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Leisure - 03/12/2020

Boomdabash: “La nostra storia oltre i tormentoni”

Incontro con la band che pubblica il primo "best of" dopo 15 anni di carriera. "Unica paura è tornare nel dimenticatoio".

La band è nata nel 2000 ma la prima release ufficiale risale a 15 anni fa: loro sono i Boomdabash e sono i re dei tormentoni estivi degli ultimi anni, che dal Salento invadono le spiagge di tutta Italia. Ora esce il loro greatest hits “Don’t worry (Best Of 2005-2020)”, una specialissima raccolta, già disponibile in pre order https://lnk.to/DW_BESTOF , prevista per l’11 dicembre su etichetta Soulmatical Music / Polydor (Universal music Italy). E con “Karaoke” col feat. di Alessandra Amoroso che si agguanta il titolo di clip più visto su YouTube di quest’anno (95 milioni di views), i Boomdabash sono la band italiana dell’anno, senza dubbio. “Per noi – raccontano – è un viaggio musicale tra i momenti clou della nostra strada professionale, tra alti e bassi, quando c’erano anche persone che ci dicevano trovatevi un lavoro serio. Siamo davvero arrivati dal niente e siamo riusciti a tirare fuori qualcosa dopo tanti anni che si è conquistato un posto nella musica italiana”.

Nella tracklist del disco si percepisce anche la voglia di avere a bordo chi ha scoperto da poco la band. Nel corso di questi 15 anni hanno scritto, prodotto e collaborato con tantissimi artisti amici come Loredana Bertè, alborosie, J ax, Jake La furia, Clementino, Rocco Hunt , Alessandra Amoroso, Alborosie, Sud sound system e molti altri.

Takagi e Ketra e Boomdabash sono due squadre diverse che giocano nella stessa nazionale“, dicono oggi della grande mole di featuring e produzioni che hanno inanellato nelle classifiche italiane.

Ma oggi c’è anche voglia di sperimentare nuove strade. “Prima dei tormentoni c’è stato altro. E per dimostrare la nostra apertura, abbiamo scelto come apripista una canzone come ‘Dont Worry’, un pezzo diverso rispetto alle classiche produzioni superiori ai 90 bpm, è un inno alla speranza. Anche se sembra molto risonante con la situazione che stiamo vivendo qui e ora, l’avevamo scritto un anno fa, con la voglia di restare lucidi anche nei momenti duri. Da quando l’abbiamo tirato fuori, siamo molto sorpresi dal feedback positivo dei nostri fan che in precedenza si sono allarmati per alcuni cambi di genere. Il lavoro che sta facendo questa canzone è che mette d’accordo varie orecchie“.

Il pezzo più rappresentativo della loro carriera è però “Survivor”, che nel best of non c’è, e loro dicono di autodefinirsi “sopravvissuti”: “Prima che tu possa provare a buttarmi per terra ricordati prima di tutto che sono un sopravvissuto e merito rispetto“, dice Biggie.

“Karaoke” con Alessandra Amoroso è stata la canzone dell’estate 2020. “Spesso ci etichettano con accezione negativa come pop. Ma non ci dispiace affatto, siamo contenti di avere quell’intuito che ci consente di fare successo. Ovviamente è merito anche del tuo team e delle persone che collaborano con noi. Ma non siamo seccati dalla parola tormentone”.

Il primo pezzo autobiografico di Boomdabash è quello scritto con Franco Ricciardi, artista partenopeo che amano molto. Si chiama “Nun tenimme paura”, mette a nudo l’ultimo lato che non era stato svelato della band. La contiguità con Napoli non è una novità. Gigi D’Alessio li aveva chiamati per rifare la sua hit “Mon Amour” e ora non vedono l’ora di suonarla dal vivo con lui, magari al San Paolo a Napoli, “il nostro primo stadio, quando si farà“. Ma ora è il momento di Franco Ricciardi: “Sono un grande fan della musica napoletana – dice Biggie – non ascoltiamo musica ponendoci dei limiti quindi anche il genere neomelodico ci piace. Conosciamo la storia di Franco Ricciardi, la sua evoluzione, lo conosciamo nella vita e lo stimiamo. Era tanto tempo che volevamo collaborare e le reazioni di chi lo ha sentito sono così positive che ci lascia presagire un grande successo”.

Vero che l’apertura verso nuovi panorami musicali funziona, ma i Boomdabash sono chiaramente pronti a tornare in campo l’estate prossima, con una hit estiva. Anche se da marzo già si prospettano arrivi di collaborazioni con “amici”, dicono.

Biggie è ansioso e ipocondriaco, si allena fisicamente per combattere la tensione, a dispetto della spensieratezza che spesso trasmette. E da questa attitudine arriva una confessione inedita: “La paura più grande è la certezza di doversi preparare allo spegnimento delle luci di quando le nostre vite torneranno alla normalità. La mia paura è realistica, la calata arriva per tutti fatta eccezione per i grandi mostri sacri che vivono in eterno. Il nostro lavoro è passione ma anche un sogno che abbiamo costruito da quando eravamo ragazzini di famiglie molto modeste“.


Don’t worry è il singolo che segna il ritorno musicale di Boomdabash, la band campione d’incassi da milioni di stream e con hit multiplatino ( 20 dischi di platino negli ultimi 3 anni) che è diventata negli ultimi anni un vero e proprio fenomeno musicale. Numeri da classifica da capogiro, per tre anni consecutivi trionfatori del Power hit estate all’Arena di Verona.
  Il brano anticipa un nuovo progetto disco in arrivo 11 Dicembre con il quale la band festeggia 15 anni di carriera ( 2005 – 2020).

Nel disco ci sono anche ritorni di sonorità parzialmente abbandonate. “Marco e Sara” è un ritorno alla Giamaica, il ritmo in levare che ha caratterizzato i primi anni della produzione della band.

“Vogliamo sempre rappresentare un buon esempio per chi ci ascolta – concludono – : anche chi arriva da origini difficile ce la può fare, che sia al Nord o al Sud non ha importanza. Ci sono tante paure in questo periodo e la cosa principale è ritrovare la capacità di riuscire positivo. Vogliamo far vedere la luce, concentriamoci su chi ci sta vicino e facciamo un Natale di raccoglimento con i nostri cari”.



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