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Leisure - 09/12/2019

“Cyrano” versione musical con l’istrionico e poliedrico Gennaro Cannavacciuolo

Scritta da Riccardo Pazzaglia e musicata da Domenico Modugno, la commedia andò in scena per la prima volta nel 1978, al Teatro Tenda di Roma.

Cosima Coppola e Gennaro Cannavacciuolo, al centro Gianluca di Gennaro e a destra foto di gruppo dalla presentazione a Napoli.

 

In scena, al Teatro Augusteo di Napoli, lo spettacolo-evento Cyrano, musical tratto dal dramma di Edmond Rostand, scritto da Riccardo Pazzaglia (per la prosa) e da Domenico Modugno (per le musiche), con Gennaro Cannavacciuolo, Cosima Coppola, Gianluca Di Gennaro, Massimiliano Pazzaglia, per la regia di Bruno Garofalo; una produzione Immaginando Produzioni (repliche fino a dom. 15 dicembre).

Era il 1978 quando la premiata ditta Pazzaglia/Modugno decise di portare sul palcoscenico del glorioso Teatro Tenda di Roma la versione musicale del grande dramma di Rostand, scritto nel 1897. Lo spettacolo, interpretato all’epoca dallo stesso Modugno, Paolo Malco e Catherine Spaak, ebbe un successo epocale, con le sue infinite repliche a Roma e a Napoli e con una tournée internazionale in Sudamerica. Ciononostante, l’eccessivo sforzo produttivo ne impedì la ripresa negli anni successivi. Anche quando, agli inizi degli anni ’90, poco prima della morte di Modugno, Riccardo Pazzaglia ne propose il copione al suo amico Gennaro Cannavacciuolo.

Oggi, a distanza di quarant’anni dal debutto, l’impegno e lo sforzo di Rosario Imparato della Immaginando Produzioni affidano nuovamente il ruolo del guascone Cyrano de Bergerac a Cannavacciuolo (uno dei pochi grandi interpreti di musical in Italia) e la regia a Bruno Garofalo, che della prima edizione fu brillante scenografo. “Ora mi si presenta l’occasione – dice commosso Garofalo – di far rivivere tutto questo anche da regista, forse perché sono rimasto tra gli ultimi testimoni diretti, e mi piace credere, anche perché ho contribuito con grande passione affinché quell’evento si realizzasse così come lo ricordiamo ancora adesso. Ora, tutto questo lo affronto con la consapevolezza della mia esperienza di teatrante, ma ancor di più, di uomo. Quella storia è una struggente favola dove l’amore non ha età, dove i sentimenti si intrecciano tra realtà e fantasia, dove – anche se vissuto soltanto nella propria mente –  l’amore è un valore immenso, tanto da sacrificare e celare se stessi avendo come scopo la felicità del soggetto desiderato”. La storia (celeberrima), infatti, narra dell’amore impossibile dello spadaccino-poeta Cyrano, dal naso smisuratamente grosso, per la bellissima Rossana, a sua volta innamorata di Cristiano, giovane cadetto, dotato di grande bellezza ma senza nessuna attitudine alla poesia e all’eloquio. Così i due rivali stringono un patto: sarà il bel Cristiano a palesarsi la notte sotto la finestra di Rossana, mentre Cyrano, nascosto, le dichiarerà il suo amore con le più belle parole. Fin quando la guerra non li richiamerà entrambi sotto le armi…

La versione 2019 di Cyrano si ripropone la massima fedeltà allo spettacolo originale (con opportuni tagli che ne riducono la durata da tre a due ore più intervallo). Questo sia nelle scene costruite in legno e mosse da macchinisti di scena, firmate dallo stesso Garofalo, sia nei costumi, ancora quelli bellissimi di Silvia Polidori. Il Maestro Ermanno De Simone rielabora e attualizza le bellissime musiche di Modugno, osando ma restando al tempo stesso fedele all’originale. I tre interpreti principali sono assolutamente all’altezza dell’impresa, specialmente l’istrionico e poliedrico Cannavacciuolo, le cui doti canore e attoriali sono ben note a chi ha avuto modo di apprezzarlo in vari musical della Compagnia della Rancia. Ma bisogna ammettere che la vera forza dello spettacolo è la coralità, un insieme di trenta elementi tra attori/cantanti, acrobati, ballerini e spadaccini, sapientemente coordinati da Bruno Garofalo, che si dimostra – ancora una volta – regista attento, minuzioso, sempre equilibrato tra tensioni liriche ed esigenze di spettacolarità.

Dopo il debutto napoletano, lo spettacolo sarà impegnato in una tournée nazionale il prossimo anno.

Testo a cura di Davide D’Antonio

25 ARTISTI SUL PALCOSCENICO, TRA CUI GENNARO CANNAVACCIUOLO, COSIMACOPPOLA E GIANLUCA DI GENNAROIL CYRANO DI PAZZAGLIA E MODUGNO RITORNAIN SCENA DOPO 40 ANNI.

CYRANO DAL 6 AL 15 DICEMBRE PRESSO IL TEATRO AUGUSTEO DI NAPOLI

Musiche Originali di Domenico ModugnoTesto nella rielaborazione e riduzione di Riccardo PazzagliaCostumi di Silvia Polidori Coreografie di Orazio CaitiRielaborazioni musicali di Ermanno De SimoneMaestro d’armi Flaviomassimo GrumettiScene e regia di Bruno GarofaloOrganizzazione Mario MinopoliVocal coach Gabriella di CarloP.A.T. DISTRIBUZIONE



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