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Leisure - 27/11/2018

Emma Marrone: “Dopo 10 anni in pubblico, sono una sopravvissuta”

Intervista a cuore aperto con l'artista salentina che riedita il disco che ha diviso pubblico e critica. "Sono uscita indenne dalle maldicenze, ma non riesco a non essere onesta".

“Sono una sopravvissuta e sono cresciuta col mio pubblico”. Emma Marrone iniziava la love story col pubblico italiano proprio 10 anni in un talent show. E oggi si ritrova ancora in auge, anche se con progetti che hanno diviso molto la sua fan base. E per questo il suo coraggio e la sua voglia di crescere meritano rispetto e attenzione. Il 16 novembre è uscito “ESSERE QUI – B∞M EDITION” il nuovo progetto discografico di EMMA contenente il nuovo singolo “Mondiale“, tutti i brani del disco “Essere qui” e 3 inediti: “Incredibile voglia di niente”, “Nucleare” e “Inutile Canzone“, brano che segna il ritorno di Emma come cantautrice.

“ESSERE QUI – B∞M EDITION” oltre che nella versione standard è disponibile anche in uno speciale formato MAGAZINE, interamente scritto e ideato da Emma, composto da 8 racconti senza filtri, immagini live e inediti scatti di Toni Thorimbert che ne catturano la vera essenza.

«Ho voluto fortemente lavorare a questo progetto perché ho sentito il bisogno di raccontarvi delle “storie” spiega EMMAdi raccontarvi di me e di farlo soprattutto a modo mio, un po’ strambo, tragicomico, ma tremendamente vero. È stato molto faticoso aprire i cassetti chiusi a chiave e tirare fuori le parole, i pensieri più intimi e profondi, le paure, tutto l’amore. Allo stesso tempo mi sono sentita leggera e forte davanti a tutto quello che ho avuto il coraggio di scrivere, rileggendo tutte le pagine ho pianto e ho riso, sono passata dal sentirmi sconfortata e debole al vedermi come una donna forte e determinata, una lunga seduta d’analisi, faccia a faccia con me stessa, perché ogni tanto è giusto fare i conti e tirare le somme, anche se la matematica non mi è mai piaciuta»!

 

Come mai hai deciso di scrivere così tanto nel magazine allegato al disco?

Non pensavo di essere così in grado di comunicare con la scrittura, ci volevo pensare io a completarlo e a un certo punto stava diventando una dipendenza. Sono stata un fiume in piena, faccia a faccia con me stessa. Una grandissima opportunità, poter scrivere di me. E secondo me è anche un passo naturale per una che ha scritto canzoni, ma anche soprattutto una che legge molto. Per me è come essere andata dall’analista.

Nella vita di tutti i giorni come sei?

L’unico modo per mantenere equilibrio in un lavoro così folle è continuare ad avere una vita ordinaria. La gente ha un immaginario fervido sulla vita degli artisti, ma la mia vita è davvero normale. Mi sembra un modo per non diventare pazza e mantenere saldi i miei principi, mi appartiene la musica, stare chiusa in studio con i musicisti, mi appartiene il palco. Non mi interessa altro. A Roma mi becchi in una trattoria con la tovaglia di carta e non in un party alla moda.

Aver potuto scrivere ti ha permesso di esprimere qualcosa in più che nelle canzoni?

Ho sempre detto quello che avevo in mente, in delle situazioni avevo delle opinioni perché ho un pensiero che deriva dalla cultura, curiosità. I miei genitori ci hanno sempre spronati, a me e mio fratello, ad avere un pensiero, senza tabù, anche foraggiato da molto dialogo e informazione. Ci hanno cresciuti spingendoci ad avere un’idea personale, anche diversa dalla loro. Quando una cosa la leggi è più forte del sentito dire

Si scrive tanto, tutti scrivono…c’è un modo per rimanere sensati?

Adesso ci sono i social e ognuno può dire la propria ed è una cosa bellissima. Trovo sgradevole e sbagliato quando l’opinione diventa pubblica offesa. Lo trovo dissacrante ed è una grandissima piaga della società. In molti fanno finta di non percepirlo come un problema. Io istituirei una nuova materia: educazione ai social. Potrebbe migliorare la situazione, sono tutti cani sciolti. Non c’è controllo e non si va mai da nessuna parte.

Emma ci ha detto presentando il repack del dico: “Con il mio pubblico ho ingaggiato una sfida: rimanere. Tutti in un attimo possono avere cinque minuti di gloria, diventi uno YouTuber più famoso di tante star. La questione è rimanere, una sfida vinta col mio pubblico. Avvicinare un altro tipo di pubblico alla mia musica è davvero entusiasmante. Siamo una comunità allargata. Gli irriducibili sono sempre al mio fiaco, dal giorno zero. Rimanere e far rimanere loro accanto a me nel bene e nel male”.

C’è qualcosa che ti irrita?

Odio i ritardatari, io sono sempre in anticipo. Dico “che palle” quando vedo o ascolto cose che non stanno in piedi, quando mi accorgo che spesso si torna al Medioevo. Quando mi ritrovo in situazioni stagnanti, mi piace fare cose nuove, mi annoio a sentire le stesse cose.

In che direzione sta andando la tua carriera oggi?

