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Leisure - 09/07/2020

Autunno a Firenze: Festival dei Popoli e Artigianato e Palazzo

I documentaristi da varie nazioni si confrontano sul futuro della professione a novembre. L'expo delle eccellenze con le mostre d'arte riprende a settembre.

Autunno a Firenze, autunno di arte e cultura. Aprirà la stagione delle fiere – nazionali del settore e di quelle fiorentine in generale – la XXVI edizione dell mostra ARTIGIANATO E PALAZZO che porterà dal 17 al 20 settembre aFirenze, al Giardino Corsini, una nuova selezione di maestri artigiani, offrendo al pubblico un percorso inedito di ricerca tra quanti sono i testimoni della grande tradizione artigiana, con un focus sulle nuove generazioni, oltre ad un originale programma di iniziative collaterali.
Una proposta diversificata, quella promossa dall’Associazione Giardino Corsini da un progetto di Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani, occasione di riflessione e di condivisione anche su i nuovi stili, interpreti delle relazioni in continuo movimento tra tradizione e innovazione.
In un momento in cui è in atto una tendenza a riportare in Italia le produzioni, valorizzando le specificità dei territori, il settore appare ancor di più una grande opportunità di crescita e di innovazione”, affermano GiorgianaCorsini e Neri Torrigiani.
Perché se da un lato abbiamo compreso che le nostre attività saranno sempre di più legate agli strumenti informatici, dall’altra resta pur vero che il capitale del Paese si giocherà proprio sulle nostre competenze artigianali, in grado di coniugare manualità, ingegno e creatività, e di promuovere le ricchezze culturali delle nostre regioni”, concludono.
Per quattro giorni ceramisti, molatori del vetro, sbalzatori dell’argento e orafi, intagliatori, restauratori, liutai, sarti, intarsiatori di pietre dure e legno, intrecciatori della paglia, designer, e molto altro, interagiranno con i visitatori mentre sono a lavoro nei loro piccoli angoli di bottega, ricostruiti per l’occasione nelle limonaie e tra i parterre del giardino all’italiana.
Ma ci saranno anche mostre nella Mostra sotto la Loggia del Buontalenti e nella Sala da Ballo di Palazzo Corsini – che per la prima volta si apre al pubblico –  oltre all’importante campagna di raccolta fondi”GIAMBOLOGNA E LA FATA MORGANA” rivolta al prezioso complesso monumentale della Fonte della Fata Morgana da scoprire tra le colline toscane.

Filippo Tattini nel suo Laboratorio fase preparatoria calco Fata Morgana. Tattini è restauratore di Beni Culturali: qui è ritratto per la preparazione dello stampa in silicone, nel suo laboratorio durante un’accurata spolveratura superficiale con pennelli a setola morbida per rimuovere il particellato atmosferico depositatosi sulla superficie della replica in gesso.

LE MOSTRE COLLATERALI – ARTIGIANATO E PALAZZO ospiterà quest’anno due Mostre, allestite sotto la monumentale Loggia del Buontalenti che incornicia il Palazzo Corsini.

Parla di condivisione e appartenenza il progetto CITYNG del giovane artigiano-designer fiorentino Cosimo De Vita, che è stato selezionato da ARTIGIANATO E PALAZZO per la sezione BLOGS& CRAFTS.
Nato a Firenze, dove vive e lavora, protagonista di varie mostre internazionali, Cosimo De Vita esporrà 16 sedute monumentali, rappresentanti i siti culturali simbolo del mondo, realizzate in collaborazione con l’azienda Savio Firmino.
“Sedersi sulla citta_, nella citta_ e con la citta_. CITYNG e_ un viaggio tra Occidente e Oriente, tra tradizione e contemporaneità_; le sedie sono realizzate artigianalmente in legno massello, ma vengono decorate tramite un pantografo a controllo numerico: penso l’artigianato del futuro dovrà_ saper far dialogare il sapere del passato con le tecnologie del presente, cosi_ come l’umanità_ dovrà_ trovare un equilibrio tra la celebrazione delle diversità_ nazionali, e un necessario dialogo interculturale“, spiega Cosimo De Vita.

