montanari in un ritratto di Fabio Lovino.

FRANCESCO MONTANARI – Francesco Montanari è un attore reduce dal successo della seconda stagione de Il Cacciatore, la serie tv ispirata alle gesta del magistrato Alfonso Sabella, che gli ha valso la Palma d’Oro come miglior attore alla prima edizione del Festival di Cannes dedicato alle serie tv – è molto attivo in questo ambito anche sul web. Durante il lockdown per il Covid 19 si è subito adoperato in una serie di iniziative letterarie sui social invitando i suoi followers a inviargli i racconti per recitarli poi insieme in dirette Instagram condivise e, ogni giorno, ha affrontato con alcuni suoi colleghi (come Adriano Giannini e Vinicio Marchioni) la recitazione sempre in diretta social di grandi classici, tra cui il tanto amato Shakespeare.

Jack Savoretti “Andrà tutto bene” è la sua prima canzone in italiano.

JACK SAVORETTIJack Savoretti pubblica giovedì 2 aprile “Andrà tutto bene”, il suo primo brano in italiano. Il singolo è nato in una sessione di scrittura live su Instagram insieme ai suo fan italiani durante la prima fase di blocco totale in Italia.

“La risposta dell’Italia a questo evento – dice Jack Savoretti – ha aperto la strada al mondo mostrando unità e bellezza in tutte le circostanze”.

Jack ha registrato il brano a casa, nel suo studio sulla traccia prodotta da Cam Blackwood, gli archi sono arrangiati ed eseguiti da Davide Rossi e mixati da Daniel Moyler, tutti da remoto.

I proventi derivati dal brano verranno devoluti interamente all’Ospedale Policlinico San Martino di Genova per il progetto #genovapersanmartino, in prima linea nella lotta contro il COVID-19. L’Ospedale si sta dedicando all’aumento di posti letto dedicati al reparto di Malattie Infettive, sta allestendo nuove aree di terapia intensiva e di pronto soccorso, sta acquistando continuativamente dispositivi di protezione individuale e assumendo medici, infermieri e operatori sanitari, oltre a supportare la ricerca per curare questa malattia. (https://www.ospedalesanmartino.it/sostienici/donazioni.html).

LAURA PAUSINI – Laura Pausini invece ha discusso con molto successo della sua “quarantena” con due amici famosissimi in diretta Instagram. Con Paola Cortellesi e con Tiziano Ferro, col quale ha avuto anche modo di duettare. L’attrice è stata come al solito esilarante, il cantante è stato generoso e il calciatore Kaka è stato molto seguito da un pubblico trasversale.

Laura Pausini e Kaka in diretta su Instagram.

Laura Pausini e Paola Cortellesi in diretta su Instagram, primo aprile 2020.

L’attore e regista Maurizio Casagrande ha messo in piedi a tempo record una cover di un vecchio successo di Renzo Arbore unendo diversi artisti come Boldi, Frassica, Stash, Tognazzi, nella video canzone “#IoRestoACasaMo”.

MAURIZIO CASAGRANDE – #IoRestoACasaMo è la risposta in musica di Maurizio Casagrande e tanti amici artisti al cambiamento sociale in seguito all’emergenza Coronavirus.

L’attore e regista napoletano con i più grandi protagonisti dello show business italiano ha messo in piedi a tempo record una cover di un vecchio successo di Renzo Arbore e la pubblica sulla sua pagina fan di Facebook, già condiviso da migliaia di persone in questi giorni, link al videoclip: https://www.facebook.com/superbighouse/videos/1034382140288464/

La pandemia ha fermato quasi tutto, l’arte è stata sospesa fin dai primi giorni, teatro, cinema, set, concerti, musei e gallerie, ma gli artisti hanno trovato altri modi per commentare la crisi e, anche l’attore e regista Maurizio Casagrande, che ha sospeso il tour teatrale con il suo spettacolo “Mostri a Parte”, in questo periodo di quarantena, cui è stato molto attivo sui social suggerendo più volte, ai suoi fan e a tutto il pubblico che lo segue, a rimanere a casa,  ha trovato anche un modo divertente e scanzonato per avere un impatto attraverso il proprio lavoro, così è nata  #IoRestoACasaMo, sulle note di Ma la notte no! (1985) sigla della trasmissione Quelli della notte.

