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Leisure - 11/07/2018

Daniele Stefani: “Racconto l’Italia del pop regione per regione”

Il cantautore milanese ha portato nel cuore della città la sua formula di performance: le canzoni che hanno fatto grande il nostro paese da Nord a Sud.

Con il video di Italiani”, il suo singolo del ritorno per il 2018, Daniele Stefani ha sancito un riallacciamento con la cultura popolare italiana. Dopo un periodo all’estero, con la partecipazione di Lorella Cuccarini, il clip del singolo girato a Milano (Club Decò ) e Napoli (Renaissance Naples Hotel Mediterraneo) da Claudio Zagarini, ha restituito Stefani al suo pubblico.

Incontrato di recente a una performance all’Urban Center di Milano, nel cuore della Galleria in centro città, abbiamo constatato come sia ancora molto amato da italiani. E da molti sudamericani presenti in città, memori dei suoi successi nel continente lontano, sin dalla sua apparizione al gigantesco festival cileno Viña del Mar.

Daniele Stefani, alla chitarra acustica, e in alcuni pezzi accompagnati dal suo produttore Giuliano Boursier, ha anticipato dal vivo quello che potrebbe essere un vero recital da portare nei teatri italiani. Per la prima volta ha raccontato al pubblico milanese la sua passione per la musica popolare italiana andando da nord a sud, ricostruendo un viaggio musicale attraverso i cantautori che ha amato e che hanno reso famoso il nostro paese all’estero. Con disinvoltura e maestria da consumato performer, si è trovato a perfetto agio nella riproposta del repertorio classico dell’Italian pop, presentando i brani con gustosi aneddoti, anche personali, a introdurre le mitiche canzoni della nostra storia.

Daniele Stefani all’Urban Center di Milano, giugno 2018 (foto: The Way Magazine)

VIAGGI – “Ho viaggiato in Russia, Polonia, Canada, Sud America, e quando si sta fuori ci si sente più italiani di quando si sta qua. A volte il nostro popolo è deriso o sottovalutato da noi stessi. All’estero mi chiedevano sempre canzoni italiane, dopo varie richieste ho pensato di ripercorrere l’Italia in musica attraverso una scelta cantautoriale da nord a sud. E il viaggio ha fatto scoprire anche a me tante cose nuove. Personalità che hanno fatto da pionieri, come Fred Buscaglione, piemontese, amatissimo all’estero“.

RIFERIMENTI“Ho iniziato a 10 anni con mio nonno che parlava solo milanese e con lui mi sono appassionato alla musica regionale. Un cantautore racconta di alcune luci in una zona particolare di questa città che amo. Luci a San Siro di Roberto Vecchioni è una delle mie canzoni preferite. All’estero ho imparato che ci sono anche i preferiti per macro-aree. All’est Europa se sanno che sei italiano ti chiedono Al Bano, Ricchi e Poveri, tutto il mondo sanremese degli anni 80. Al Sud America invece vanno molto i repertori di Eros Ramazzotti, Pausini e Umberto Tozzi”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COVER – “Una canzone che ha girato il mondo e me la sono ritrovata in mille giri personali intorno al mondo, è Caruso di Lucio Dalla, che assieme a Luigi Tenco e Francesco De Gregori hanno rappresentato la mia crescita musicale. Sono abituato a fare cover, mi piace intervallarle con pezzi miei dal vivo, perché ho la fortuna di avere successi che la gente ricorda, come Un Giorno d’Amore e Chiaraluna. Mike Bongiorno mi ha fatto esibire nel 1991 a Bravo Bravissimo che è stato un battesimo televisivo importante. Fin da quell’apparizione iniziale ho fatto lunghi viaggi, con in testa Stati Uniti e Norvegia, con cover di Paul Anka e Frank Sinatra“.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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