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Leisure - 09/02/2020

Diodato dedica la vittoria di Sanremo 2020 a Taranto

Fai rumore” la canzone di Diodato, artista della Carosello, ha vinto stanotte la 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Secondo posto per Francesco Gabbani con il brano Viceversa, terzi i Pinguini Tattici Nucleari con la canzone Ringo Starr.

«Dedico il premio alla mia città, Taranto, in cui bisogna fare rumore, per tutti coloro che lottano ogni giorno in una situazione insostenibile», ha detto il cantante poco dopo aver ricevuto il premio. Una vittoria dedicata però da Diodato anche alla propria famiglia e all’intera squadra di lavoro. «Fin dal primo giorno mi sono sentito accolto da calore che non mi aspettavo. Ricevere tutti questi premi è una cosa molto inaspettata. Mi riempie di gioia».

Alla sua canzone anche il Premio della Critica “Mia Martini” – assegnato dalla Sala Stampa Roof dell’Ariston – e il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” – assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv-Web del Palafiori.

Il brano – estratto dall’album “Che Vita Meravigliosa”, in uscita per Carosello Records il 14 febbraio 2020 porta la firma di Diodato, con la collaborazione per le musiche di Edwyn Roberts. “Fai rumore” è un invito ad abbattere i muri dell’incomunicabilità, a farsi sentire, a non soffocare nel silenzio delle incomprensioni, del non detto, dove muore ogni umanità. È una sinfonia di pensieri ed emozioni che cercano ad ogni costo la propria espressione. A dirigere l’orchestra che ha accompagnato l’artista in tutte le sue esibizioni al Festival di Sanremo 70, il maestro Rodrigo D’Erasmo. Il brano, così come l’album “Che vita meravigliosa”, è prodotto da Tommaso Colliva, produttore discografico di fama internazionale, nonché vincitore di un Grammy Award nel 2015.

Mai così tardi: il vincitore della 70esima edizione del Festival di Sanremo è stato annunciato passate le due di notte. Diodato ha incassato anche i complimenti di Francesco Gabbani, secondo classificato.

Prima dall’inizio del 70° Festival della Canzone Italiana, Diodato ha inoltre ricevuto il premio Lunezia per il testo di “Fai rumore”. Secondo il critico musicale Dario Salvatori, membro della Commissione del riconoscimento: «Diodato sembra suggerire l’arte del conversare smooth. Riproporsi in amore è quasi un gesto dovuto. Ma non avvicinatevi troppo e cercate il contatto visivo senza esagerare. Nessun imbarazzo. Un intonarumori sussurrato».

Nonostante vari premi collezionati dal 2013, anno del suo esordio da cantautore professionista, Diodato viene tuttora percepito come cantante emergente. Perché non ha mai avuto la spinta popolare della televisione, l’esposizione mediatica dei talent show o una grande major discografica alle spalle. La sua storia è costellata di soddisfazioni in tempi recenti: la sua “Babilonia” a Sanremo Giovani 2014 arriva seconda dietro il trionfatore, Rocco Hunt. Nel 2018, al primo Sanremo di Claudio Baglioni, ha presentato il pezzo “Adesso” con Roy Paci piazzandosi all’ottavo posto. Oggi, infine, la vittoria alla terza volta sul palco del Teatro Ariston.

Ill video di “Fai rumore” vede l’artista immerso in un’atmosfera onirica – perfettamente resa visivamente da una serie di vignette girate in slow motion – e cerca di creare un contatto, di comunicare con una figura femminile che continua a sfuggirgli, per poi riuscire a raggiungerla solo nel finale, con un abbraccio ricco di significato.

 

“Che Vita Meravigliosa” (Carosello Records) uscirà il 14 febbraio 2020 in vinile, CD e su tutte le piattaforme streaming e download.

Diodato presenterà “Che Vita Meravigliosa” ai fan in due esclusivi appuntamenti instore, durante i quali si esibirà anche in acustico con chitarra e voce: venerdì 14 febbraio a MILANO – Feltrinelli di Piazza Piemonte, ore 18.30 e sabato 15 febbraio a ROMA – Feltrinelli Appia Nuova, ore 17.00.

Nel 2020 Diodato, 39 anni, un’intensa gavetta fatta di localini e club alle spalle, sarà live per la prima volta all’Alcatraz di Milano (22 aprile 2020) e all’Atlantico di Roma (29 aprile 2020).

Diodato alla sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo improvvisa una performance live. Con l’attore Michele Riondino e il musicista Roy Paci è direttore artistico del concerto del primo maggio di Taranto.

Nei giorni precedenti alla vittoria, alla sala stampa del Teatro Ariston, Diodato ha imbracciato la chitarra, intonando ‘Che vita meravigliosa’, il brano di grande successo che ha fatto da colonna sonora al film ‘La Dea Fortuna’ di Ferzan Ozpetek, mentre tutti i giornalisti lo accompagnavano con dei tamburi (diventati ormai il nuovo gadget super richiesto del festival di Sanremo).

«Sono un affamato di vita, da sempre. E questa fame si è intensificata col tempo. Crescendo, è cresciuta anche lei. I suoi odori, le sue immagini, le sue interminabili montagne russe, il vuoto nello stomaco, le sofferenze, la gioia, le incredibili coincidenze, l’amore, il dolore, questo mare incommensurabile di sensazioni è ciò che mi nutre, ciò che mi fa sentire vivo. Ed è questo che ho provato a raccontare, a racchiudere in questa canzone, nel disperato tentativo di fermare ciò che non si ferma mai. Volevo puzzasse di vissuto. Volevo ci fosse dentro la mia fame di lei.» – racconta Diodato a proposito del brano “Che Vita Meravigliosa”.

Diodato l’autunno scorso, è tornato a distanza di due anni dal suo ultimo lavoro discografico – “Cosa siamo diventati” (Carosello Records, 2017) – con un nuovo brano che ha fatto da colonna sonora al film di Ferzan Ozpetek che conferma il perfetto connubio tra il suo stile di scrittura introspettivo e profondo, accompagnato da un sound dinamico e mai prevedibile.

Foto d’apertura: Diodato in uno scatto di Giuseppe Gradella



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