«Sorridere è un atto di resistenza» afferma Maurizio Casagrande, così ha unito diversi artisti in una video canzone di straordinaria libertà di espressione divertente e di positività per ricordare che, indipendentemente da quanto le cose peggiorino, torneremo molto più forti, non facendosi influenzare da questi eventi, sia nei pensieri sia nelle azioni.

«In questo periodo, ho raccolto diverse testimonianze, racconta Maurizio Casagrande – dove potevi toccare con mano la fragilità delle persone, per l’avvilimento della morte di tante persone  e presa dalla paura di questo virus maledetto. Ciò che mi preoccupa, però, è la gente da sola in casa, depressa, abbattuta, debole psicologicamente, angosciata e spaventata. E, quindi, ritengo che, in questo momento, le persone hanno bisogno di un sorriso, il mio grido di speranza è:“Sorridere è un atto di resistenza”. È per resistere che bisogna sorridere. Non è mancanza di rispetto per chi ci ha lasciato e a chi sta male, ma è sorridere per fare forza e dare sollievo a chi, in questo momento, è debole e sconfortato per la grave situazione».

Gli artisti che hanno partecipato sono, in ordine alfabetico: Luca Abete, Paolo Belli, Massimo Boldi, Paolo Conticini, Raul Cremona, Tiziana De Giacomo, Ella Goldmann, Nino Frassica, Massimiliano Gallo, Carmen Giannattasio, Pino Insegno, Simona Izzo, Angelo Pintus, Shalana Santana, Antonio “Stash” Fiodispino, the Jackal: Fabio Balsamo, Ciro Priello, Gianluca Fru e, infine,  Ricky Tognazzi.

I musicisti Fabrizio Buongiorno al basso, Giancarlo Ippolito alla batteria, Lorenzo Maffia alle tastiere e Pippo Seno alla chitarra.

MARIANO DI VAIOMariano Di Vaio, da sempre impegnato nel sociale e legato alla sua Nazione, decide di scendere in campo con la sua azienda e realizzare in pochi giorni un prodotto inedito con il suo marchio ‘Nohow’. Nasce #WeCARE una speciale t-shirt in cotone realizzata con la collaborazione del noto fashion graphic designer internazionale Gianpiero D’Alessandro, il designer di Drew di Justin Bieber e di Ronaldo. Il prodotto in poche ore è diventato virale e acquistato da centinaia di persone, compresi alcuni protagonisti dello spettacolo (come Il Volo, Salvatore Esposito, Stefano De Martino, Andrea Sannini che l’ha indossata durante il suo live su Rai2, quando ha cantato “Abbracciami più forte”.

Importante iniziativa sociale di Mariano Di Vaio e della sua azienda ‘Nohow’ dedicata totalmente alla difficile situazione che stiamo vivendo in Italia. In foto l’influencer è in posa con la moglie, Eleonora Brunacci.

 

A ottobre 2019 Michele Bravi aveva rotto un silenzio durato molto tempo. Aveva pubblicato il libro “Nella vita degli altri”, il suo primo libro da lui stesso definito come “una canzone che dura 126 pagine e che si legge ad alta voce”. E aveva ricominciato l’attività live in 4 concerti al Teatro San Babila a Milano.

MICHELE BRAVI – Per tanti artisti che compaiono, c’è uno che si fa da parte. L‘uscita dell’album “La Geografia del Buio” di Michele Bravi prevista il 17 aprile è rinviata a data da destinarsi. Presto verranno comunicati ulteriori dettagli riguardo alla release del progetto discografico. Il giovane e seguitissimo cantante ha scritto: “Sono sicuro che ci sarà il tempo e lo spazio giusto per condividere e scoprire “La geografia del buio” ma adesso dobbiamo comportarci come una comunità che sta lottando per rialzarsi e rimanere a casa. A tutte le persone che aspettavano con curiosità e impazienza un mio lavoro discografico dico grazie del calore dimostrato finora e chiedo, con il cuore in mano, di rimanere uniti come una famiglia paziente.”

