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Leisure - 09/11/2016

Al Premio Birra Moretti Grand Cru, gli chef under 35 cucinano con la birra

Trionfo della birra italiana in una giornata a Milano dedicata al premio con i nuovi maestri stellati. Giovani e talentuosi, il nostro report.

Trionfo della birra italiana in una giornata a Milano dedicata al Premio Birra Moretti Grand Cru. Migliorare la cultura della birra e conquistare i palati più sottili è stato un obiettivo che Birra Moretti con la sua Fondazione si è dato da diversi anni. In questa sesta edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, con la partnership di Identità Golose, il concorso nazionale per Chef e Sous-chef under 35 ha visto nella giuria ben 10 chef stellati a testare piatti poposti con l’utilizzo della birra. Andrea Berton – Ristorante Trussardi alla Scala (MI) (2 Stelle) Massimo Bottura – Ristorante Ostaria Francescana (MO) (3 Stelle) Cristina Bowerman – Ristorante Glass Hostaria (Roma) (1 Stella) Carlo Cracco – Ristorante Cracco (MI) (2 Stelle) Gennaro Esposito – Ristorante Torre del Saracino (NA) (2 Stelle) Davide Oldani – Ristorante D’O (MI) (1 Stella) Marco Reitano – Sommelier del Ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri (Roma) (3 Stelle) Claudio Sadler – Ristorante Sadler (MI) (2 Stelle) Giuseppe Rambaldi – Ristorante Combal.zero (TO) (2 Stelle)

Giunti a Milano da tutto il Paese, i 10 giovani finalisti del concorso (selezionati fra 120 partecipanti) hanno cucinato live all’interno di Alice Ristorante, da Eataly Milano Smeraldo utilizzando Birra Moretti tra cui le nuove varianti a  Lunga Maturazione e Birra Moretti Grani Antichi.

La valorizzazione dei talenti, la modernità dell’approccio, aumenta la fidelizzazione alla filosofia del brand Moretti, marchio del gruppo Heineken. Moretti, da sempre “la birra a tavola”, comprende diversi stili birrari. Interessante leggere le dichiarazioni d’amore fatte da chef cosi importanti. Per Sadler è per esempio “sinonimo di solidità“; Giuliani usa la birra in cucina per creare forti contrasti perché racconta “gli  piace il tipo di amaro che riesce a donare ai piatti: rotondo e naturale, con leggera tendenza balsamic”.

E un’interpretazione molto gustosa e appetibile anche alla vista è stata data dai giovani chef in gara, e citandone alcuni:

  • Alberto Basso, classe 1984, Chef del Ristorante 3Quarti di Spiazzo di Grancona (VI) con Riso, barbabietola, birra e baccalà
  • Francesco Brutto, classe 1988, Chef del Ristorante Undicesimo Vineria di Treviso con Pasta e fagioli
  • Luca Cappellari, classe 1990, Sous-chef del Ristorante Essenza di Milano con Fegato grasso d’oca alla veneta
  • Federico Delmonte, classe 1981, Chef del Ristorante Chinappi di Roma con Piadina al mare
  • Natalia Irazoqui, classe 1980, Sous-chef del Ristorante Minerva di Villa Rosa di Martinsicuro (TE) con Cherry, cioccolato amaro e birra

Una giornata simpatica, realtà diverse a confronto, un tripudio di gusto e colori a dimostrazione che ormai la Birra è molto di più della regina delle bionde.

#PremioBirraMoretti #FondazioneBM

Per info qui



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