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Leisure - 28/04/2020

Fondazione I Teatri di Reggio Emilia: mostre in pillole (a distanza)

C'è anche una biblioteca, un archivio fotografico e la nastroteca con beni fin dal 1960. Il palinsesto online di FMAV InsideOut.

Paolo Cantù, direttore della Fondazione, e Francesco Filidei, consulente artistico di  Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, nata nel 2002, svelano tante attività online dell’ente.
L’attività della Fondazione investe pressoché tutti i settori dello spettacolo dal vivo. Sei stagioni: Opera, Concerti, Danza, Prosa, Musical-operetta, Teatro ragazzi; due festival: il Festival Aperto, che si occupa di musica e danza contemporanee anche nei loro intrecci con arte, letteratura e tecnologie, e il Festival del Quartetto d’archi; il Concorso internazionale per Quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani”; oltre a molteplici mostre e installazioni, attività per le scuole e conferenze.

Oggi, in tempo di lockdown, prosegue FMAV InsideOut, il palinsesto online di Fondazione Modena Arti Visive, attraverso cui il pubblico potrà continuare a “visitare” le mostre, partecipare ad attività e laboratori didattici a distanza, semplicemente collegandosi al sito fmav.org e ai nostri canali social. 

Esercizi di visione > brevi video per lasciarsi ispirare dagli artisti e guardare la nostra quotidianità con occhi nuovi attraverso le opere conservate nelle collezioni FMAV.
Le prime due puntate dedicate a Luigi Ghirri e a Olivo Barbieri sono già state seguite da moltissimi utenti che hanno postato le proprie fotografie su Instagram.
La terza puntata, incentrata sugli archivi fotografici storici conservati da Fondazione Modena Arti Visive, presenta un breve video attraverso cui viaggiare nel tempo e riflettere su quanto le immagini siano uno strumento di memoria.

 

Mostre in pillole > per scoprire le mostre attualmente chiuse al pubblico attraverso i racconti dei curatori:
Requiem for Pompei, personale dello straordinario fotografo giapponese Kenro Izu che riflette sul tempo “sospeso” dopo l’eruzione del 79 d.C.;
Cast Off, un affascinante viaggio tra le coinvolgenti video installazioni dell’artista israeliana Yael Bartana, a partire dall’opera che dà il titolo alla mostra;
Bici davvero! Velocipedi, figurine e altre storie che racconta le storie di donne e uomini che hanno fatto delle due ruote un mezzo di trasporto rivoluzionario attraverso i materiali conservati nella Collezione Museo della Figurina.

Per svolgere una così ricca e corposa attività la Fondazione si avvale di un sistema teatrale unico in Italia: tre teatri raccolti attorno a una piazza nel cuore della città, ciascuno fortemente caratterizzato sia architettonicamente sia per il tipo di programmazione.
Il Teatro Municipale intitolato a Romolo Valli è il classico teatro dell’opera all’italiana (capienza massima: 1.088). Inaugurato nel 1857, in esso si svolgono principalmente le stagioni d’Opera, di Concerti e di Musical.
Il Teatro Ariosto (capienza massima: 780), eretto nel 1878, ha conosciuto nella storia le più diverse destinazioni. Dopo il restauro e la sua inclusione nel sistema teatrale (1981), esso ospita principalmente la stagione di Prosa.
Il Teatro Cavallerizza (capienza massima: 500), ottenuto da a un cambio di destinazione d’uso dell’ex Cavallerizza della Caserma Zucchi, è uno spazio a configurazione variabile, destinato allo spettacolo moderno e di ricerca: teatro musicale, musica, danza e prosa.

In considerazione della diffusione di COVID-19 e delle attuali indicazioni dei funzionari sanitari e delle restrizioni introdotte per debellare la malattia in tutto il mondo, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, in accordo con i partner istituzionali, comunica che la XII edizione del Concorso Internazionale per Quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani”, prevista dal 7 al 14 giugno 2020, è stata posticipata e si terrà dal 5 al 13 giugno 2021.

Alla riapertura da segnalare la biblioteca che conta oltre 8300 volumi di musica, teatro, danza, con un’ampia sezione dedicata ai programmi di sala dei maggiori teatri italiani, a pubblicazioni dei e sui teatri, cronologie e simili, spesso di difficile reperibilità perché estranee ai circuiti commerciali; 1500 libretti d’opera; 700 spartiti e partiture riguardanti, in particolare, il repertorio del quartetto per archi e il teatro d’opera; circa 90 titoli di riviste e periodici di musica, danza, teatro e spettacolo, correnti o cessate.

L’archivio comprende:

  • l’archivio cartaceo (programmi di sala, locandine e manifesti, volantini, ritagli stampa) dal 1957;
  • la nastroteca (con registrazioni su nastro magnetico, cassetta, dat, cd) dal 1960;
  • la videoteca (con videoregistrazioni di spettacoli ripresi integralmente in Umatic, betacam, dvcam, dvd, dal 1980; oltre a video di provenienza esterna);
  • l’archivio fotografico (con migliaia di stampe su carta, diapositive, foto digitali, e relative provinature) dal 1957.
  • l’archivio amministrativo (regolamenti statuti contratti carteggi dal 1960 ca) che si integra con l’archivio di spettacolo.


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