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Leisure

Leisure - 22/04/2016

Diego Pasqualin provoca con l’eros e crea Plugin

Diego Pasqualin è un artista che ha da poco superato i 30 anni ma si è fatto già conoscere in Italia per il suo provocatorio modo di presentare le sue creazioni. L’artista di Varallo (Vercelli) realizza figure apparentemente astratte, usando il materiale che solitamente le aziende di occhiali usano per la montatura. Si chiama Rhodoid, è un materiale plastico a base di acetato di cellulosa che è un marchio registrato. Diego Passqualin lo plasma e lo sovrappone (le lastre arrivano fino a 4 millimetri l’una) e poi lo lucida a mano per ottenere la straordinaria lucentezza e l’effetto liscio dei suoi oggetti. Che sono delle opere costose, di lusso e di lussuria, visto che alcune fanno parte di una collezione che si chiama appropriatamente Today I Want To Be Dirty.

Diego Pasqualin

La sculura sulla mano dell’artista: Diego Pasqualin.

Visto alla terrazza del Boscolo Hotel di Milano, dove la mostra, inserita perfettamente in un’ambientazione glamour, resta per 10 giorni, Diego ci ha detto: “Una volta data la forma con il Rhodoid, lavoro i pezzi con resina e foglia d’oro per impreziosirli. Dovete capire voi cosa rappresentano”. Gli oggetti richiamano al mondo dei sex toys, un modo per rendere lussuoso il lato istintuale e subdolo che alberga in ognuno di noi. Sguardi compiaciuti al vernissage, tentativi a volte maldestri di interpretazioni suggestive. Ma alla fine si capisce l’immaginario da cui provengono le sculture pregiate. “Sono in grado di apliare ed estendere la funzionalità del piacere estetico”, ci dice il curatore Fabio Scimone che con la trend-setter Francesca Lovatelli Caetani ha messo assieme un’attenta selezione della produzione dell’artista e l’ha chiamata Plugin.

Diego Pasqualin ovviamente è un eccentrico creativo a tutto tondo, che addirittura indossa le sue creazioni e che sa bene l’arte della comunicazione dove può arrivare. E lo fa bene con l’indagine sul campo che si è scelto, la relazione tra l’individuo e il proprio corpo. Porta negli spazi espositivi il suo occhio nobilitante la sessualità e le relazioni amorose in bilico tra fisicità e sentimento, piacere e dolore.

Il masterpiece della collezione è un set da gioco a scacchi che ha dei simboli fantasiosi al posto delle normali pedine. Da vedere, e interpretare.

Per info:

Boscolo Hotel Milano

Corso Matteotti, 4/6, 20121 Milano
Telefono: 02 7767 9611

sito dell’artista

 

sito dell’albergo




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