OMBRETTA COLLI IN SPAGNA – Le canzoni hanno strani percorsi strani e imprevedibili.

“Facciamo Finta che!”, canzone di Ombretta Colli, sigla della serie televisiva “Giandomenico Fracchia” del 1975 è diventata in Spagna l’inno di resistenza alla pandemia.

È  stato Carlos Alsina, giornalista radiofonico di Onda Cero, ad inserirla come sigla finale del suo programma ‘Mas de uno’.

Ora questa ballata ironica e un po’ amara risuona nelle strade e copre con un sorriso il dolore di questi giorni.

Alberto Nemo, artista e musicista poliedrico, con il suo approccio “essenziale” alla musica, sempre con le orecchie tese al mondo e alle sue vibrazioni, ci regala una instant cover del brano della famosa cantante italiana, moglie di Giorgio Gaber.

 LA CANZONE PER BERGAMO –  A fine marzo è uscito l’inedito Rinascerò, rinascerai scritto da Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio distribuito da SonyMusic.

Una canzone nata a sostegno dell’emergenza da corona virus, in particolar modo per la città di Bergamo gravemente colpita dal Covid-19, i proventi saranno, infatti, interamente devoluti all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

«Dopo aver visto in televisione le immagini dei camion dell’esercito che trasportavano le salme dei miei concittadini» racconta Roby «sono stato travolto dall’emozione, il pianto e la rabbia mi hanno portato al pianoforte e in pochi minuti è nata la musica e il titolo di “Rinascerò, rinascerai”. È stata un’ispirazione e un bisogno immediato, sentivo che dovevo fare qualcosa, in particolare per la mia città, così duramente colpita… Ho chiamato Stefano chiedendogli di affiancarmi nel progetto e affidando a lui il testo, che esprime perfettamente quello che ho provato, un matrimonio perfetto tra musica e parole. La canzone è il desiderio di rinascita e di speranza, una dedica a chi ci ha lasciato e ai loro familiari, un ringraziamento per tutti coloro che lavorano incessantemente al bene degli altri: medici, infermieri e tutto il personale ospedaliero, sono gli eroi e le eroine di questi nostri giorni. Una preghiera per una città che non si arrende».

A supporto del brano è stato realizzato un video con immagini della città montate con i volti di coloro che, a vario titolo, hanno partecipato al progetto, in particolare il personale ospedaliero, medico, infermieristico di Bergamo, il mister e i giocatori dell’Atalanta a cui va un grande ringraziamento da parte di Roby e Stefano.
Tutti i proventi dei download e dei diritti d’autore ed editoriali (Facchinetti/D’Orazio) saranno totalmente devoluti – rispettivamente da SonyMusic e dalla SIAE – a favore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per l’acquisto di attrezzature mediche.
Sarà, inoltre, possibile fare donazioni spontanee sul conto corrente dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo – IBAN: IT75Z05696111000000008001X73 causale: Progetto Rinascerò, rinascerai SEGUITO DA NOME, COGNOME E CODICE FISCALE

«Qualche giorno fa Roby mi ha chiamato con la voce rotta dal pianto» prosegue Stefano «tra un respiro e un silenzio mi ha raccontato della straziante visione alla quale aveva appena assistito… mezz’ora dopo stavo già cercando le parole più adatte a vestire la sua musica, parole di dolore, di fiducia, di riscatto. Bergamo è la mia seconda città, una città che mi ha adottato, mi ha accolto e dove ho trascorso i miei migliori anni di lavoro. “Rinascerò, rinascerai” vuole essere un semplice modo per fare anche noi la nostra piccola parte: questo noi sappiamo fare, la Musica, per un inno al futuro di una città ferita che “quando tutto sarà finito, tornerà a riveder le stelle” ».

Rinascerò, rinascerai è stato arrangiato da Danilo Ballo con il mixaggio di Marco Barusso, i cori sono stati cantati da un gruppo di voci bergamasche riunite grazie alla collaborazione di Daniele “Vava” Vavassori, mentre le chitarre del finale sono suonate da Diego Arrigoni, chitarrista dei Modà.

 



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