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Leisure

Leisure - 07/08/2020

Con “Say Something” Kylie Minogue rilancia la disco

Il genere che riaffiora a intermittenza da 40 anni non si è mai spento. La diva australiana ha annunciato per novembre un album intitolato "DISCO".

A 15 anni da “Confessions on a Dancefloor” di Madonna, la disco torna nel pop con la rentrèe di Kylie Minogue. La diva di “All the lovers” non si era mai allontanata dal genere. Anzi, nel 2015 aveva anche collaborato al rilancio del padre del filone, Giorgio Moroder.

Arrivata alle nuove registrazioni in piena pandemia, la cantante ha fatto in tempo a esibirsi in Brasile a marzo per poi chiudersi in studio per preparare questa uscita. Ha addirittura imparato da sola a registrarsi i vocals in casa usando il programma Logic Pro pur di non perdere il ritmo del lavoro, in modo da essere in tempo per l’uscita di fine anno.

Il singolo “Say Something”, un incrocio di sonorità tra Stuart Price e Daft Punk, arriva a un anno dal quarto greatest hits intitolato “Step Back In Time” contenente ben 42 brani (per un totale di 2 ore e 20 minuti di musica) dal suo esordio negli anni Ottanta ad oggi. La promozione del disco celebrativo ha regalato alla star australiana il primato di performance più vista nella storia del festival di Glastonbury, con 4 milioni di britannici in adorazione. Per l’occasione, l’estate scorsa al legend slot stage è stata anche raggiunta da Chris Martin dei Coldplay per un duetto su “Can’t get you out of my head”.

La canzone del 2001 arrivò nella top 10 di Billboard l’anno successivo, a 4 anni di distanza dall’esordio nelle chart americane con “Loco-Motion” (ancora il suo maggior hit a stelle e strisce). Questa “Say Something” sta comunque andando bene nelle classifiche USA di dance elettronica. Tutto lascia presagire che entro fine estate Kylie sarà ancora una volta la regina della disco in tutto il mondo.

Il nuovo singolo usicto nel mezzo di questa estate post-quarantena, ha un emozionante video galattico girato da Sophie Muller. La regista londinese che ha esordito negli anni 80 con gli Eurythmics, si è fatta poi apprezzare negli anni 90 con i video di No Doubt e Blur. Qui, è alla prima direzione di un brano di una disco queen dopo il bel sodalizio con Sophie Ellis-Bextor.

Biff Stannard ha prodotto il 15esimo album della star che arriva così nella sua quinta decade di produzione, mostrando sempre un’immagine giovane e fresca, lontana anni luce dalla voglia di maturità che molte sue colleghe ostentano. Sarà anche questo un ingrediente della sua longevità.



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