Parla di inclusione e riscatto l’invito ai laboratori artigianali della Comunità di San Patrignano, comunità di recupero da dipendenze, che presenterà un percorso sulla decorazione e alcuni manufatti ispirati alla sostenibilità con una esposizione di carte da parati artistiche, alte 6 metri, realizzate a mano ed esposte sotto la Loggia del Buontalenti.
Grazie agli organizzatori Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani, i giovani della Comunità avranno l’opportunità di confrontarsi con un pubblico selezionato, interessato alle espressioni di un artigianato artistico di cui San Patrignano sin dalla sua fondazione tramanda tecniche e conoscenze con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale“, spiega Alessandro Pieri, amministratore dell’area per la Comunità.

Il percorso espositivo racconterà l’esperienza del Laboratorio di Decorazioni di San Patrignano che nato a fine anni Settanta, ha visto nel tempo succedersi le grandi firme dell’interior design. Primo fra tutti, Renzo Mongiardino che fu direttore artistico dei primi cantieri. Collaborazioni importanti, a partire da uno schizzo, sono state avviate in seguito con Peter Marino, Natalia Bianchi, Alberto Pinto, Michael Smith e ultimamente Vito Nesta e Paolo Moschino per Nicholas Haslam.

La formazione per giovani registi documentaristi al centro della 61° edizione del Festival dei Popoli, il festival del film documentario che si terrà a Firenze dal 15 al 22 novembre, con il programma Doc at Work – Future Campus, organizzato in collaborazione con Toscana Film Commission, un appuntamento imprescindibile per tutti i giovani professionisti operativi nell’ambito del cinema documentario.  

Al Doc at Work – Future Campus parteciperanno le più importanti scuole di cinema italiane operanti in ambito documentario e molti studenti delle scuole internazionali di cinema (novità di quest’anno)con giovani registi e produttori a comporre un panorama generazionale di nuovi talenti provenienti da diverse parti d’Europa.

I partecipanti saranno impegnati in un programma apposito di masterclass e tavole rotonde che vedranno coinvolti anche ospiti d’eccezione invitati al Festival. Nascerà un nuovo spazio di matchmaking per promuovere la collaborazione e lo scambio tra diverse generazioni di professionisti del documentario, con un’attenzione particolare al sostegno di nuovi progetti in fase di sviluppo.

In quest’ottica, si avvia un progetto laboratoriale nel quale verranno coinvolti i migliori studenti e diplomandi provenienti dalle principali scuole di cinema europee, insieme a un selezionato gruppo di registi e produttori under 35, invitati a prendere parte a una serie di incontri professionalizzanti sul fare cinema e sulle dinamiche dell’industria contemporanea.

Lo scopo del progetto è quello di attivare una rete virtuosa in grado di mettere in relazione i più promettenti operatori del settore, offrendo loro un confronto aperto e proficuo intorno alle principali questioni che li riguardano.

Con l’attivazione di questo progetto il Festival dei Popoli istituisce una modalità di partecipazione formativa/professionale per giovani talenti unica in Italia.

“Dove se non in Toscana e al cinema La Compagnia, la casa del documentario – ha detto Stefania Ippoliti, responsabile dell’area cinematografica di Fondazione Sistema Toscana – possono annodarsi questi fili preziosi: talento, curiosità, interesse per gli altri e per quello che ci circonda, esperienza ed esperimento? Il Festival dei Popoli e la sua grande, vivace e generosa comunità per affrontare il presente e il futuro, insieme a Toscana Film Commission, offrono un’occasione da non perdere”.

“Ci piace molto l’idea di fare del Festival dei Popoli una fucina di nuovi talenti – hanno detto i co-direttori del festival Claudia Maci e Alessandro Stellino – crediamo nella necessità di fare della manifestazione un luogo di scoperta che vada oltre la programmazione di film, per quanto di altissima qualità: i mesi appena trascorsi hanno rafforzato la convinzione che oggi sia più che mai necessario attivare connessioni e creare reti. Coloro che stanno muovendo i primi passi in questo settore percepiscono spesso il sistema cinematografico come qualcosa di chiuso, criptico e dalle dinamiche oscure: la condivisione di esperienze e la possibilità di incontrare importanti professionisti provenienti dai diversi ambiti – registi e produttori, direttori e selezionatori di festival, esercenti, titolari di piattaforme online, critici e giornalisti specializzati – permetterà ai partecipanti di fare una settimana di full immersion che ne rafforzerà strumenti e consapevolezze. Sempre di più il futuro del cinema e di chi lo fa deve passare attraverso un’elaborazione progettuale comune e il nostro Doc at Work – Future Campus è in questo senso un progetto integrato e ambizioso, innovativo e aperto all’immaginazione di nuovi scenari”.  

