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Leisure - 11/02/2018

È stato il Sanremo di Claudio Baglioni e dei bei testi

I retroscena di uno dei festival più visti degli ultimi decenni. Ci si è appassionati davvero all'arte della canzone, come ci racconta la nostra inviata Cinzia Alibrandi.

Questo è il festival di Sanremo più visto dal 1995: visto che i numeri si fanno pure sui social, si contano 16 milioni di interazioni sul web mentre dopo ogni apparizione si sono gonfiati i follower dei beniamini.

All’ascolto tutte le canzoni sembrano più belle, certo che quando arriva Laura Pausini fasciata di paillettes nere, cantando in anteprima mondiale ‘Non è detto’ si scende in quella terra di nessuno del romanticismo dai balli sulla mattonella e le sedie contro il muro da anni’70, quando la musica si ballava a casa più che in discoteca. E con ‘Avrai’ in duetto con Baglioni è il deliquio.

Corre d’obbligo la riflessione che quando canta Claudio non ce n’é per nessuno: sembra il maestro salito in cattedra e tutti regrediscono a scolaretti. Elio e le storie tese sono simpatici ma ‘Arrivedorci’ ha meno mordente dei loro pezzi storici.

Max Gazzè con ‘La leggenda  di Cristalda e Pizzomunno’ commuove con l’eterno mito della Sirena e del pescatore tramutato in scoglio. Renzo Rubino spiega il bel canto a tutta voce con una più che melodica canzone.

La Vanoni con ‘Imparare ad amarsi’ con Bungaro e Pacifico, prende 68 voti dagli accreditati all’Ariston Roof e dalla Sala Stampa “Lucio Dalla” e vince il premio “Sergio Endrigo” per la migliore interpretazione. Una canzone struggente e molto applaudita in Sala Stampa, che parla al cuore di quella fascia d’età che in amore deve ormai mettere i guantoni e lottare. Lo Stato Sociale, ragazzi simpaticissimi, fanno ballare tutti e s’improvvisa pure un trenino. Canzone che già in strada e sotto la doccia si canta.

E mentre si esibiscono Diodato e Paci con ‘Adesso’, scaturisce ovvia la riflessione che Baglioni, oltre a essere il cantautore straordinario che è, è stato un ottimo direttore artistico: le canzoni sono tutte di qualità e si fanno sentire.

Favino piace alle donne almeno quanto è bravo, ovvero tantissimo! Si produce in un monologo sulla disperazione del profugo in modo esemplare, aprendo la scena a tutto tondo alla Mannoia e a Baglioni. Noemi con ‘Non smettere mai di cercarmi’ grida la lontananza tra due persone e ha dichiarato che il testo é dedicato ad una donna che vive lontana da lei.

Fabrizio Moro e Ermal Meta dopo il reintegro a seguito dello scandalo relativo a un presunto plagio, recuperano palco e gara, ma la partita vittoria ormai é giocata.

Intensa ‘Così sbagliato’ de ‘Le Vibrazioni’, Sarcina ha una voce particolare e grande presenza scenica. E come poteva concludersi questo Festival se non con ‘Strada facendo’? Insieme a Renga, Max Pezzali e Nek, si perpetua la magia di una delle canzoni del secolo. La classifica, incredibile a dirsi, è corretta, almeno per il mio sentire, fino al numero 6 dove si relega Max Gazzè e il pubblico e la stampa fischiano sdegnati. Sul podio salgono in ordine casuale Annalisa, Metal/Moro e Lo Stato Sociale, che vengono rivotati.

Vince la 68^ edizione del Festival di Sanremo: Ermal Meta e Fabrizio Moro, secondi Lo Stato Sociale e terza Annalisa. In Sala Stampa si urla ‘vergogna!’

Dedicato a mia madre: a cui il ‘ciao Maria’ che ho supplicato Baglioni di pronunciare è il mio recupero personale di un saldo aperto.

Cinzia Alibrandi di The Way Magazine alla sala stampa di Sanremo 2018.

Cinzia Alibrandi di The Way Magazine alla sala stampa di Sanremo 2018.

 

PREMI E VINCITORI

Ermal Meta e Fabrizio Moro con ‘Non mi hanno fatto niente’ vincono la 68ma edizione del festival di Sanremo. Secondo posto per Lo Stato Sociale con ‘Una vita in vacanza’, terza Annalisa con ‘Il mondo prima di te’.
Ron con ‘Almeno pensami’ ha vinto il premio della Critica intitolato a Mia Martini – sezione Campioni della sala stampa Ariston Roof. A Ornella Vanoni è andato il Premio ‘Sergio Endrigo’ per la migliore interpretazione, mentre il premio della sala stampa ‘Lucio Dalla’ per la categoria campioni è stato assegnato a Lo Stato Sociale. Il premio ‘Sergio Bardotti’ per il miglior testo è andato a Diodato mentre si è aggiudicato il premio ‘Giancarlo Bigazzi’ per la migliore composizione musicale Max Gazzé. Infine, il premio Tim Music assegnato alla canzone  più ascoltata sulla app musicale TimMusic è andato a Ermal Meta e Fabrizio Moro.

 



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