Non ho chiara la direzione, perché perderei tutto il gusto del viaggio, la mia bussola è in balia delle esperienze e delle emozioni di ogni giorno. Mi annoia non avere i rischi, le cose facili non mi stimolano, le cose sicure non mi fanno salire l’adrenalina. La verità è tutto per me, le canzoni riflettono questo, devono essere attaccate alla mia vita. Voglio istinto, abbinato a maturità e determinazione.

I nuovi pezzi cosa rappresentano?

Sono quattro canzoni molto belle, dall’Isola a oggi ci sono stati dei brani che hanno fatto da apripista, c’è molta curiosità. I testi sono più complessi, sono cresciuta, sono cambiata, per me la musica è tirar fuori quello che sono nella vita.

In quest’anno di maturazione in pubblico, credi che ci sia più legame col pubblico?

Non so se c’è maggiore affezione, come sempre ho fatto ho detto quel che penso. E se questo sviluppa più rispetto, mi fa piacere. Non posso piacere a tutti ma nessuno può dirmi che prendo in giro il pubblico o che non ho testa pensante. E se sono durata 10 anni qualcosa vuol dire. Perché ora io le vedo le ragazzine degli inizi che sono diventate donne, ai miei concerti e siamo contente di ritrovarci.

 

 

 

Da venerdì 16 novembre, giorno dell’uscita di “Essere qui B∞M Edition”, Emma incontrerà i fan durante alcuni appuntamenti instore: venerdì 16 NOVEMBRE a MARCIANISE – CE (Centro Commerciale Campania, S.S. Sannitica, 87 – ore 17.00), sabato 17 NOVEMBRE a BARI (La Feltrinelli Centro Commerciale Mongolfiera S. Caterina, Strada Santa Caterina – ore 15.00), domenica 18 NOVEMBRE a ROMA (Discoteca Laziale, Via Giovanni Giolitti, 263 – ore 17.30), il 19 NOVEMBRE a FIRENZE (Galleria del Disco/Cafè Letterario, Piazza della Stazione – ore 17.30), il 20 NOVEMBRE a BRESCIA (Centro Commerciale Elnos, Via Luigi Einaudi di Roncadelle – ore 17.30), il 21 NOVEMBRE a TORINO (La Feltrinelli, Stazione Porta Nuova Via Nizza 2 – ore 18.00) e il 22 NOVEMBRE a MILANO (Mondadori di Piazza Duomo – ore 17.00).

Emma Marrone nelle foto di Toni Thorimbert.

È attualmente online il video di “MONDIALE“, il nuovo potente ed emozionante brano, attualmente in radio, che anticipa l’uscita del nuovo progetto ESSERE QUI B∞M Edition“.  Il video del brano, girato da YouNuts! (Antonio Usbergo & Niccolò Celaia), mostra Emma senza filtri nella sua vita reale.

Dopo la prima parte del tour “Essere qui“, a febbraio 2019 EMMA, con la sua inconfondibile grinta, tornerà a calcare il palco dell'”EXIT“, il suo personale club musicale, per emozionare e coinvolgere tutto il suo pubblico con i brani estratti dall’ultimo disco di inediti “Essere qui” e tante altre grandi sorprese!

 

Queste tutte le date del tour:

ESSERE QUI Tour

15 FEBBRAIOPala Florio di BARI

16 FEBBRAIOPala Calafiore di REGGIO CALABRIA

18 FEBBRAIOPala Sele di EBOLI

20 FEBBRAIOModigliani Forum di LIVORNO

22 FEBBRAIOPala Prometeo di ANCONA

23 FEBBRAIOUnipol Arena di BOLOGNA

26 FEBBRAIOMediolanum Forum di Assago – MILANO

27 FEBBRAIO Pala George di Montichiari – BRESCIA

1 MARZO Pala Lottomatica di ROMA

Recentemente ospite in televisione di Silvia Toffanin, Emma Marrone ha detto: ““Anni fa promisi ai miei genitori che non mi sarei mai fatta inquinare dal mio lavoro e ho mantenuto questa promessa nel periodo più complicato della mia carriera”. In questo periodo  sono molto sensibile perché ho fatto scelte difficili da sostenere nella mia vita e nel mio lavoro. Musicalmente ho seguito quello che sono oggi, sono una donna di 35 anni e non volevo vendere bugie al mio pubblico. Non so mentire e non posso farlo nemmeno attraverso la musica”.

Per concludere, Emma, cosa non ti piace dei media? Cosa vorresti che cambiasse?

Ogni volta che c’è una nuova ondata musicale i giornalisti disprezzano quelli di prima. E te lo dice una che conosce Salmo, Sfera Ebbasta, Fra Quintale, Calcutta, Coez e non vivo nel mio mondo e basta. Ovviamente mi sono state proposte collaborazioni ma non è che dico no a ciò che è fuori dal mio mondo. Deve essere in linea con me. Mi dà fastidio quando vedo che c’è entusiasmo solo per il nuovo e tutti quelli che hanno una carriera sono dimenticati. Con Rovazzi per esempio ho fatto un video che mi faceva molto ridere. Ma ho detto di no ad altre cose che non erano per me. Sono contenta che la musica abbia aperto le porte a nuovi artisti. Ma alcuni li conoscevo davvero da molto prima del successo, Caparezza faceva la gavetta nel locale dove io facevo la cameriera e mi piaceva già allora.



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