Il programma completo verrà comunicato nei prossimi mesi insieme agli ospiti del workshop e alle modalità di partecipazione.

La formazione per giovani registi documentaristi al centro della 61° edizione del Festival dei Popoli, il festival del film documentario che si terrà a Firenze dal 15 al 22 novembre, con il programma Doc at Work – Future Campus, organizzato in collaborazione con Toscana Film Commission, un appuntamento imprescindibile per tutti i giovani professionisti operativi nell’ambito del cinema documentario.  

Al Doc at Work – Future Campus parteciperanno le più importanti scuole di cinema italiane operanti in ambito documentario e molti studenti delle scuole internazionali di cinema (novità di quest’anno)con giovani registi e produttori a comporre un panorama generazionale di nuovi talenti provenienti da diverse parti d’Europa.

Festival dei Popoli, alla 61/ma edizione protagonista la sezione "Doc at Work - Future Campus" per i documentaristi del futuro
Festival dei Popoli, alla 61/ma edizione protagonista la sezione “Doc at Work – Future Campus” per i documentaristi del futuro.

I partecipanti saranno impegnati in un programma apposito di masterclass e tavole rotonde che vedranno coinvolti anche ospiti d’eccezione invitati al Festival. Nascerà un nuovo spazio di matchmaking per promuovere la collaborazione e lo scambio tra diverse generazioni di professionisti del documentario, con un’attenzione particolare al sostegno di nuovi progetti in fase di sviluppo.

In quest’ottica, si avvia un progetto laboratoriale nel quale verranno coinvolti i migliori studenti e diplomandi provenienti dalle principali scuole di cinema europee, insieme a un selezionato gruppo di registi e produttori under 35, invitati a prendere parte a una serie di incontri professionalizzanti sul fare cinema e sulle dinamiche dell’industria contemporanea.

Lo scopo del progetto è quello di attivare una rete virtuosa in grado di mettere in relazione i più promettenti operatori del settore, offrendo loro un confronto aperto e proficuo intorno alle principali questioni che li riguardano.

Con l’attivazione di questo progetto il Festival dei Popoli istituisce una modalità di partecipazione formativa/professionale per giovani talenti unica in Italia.

“Dove se non in Toscana e al cinema La Compagnia, la casa del documentario – ha detto Stefania Ippoliti, responsabile dell’area cinematografica di Fondazione Sistema Toscana – possono annodarsi questi fili preziosi: talento, curiosità, interesse per gli altri e per quello che ci circonda, esperienza ed esperimento? Il Festival dei Popoli e la sua grande, vivace e generosa comunità per affrontare il presente e il futuro, insieme a Toscana Film Commission, offrono un’occasione da non perdere”.

“Ci piace molto l’idea di fare del Festival dei Popoli una fucina di nuovi talenti – hanno detto i co-direttori del festival Claudia Maci e Alessandro Stellino – crediamo nella necessità di fare della manifestazione un luogo di scoperta che vada oltre la programmazione di film, per quanto di altissima qualità: i mesi appena trascorsi hanno rafforzato la convinzione che oggi sia più che mai necessario attivare connessioni e creare reti. Coloro che stanno muovendo i primi passi in questo settore percepiscono spesso il sistema cinematografico come qualcosa di chiuso, criptico e dalle dinamiche oscure: la condivisione di esperienze e la possibilità di incontrare importanti professionisti provenienti dai diversi ambiti – registi e produttori, direttori e selezionatori di festival, esercenti, titolari di piattaforme online, critici e giornalisti specializzati – permetterà ai partecipanti di fare una settimana di full immersion che ne rafforzerà strumenti e consapevolezze. Sempre di più il futuro del cinema e di chi lo fa deve passare attraverso un’elaborazione progettuale comune e il nostro Doc at Work – Future Campus è in questo senso un progetto integrato e ambizioso, innovativo e aperto all’immaginazione di nuovi scenari”.  

Il programma completo verrà comunicato nei prossimi mesi insieme agli ospiti del workshop e alle modalità di partecipazione.

La 61° edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT – Direzione Generale Cinema, Programma Europa Creativa dell’Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.

La 61° edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT – Direzione Generale Cinema, Programma Europa Creativa dell’Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.

Foto di apertura servizio: Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani promotori e organizzatori della mostra ARTIGIANATO E PALAZZO  e del progetto di raccolta fondi “GIAMBOLOGNA E LA FATA MORGANA” all’interno del piccolo ninfeo tardocinquecentesco La Fonte della Fata Morgana.



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