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Leisure - 06/07/2019

Festival Teatrale di Resistenza con “Fontamara” e “Nazieuropa”

a Casa Cervi (Gattatico, Reggio Emilia) dal 7 al 25 luglio, rassegna di teatro civile contemporaneo, ideata e promossa da Istituto Alcide Cervi insieme a Cooperativa Boorea.

Giunge alla 18^ edizione il Festival Teatrale di Resistenza che si svolgerà dal 7 al 25 luglio negli spazi esterni di Casa Cervi, rassegna di teatro civile contemporaneo, ideata e promossa da Istituto Alcide Cervi insieme a Cooperativa Boorea con il sostegno di Proges, con il patrocinio di Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Restate 2019, Unione Terra di Mezzo, Comune di Castelnovo di Sotto, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Parma, Provincia di Parma, Comune di Casalmaggiore, in collaborazione con I Teatri di Reggio Emilia, Arci, ErmoColle, Associazione Culturale dai CampiRossi, Strada dei Vini e dei Sapori di Scandiano e Canossa.

 

Il Festival Teatrale di Resistenza, che si autodefinisce militante e che rappresenta il momento centrale delle iniziative dell’Istituto Alcide Cervi legate al teatro, tese ad innovare la memoria e a sollecitare nuove riflessioni intorno alle questioni che riguardano la società contemporanea stimolandone l’incontro con il pubblico, anche quest’anno porterà in scena 7 compagnie di rilievo nazionale.

Ad aprire il Festival domenica 7 luglio – data che coincide con l’Anniversario del Martiri di Reggio Emilia del 7 luglio 1960 – sarà alle ore 19  l’”Oratorio II di Resistenza Democratica”, risultato del laboratorio teatrale, ideato e condotto da Adriano Engelbrecht con cittadini di Brescello, Sorbolo, Parma e Traversetolo, realizzato in collaborazione con il Comune di Brescello e la rassegna Ermo Colle. Saranno gli stessi cittadini a restituire, attraverso voci e suoni, le parole asciutte, penetranti e vivide che lo scrittore Marco Mancassola nel libro “Non saremo confusi per sempre” usa per raccontare la storia di Giuseppe Di Matteo, il bambino sequestrato e ucciso brutalmente dalla mafia più di venti anni fa. Voci autentiche daranno vita ad una riflessione in forma scenica e di lettura per riconsegnare alle parole il loro valore democratico, unico strumento possibile contro qualsiasi tipo di illegalità.

 

Alle ore 21.30 primo spettacolo in concorso sarà “Fontamara”, adattamento e drammaturgia di Francesco Niccolini, regia di Antonio Silvagni, una coproduzione Teatro Stabile d’Abruzzo/Teatro Lanciavicchio. Cinque attori – Angie Cabrera, Stefania Evandro, Alberto Santucci, Rita Scognamiglio, Giacomo Vallozza – daranno voce a “Fontamara” la prima opera di Ignazio Silone, raccontandola come una “sinfonia di testimonianza”: la storia dei Fontamaresi, di Berardo Viola e di Elvira, delle condizioni di estrema povertà dei cafoni” della valle abruzzese del Fucino, mentre l’ombra incombente del fascismo si sposa con gli interessi dei poteri forti.

 

Mercoledì 10 luglio alle ore 21.30 la Compagnia Animanera presenta “Figli senza volto” con Natascia Curci, regia di Aldo Cassano, una produzione Animanera/CRT Centro Ricerche Teatrali. Adattamento teatrale del racconto di Ida Farè “Come voi”, lo spettacolo restituisce lo spaccato di una generazione guardata con gli occhi di oggi. Anni ’70 nella periferia di una città del Nord: in un casermone dell’edilizia popolare vive una coppia simile a tante. Ma dietro i gesti e le azioni delle normalità si nascondono due terroristi in clandestinità, alle prese con i sentimenti contrastanti della scelta della lotta a una società fondata sulle disuguaglianze e la dimensione di una vita consumata nell’ombra.

 

Sabato 13 luglio alle ore 21.30 Teatro della Cooperativa e Aparte Ali per l’arte presentano “Dita di Dama”, con Laura Pozone, adattamento drammaturgico e regia di Laura Pozone e Massimiliano Loizzi. Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Chiara Ingrao – che sarà presente alla serata –  ambientato nell’autunno caldo del 1969 e restituito dalla storia di due amiche che lavorano nella fabbrica Voxon di Roma. Attraverso il loro racconto, che diventa corale, vengono ripercorsi anni centrali delle conquiste democratiche e collettive, dei diritti e della dignità del lavoro, dove forte era il senso di appartenenza collettiva e l’esigenza di lottare per una vita più dignitosa, guardando al futuro con leggerezza, pur non essendo lontani dagli anni di piombo.

