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Leisure - 17/08/2020

Dentro un faro in Puglia, la storia della Disco

A Fasano la storia del fenomeno delle prime dive dance anni 70 con Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano. Poi arriva L'International Lighthouse Heritage Weekend.

Sarà lo storico faro di Torre Canne, a Fasano, nel cuore della Puglia, ad ospitare il prossimo appuntamento del tour italiano in corso de LA STORIA DELLA DISCO MUSIC, il voluminoso e appassionato saggio scritto da Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano, pubblicato da Hoepli e giunto ora alla sua prima ristampa. Martedì 18 agosto alle ore 20:00, negli spazi esterni della famosa torre ottagonale costruita nel 1927, i due autori ripercorreranno le principali tappe di un libro dedicato ad uno dei fenomeni più incisivi della storia sociale della musica, durato oltre un decennio e tuttora in voga nelle discothéque e collezioni doscografiche di intere generazioni. Modera l’incontro Federico l’Olandese Volante.

Non solo Disco music. Dopo la presentazione del 18 agosto del libro Hoepli, nello stesso faro di Fasano il 22 e 23 agosto un altro importante appuntamento. Nell’ambito dell’evento internazionale promosso dall’associazione Internazionale Lighthouse Keeper (Regno Unito) saranno organizzate due giornate dedicate alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio dei fari e della memoria dei loro guardiani.

Il faro è una torre ottagonale alta 32 metri (35 metri sopra il livello del mare) ed emette una “caratteristica” luminosa di luce ed eclissi per un periodo di 10 secondi cosi suddivisi: 1 secondo di luce, 2 secondi di eclissi, 1 secondo di luce, 6 secondi di eclissi. È stato attivato nel 1929; originariamente nella struttura alloggiavano le famiglie dei faristi responsabili. Dal 1986 è sotto la gestione della reggenza di Brindisi. L’ultimo farista entrato per concorso è andato in pensione nell’aprile di quest’anno.

Maggiori info: https://www.facebook.com/associazionealfaro

Andrea Angeli Bufalini 
Giornalista, critico musicale e scrittore, ha all’attivo pluriennali collaborazioni con varie testate musicali, tra cui “Radio & TV”, “Dance Music Magazine”, “Raro!”, “Musica & Dischi”, “Rockstar”, collana “Dance” di De Agostini Editore, “TV RadioCorriere”. È co-autore, con Giovanni Savastano, del libro La Disco. Storia Illustrata della discomusic (Arcana, 2014).
Laureato in Giurisprudenza, funzionario Rai nel settore radiofonico musicale, per anni è stato rappresentante per l’Italia di Eurosonic, radio-workshop di musica leggera presso l’EBU (European Broadcasting Union).
Uno dei suoi vezzi? Oltre a collezionare vinili di disco-funky-soul, farsi fotografare con artisti stranieri e italiani, ma solo se da lui intervistati: finora, sono un migliaio gli scatti raccolti nel suo album.
 
Giovanni Savastano 
Psicoterapeuta, docente e scrittore, nonché appassionato e cultore di musica, cinema e filosofia. Ha iniziato il viaggio nella scrittura con articoli e libri di psicologia; poi, dopo aver seminato qualche racconto breve per Feltrinelli e Giovane Holden, è saltato sui vagoni musicali, scrivendo sulle riviste “Musica e Dischi”, “Classix!” e “Classic Rock” e pubblicando, insieme ad Andrea Angeli Bufalini, il volume La Disco. Storia illustrata della discomusic (Arcana 2014).
Ora, dopo un’entrata in sala cinematografica con il saggio biografico Gian Maria Volonté. Recito dunque sono (Edizioni Clichy 2018), ritorna sul dancefloor.

La Disco Music è un genere che ha contagiato diversi Paesi e che si è sviluppato in contesti assolutamente diversi ma sotto un comune denominatore, la condivisione. Seguendo dunque una strategia di approcio diacronica e sincronica, Angeli Bufalini e Savastano hanno composto un volume di quasi cinquecento pagine che analizza radici, genesi e sviluppo del melting pot sonoro, culturale e sociale che ha sviscerato molteplici diramazioni creative. Per la prima volta in Italia viene narrata, da prospettive nuove rivolte al contesto socio-culturale dell’epoca, la storia completa della disco music risalendo alle sue fonti afro, R&B, soul, funk fino ad arrivare alle contaminazioni con l’elettronica e l’evoluzione in Eurodisco, con un occhio di riguardo riservato alla fervida scena italiana della prima Italo Disco, approfondendo altresì il fenomeno delle originarie discotheques che, da Parigi, sono esplose a New York, centro gravitazionale di tutta la club culture, trampolino di lancio dei nuovi ‘ministri del suono’, i DJ e i loro vinili nel nuovo formato a 12 pollici.

L’evento, voluto e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fasano, è realizzato in collaborazione con C.R.E.ST.A. – Centro Ricerche Etnografiche, Storiche, Antropologiche di Bari (responsabile scientifico dott. Michele Claudio Masciopinto) che ha organizzato proprio in questi giorni, proprio all’interno del faro, l’esposizione “Lights on the sea”: un percorso di ricerca inerente il rapporto tra l’uomo e il mare, con uno specifico interesse per la storia dei fari e dei loro guardiani. Si tratta di un progetto artistico supportato dal Comune di Fasano, in partnership con l’associazione “Al faro” di Torre Canne e con il patrocinio della History Digital Library di Brindisi e della Cattedra UNESCO dell’Università degli studi della Basilicata. Grazie all’impegno del Centro Ricerche, il faro di Torre Canne sarà anche presente nella rete internazionale di fari che celebreranno la loro storia e la loro cultura il prossimo 22-23 agosto. L’esposizione è promossa dall’Association of Lighthouse keepers (Regno Unito) e il faro di Torre Canne è attualmente il primo e unico faro italiano a partecipare a questo weekend internazionale con attività culturali attorno al faro.

L’ingresso alla serata e alla mostra è gratuito.



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