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Leisure

Leisure - 15/04/2018

Carlo Mollino, Yves Klein e Giulio Turcato, la carica degli anni 60 in arte

L'architetto fotografo, lo sperimentatore di public performance e il grande esponente dell'astrattismo informale. Tutti da MiArt 2018.

  • La tendenza a MiArt è stata anche quella della riscoperta delle avanguardie degli anni 60. Complice l’interesse che alcune gallerie hanno riversato su quel periodo ormai leggendario dell’arte contemporanea.

La Galleria Rossella Colombari espone le fotografie e Polaroid di Carlo Mollino, maestro dell’architettura da Torino, tra il 1940 e 1960.

Nel 2005 la galleria aveva già pubblicato il libro “Carlo Mollino. Catalogo dei Mobili”, una vera biografia tecnica dell’architetto e delle sue opere, un personaggio chiave dello sviluppo estetico italiano, che aveva seguito le orme del padre Eugenio, ingegnere e fotografo. Mollino nel 1949 era stato autore de Il messaggio dalla camera oscura, una pietra miliare per la diffusione della fotografia in Italia.

Yves Klein con l’esclave mourant (d’après Michel-Ange) in apertura di servizio, concepito nel 1962 ed eseguito postumo 30 anni esatti dopo, è un’opera limitata a 300 pezzi con il colore tradmark ultramarine. La si poteva ammirare grazie all’esposizione allestita da Galleria Studio Guastalla. L’artista l’aveva anche registrato nel 1961 come International Klein Blue. Diceva: “Blue…è oltre le dmensioni, mentre gli altri colori non lo sono, perché si ispirano a idee specifiche mentre il blu suggerisce cieli e mari. Sono ciò che vediamo nella natura di più astratto possibile”.
Klein, che aveva iniziato con il Minimalismo negli anni 50, si è specializzato nella ricerca cromatica applicata a varie forme di espressione (sul corpo nudo e sulla tela, per esempio). Era conosciuto all’apice della sua parabola artistica per performance pubbliche di grande impatto.

Una polaroid di Carlo Mollino.

DECADES – All’interno della sezione Decades di MiArt 2018 abbiamo evidenziato il lavoro della Galleria Spazia di Bologna che esplora l’impatto che le opere sperimentali in poliuretano espanso di Giulio Turcato hanno avuto sull’arte degli Anni ’60. Turcato è stato un pittore italiano, fra i principali esponenti dell’astrattismo informale italiano.

Arcipelago, 1964 di Giulio Turcato.

Foto d’apertura:

Yves Klein, L’esclave mourant (d’après Michel-Ange), 1962, cm 59x18x13 

 



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