 

Martedi 16 luglio alle ore 21.30 Beppe Casales presenta “Nazieuropa”, uno spettacolo che viaggia su due binari: la parola e le immagini. È allo stesso tempo una lettera a una figlia e un viaggio che parte dalla Germania degli anni ’30 e arriva fino all’Europa di oggi, quella dei confini, del nuovo nazionalismo e del razzismo diffuso. Nel corso del monologo Beppe Casales ci parla del desiderio e della necessità di sottrarsi all’indifferenza, di guardare con gli occhi ben aperti e di chiamare le cose con il loro nome lasciando intuire un’analogia (pericolosa) di quello che succede oggi con quello che in Europa è già successo alla metà del secolo scorso.

 

Venerdi 19 luglio alle ore 21.30 Ippogrifo Produzioni presenta “Riccardo Perso” con Diego Facciotti e Chiara Mascalzoni, regia di Alberto Rizzi. Realizzato con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Alzheimer Italia-sezione di Verona, la pièce si ispira alla vita e alla storia di Riccardo III di York, re inglese del XV secolo, protagonista del dramma omonimo di W.Shakespeare. L’azione si snoda come viaggio emozionante e commovente in diverse epoche, seguendo la storia d’amore fra un uomo e una donna che si trovano ad

affrontare, con paura e coraggio, la fragilità della mente umana e le diverse dimensioni della memoria. Una domanda infatti aleggia lungo tutta la rappresentazione: e se Riccardo III avesse l’Alzheimer?

 

Domenica 21 luglio alle ore 21.30 Compagnia ErosAntEros presentaVogliamo tutto!”, drammaturgia di Agata Tomsic, regia e music design di Davide Sacco, con Agata Tomsic, produzione TPE-Teatro Piemonte Europa, Polo del ‘900, ErosAntEros. “L’immaginazione al potere!”, “Non è che un inizio!”, “La bellezza è per strada!”: questi alcuni degli slogan che hanno invaso le strade delle città studentesche nel ’68, mentre una vera e propria rivoluzione invadeva tutti gli ambiti della società. Una rivoluzione ripercorsa dalla giovane militante in scena che, in abiti contemporanei, vuole trasmettere lo slancio e la dimensione collettiva delle lotte, creando un collegamento fra le testimonianze raccolte dai protagonisti del ‘68 e le interviste ai giovani attivi nei movimenti di oggi.

 

Martedì 23 luglio alle ore 21.30 il Teatrodallarmadio presenta “Alfonsina Panciavuota” di e con Fabio Marceddu, con la collaborazione drammaturgica di Francesco Niccolini, ideazione scenica e regia di Antonello Murgia. Alfonsina classe 1932, ultima di nove figli, è venduta a soli 10 anni come serva al padrone di una miniera. Diventa così una delle tante pance vuote della Sardegna del II dopoguerra quando ‘i figli si vendevano come bestie’ perché erano troppi. Nonostante gli ingranaggi delle regole sociali e dell’ordine costituito, a cui sembra impossibile ribellarsi, Alfonsina riesce a mettere in atto una parabola di riscatto sociale e di coraggio, tutta al femminile.

 

La Giuria, presieduta da Maurizio Bercini (regista) e composta da Roberta Biagiarelli (autrice, attrice, regista), Stefano Campani (Boorea), Maddalena Massafra (Fondazione A.Toscanini), Damiano Pignedoli (critico teatrale) – decreterà lo spettacolo vincitore del Premio Museo Cervi – Teatro Memoria (2.000 Euro) e il secondo premio (1.000 Euro). Verrà infine assegnato anche un terzo premio secondo il giudizio del pubblico (Premio del Pubblico – 1.000 Euro).

La Premiazione avverrà il 25 luglio alle ore 22 nell’ambito della Festa della Storica Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi (che avrà inizio alle ore 19.30).

“Fontamara”, primo spettacolo il 7 luglio 2019.  Il Festival Teatrale di Resistenza, che rappresenta il momento centrale delle iniziative dell’Istituto Alcide Cervi legate al teatro, tese ad innovare la memoria e a sollecitare nuove riflessioni intorno alle questioni che riguardano la società contemporanea stimolandone l’incontro con il pubblico, anche quest’anno porterà in scena 7 compagnie di rilievo nazionale provenienti da tutta Italia individuate sulla base di un Bando di Concorso che ha portato alla selezione di 7 spettacoli di Teatro Civile.

INFORMAZIONI

Casa Cervi, via Fratelli Cervi, 9 – Gattatico (Reggio Emilia)

Tel. 0522. 678356

info@istitutocervi.it

www.istitutocervi.it

Facebook: @IstitutoCervi

Instagram: @Istituto Cervi

In apertura: Teatrodallarmadio  “Alfonsina Panciavuota” di e con Fabio Marceddu, con la collaborazione drammaturgica di Francesco Niccolini, ideazione scenica e regia di Antonello Murgia



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