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Leisure

Leisure - 23/10/2017

C’è del classico nel culto della bellezza delle My Ladies di Giovanni Gastel

Una grande mostra allo Spazio Borgogno di Milano celebra il grande fotografo di moda e stile. Con tante celebrità.

Giovanni Gastel foografato all'opening di My Ladies allo Spazioborgogno a Milano, ottobre 2017.

Giovanni Gastel foografato all’opening di My Ladies allo Spazioborgogno a Milano, ottobre 2017.

Il cuore dell’estetica delle meravigliose foto di Giovanni Gastel è davvero il culto del classico e del classicismo. Lo si vede dal bianco e nero imperante che rende i ritratti delle più belle modelle e donne del mondo di un’eleganza senza tempo.

Le si ammira nella grande mostra allestita sui Navigli a Milano, allo Spazio Borgogno dove circa 70 opere adornano l’open space suggestivo che Gastel ha scelto per questa esposizione. Nato a Milano, nipote di Luchino Visconti, ha debuttato nel 1972. Dopo aver realizzato la visual identity di diverse compagnie italiane negli anni 70, Giovanni Gastel è finito per essere la firma definitiva di quell’ideale di stile e bellezza che agli italiani viene riconosciuto all’estero. Realizza progetti specifici, ripulisce l’immagine di cantanti popolarissimi (sua la copertina dell’ultimo di Alessandra Amoroso) e grandi lavori di moda. Che gli sono valsi nel 2002 l’Oscar della fotografia di moda, il Kore.

Le donne mi hanno scalvato”, dice Gastel che ha selezionato per l’esposizione ritratti che sono tratti dalle copertine più famose di magazine come Vogue, Elle e Marie Claire. Il suo lavoro è così caleidoscopico che i curatori Nicola Davide Angerame e Valerio Tazzetti dicono: “Più che focalizzarci su segmenti della sua produzione abbiamo lasciato allo spettatore decidere quale ritratto e quale posa di donna portare nella memoria. Con questa mostra li mettiamo davanti a un impatto emozionale pieno di sorprese e suggestioni, che compongono assieme il suo universo di bellezza femminile”.

Ci sono tutti i tratti distintivi della sua arte in queste foto di varie dimensioni: la geometria della semplicità delle linee, i circoli di bellezza in cui avvolge le protagoniste, le reazioni delle donne all’obiettivo che diventano essi stessi oggetto di sorpresa nello sguardo di chi le ammira.

Fio al 25 novembre in mostra a Spazioborgogno , Ripa di Porta Ticinese 113, Milano.



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