13 Giugno 2022

Battistello Caracciolo celebrato a Capodimonte

Il maggiore dei caravaggeschi meridionali in una mostra che coinvolge anche due altri plessi antichi in città. Visibili fino al 2 ottobre 2022.

13 Giugno 2022

Battistello Caracciolo celebrato a Capodimonte

Il maggiore dei caravaggeschi meridionali in una mostra che coinvolge anche due altri plessi antichi in città. Visibili fino al 2 ottobre 2022.

13 Giugno 2022

Battistello Caracciolo celebrato a Capodimonte

Il maggiore dei caravaggeschi meridionali in una mostra che coinvolge anche due altri plessi antichi in città. Visibili fino al 2 ottobre 2022.

Durerà fino al 2 ottobre 2022 Il patriarca bronzeo dei Caravaggeschi: Battistello Caracciolo (1578-1635), mostra su Battistello Caracciolo inaugurata al Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli alla presenza dei due curatori Stefano Causa e Patrizia Piscitello, del direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger, del direttore del Palazzo Reale di Napoli Mario Epifani e la Direttrice regionale dei Musei Campania Marta Ragozzino.

Parallelamente alla mostra ci sono opere presso la Certosa e Museo di San Martino (visitabili la Chiesa e gli ambienti annessi, la Sala della Cona dei Lani, il Quarto del Priore, la Sezione presepiale e il Refettorio). Per tutta la durata della mostra nei tre musei sarà disponibile un 𝗯𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 per gli over 25 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝟮𝟬€ che permette di visitare ad un prezzo promozionale la mostra in tutte le sedi espositive.

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte presenta in sala Causa la grande mostra monografica su
Battistello Caracciolo, artista (Napoli, 1578-1635) che più di altri ha incarnato gli insegnamenti di
Caravaggio, al punto da ottenere la definizione di “patriarca bronzeo dei Caravaggeschi” dallo storico
dell’arte e critico Roberto Longhi. L’esposizione, a cura di Stefano Causa e Patrizia Piscitello, nasce
dall’idea di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, con la
collaborazione istituzionale di Mario Epifani, direttore del Palazzo Reale di Napoli e di Marta
Ragozzino, direttrice regionale Musei Campania. In queste altre due sedi sono presenti opere di
Battistello in un percorso espositivo legato alla mostra di Capodimonte, anche attraverso una
bigliettazione congiunta per tutta la durata della mostra fino al 2 ottobre 2022. In sala Causa al Museo
e Real Bosco di Capodimonte sono allestite quasi 80 opere molte delle quali provenienti da istituzioni
pubbliche, italiane ed estere, enti ecclesiastici e privati collezionisti. Al Palazzo Reale sarà possibile
visitare la sala del Gran Capitano affrescata da Battistello Caracciolo mentre alla Certosa e al Museo
di San Martino il percorso di mostra si snoda tra le cappelle dell’Assunta, di San Gennaro, di San
Martino e nel Coro della Chiesa, oltre che nelle sale dedicate a Battistello nella galleria del Quarto
del Priore.

Nato a Napoli nel 1578, dove muore nel 1635, Giovan Battista Caracciolo detto Battistello è il primo e il maggiore dei pittori caravaggeschi meridionali. Il pittore fu riscoperto con un articolo del 1915 in due puntate sulla rivista l’Arte dal giovane Roberto Longhi (1890-1970). Lo scrittore e storico d’arte di origine piemontese non rinnegherà mai la passione per il pittore, di cui riuscì a procurarsi, per la propria raccolta di quadri caravaggeschi, un’opera come il potente Seppellimento di Cristo.
Il percorso di mostra inizia con un’installazione site specific realizzata da Kaos Produzioni con la direzione artistica di Stefano Gargiulo e l’elaborazione musicale di Bruno Troisi, in cui le immagini e i suoni introducono il visitatore nei mondi di luce e ombre del naturalismo di Battistello. Le differenze tecniche e cromatiche dei suoi lavori trasformano i lividi colori metallici delle tele a olio in grandi ricami colorati negli affreschi rendendo palese come l’alternanza tra ombra e luce è condizione imprescindibile non solo per l’artista ma per la stessa vita. La profondità dell’ombra necessita della luce per essere riconosciuta, al contempo la luce semplifica, chiarisce e rassicura ma senza il buio dell’ombra l’uomo sarebbe ancora nel noioso paradiso terrestre.

Il progetto di allestimento della mostra al Museo e Real Bosco di Capodimonte è curato da COR
arquitectos (Roberto Cremascoli, Edison Okumura, Marta Rodrigues) & Flavia Chiavaroli che
avevano già curato l’installazione della mostra Caravaggio Napoli nel 2018. Se per Caravaggio fu la
notte, per Caracciolo è l’incarnato bronzeo dei suoi Cristi, delle sue Madonne, il corpo di
Sant’Onofrio, l’unicità ed il grande stacco del maestro, firma unica ed incontrovertibile come il suo
monogramma. Le pareti si vestono della stessa tonalità bronzea, la stessa irregolarità, la stessa
materica verità. I progettisti hanno interpretato l’input dei curatori “Volevamo un Battistello
centrifugo e non disorientante
”, realizzando una sequenza di spazi che permette giochi di sguardi,
confronti tra movimenti e contro-movimenti, presenze forti come le sculture marmoree degli apostoli
che inquadrano la grande pala Madonna con Bambino e Santi proveniente dalla Cattedrale di Stilo.

Biglietti qui

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