3 Marzo 2022

Francesco Cicchella: “La mia America è l’Italia”

Il comico e imitatore ha una big band e tutto il suo repertorio in scena che include canzoni di Ultimo, Achille Lauro, Massi.

3 Marzo 2022

Francesco Cicchella: “La mia America è l’Italia”

Il comico e imitatore ha una big band e tutto il suo repertorio in scena che include canzoni di Ultimo, Achille Lauro, Massi.

3 Marzo 2022

Francesco Cicchella: “La mia America è l’Italia”

Il comico e imitatore ha una big band e tutto il suo repertorio in scena che include canzoni di Ultimo, Achille Lauro, Massi.

Ha incantato il pubblico televisivo con molte imitazioni musicali, di grandi miti italiani e stranieri. Con una verve da vendere e una bravura da consumato showman tuttofare, sullo stile dei grandi comici americani, Francesco Cicchella questo mese è in scena al Teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta Duca D’Aosta 263, da venerdì 4 a domenica 13 marzo 2022 con lo spettacolo “BIS!”, scritto da Francesco Cicchella, Gennaro Scarpato e Vincenzo De Honestis.

L’artista gioca tutte le sue carte in un one man show esilarante, con cavalli di battaglia come le parodie dei cantanti Ultimo, Achille Lauro, Massimo Ranieri, e tante performance completamente inedite. La comicità si sposa con la musica, come da sempre nello stile del giovane showman, per dare vita a uno spettacolo ricco di emozioni e risate. 

Sul palco, oltre al comico partenopeo, che firma anche la regia, troviamo la sua fedele spalla Vincenzo De Honestis, la band dal vivo diretta dal Maestro Paco Ruggiero e ballerine che impreziosiscono lo show con coreografie di Margherita Siesto.

Per “Bis!” sul palco con Francesco Cicchella c’è La band è composta da Paco Ruggiero – Pianoforte/Tastiere; Gino Giovannelli – Pianoforte/Tastiere; Sebastiano Esposito – Chitarre; Umberto Lepore – Basso Elettrico/Contrabbasso; Elio Severino – Batteria; Emilio Silva Bedmar – Sax/Flauto; Fabio Renzullo – Tromba; Chiara Di Girolamo – Voce.
Le ballerine sono Naomi Buonomo e Giusy Chianese. Lo spettacolo è una produzione AG Spettacoli & Top Agency, con allestimento e service audio/luci di Summese Service; disegno luci di Francesco Adinolfi; direttore di scena è Ferruccio Pepe; abiti di scena della Sartoria Esposito; abiti da ballo di Mariano Ranno; grafiche a cura di Antonio Scarpato; trucco e parrucco di Ciro Florio; fonico di sala è Massimo D’Avanzo.

Che tipo di popolarità ti ha dato la tv e quale consenso invece ricevi in teatro?

La tv mi ha permesso di essere conosciuto dal grande pubblico fin da giovanissimo. Quando ho preso parte alla mia prima edizione di Made in Sud avevo appena 19 anni.
È uno strumento potente, che ti consente di entrare nelle case e nel cuore delle persone. È a teatro, però, che lo spettatore scopre realmente chi è Francesco e cosa è in grado di fare. Lì mi diverto a spaziare e sorprendere!

La tua comicità si lega sempre alla musica: che musica preferisci, ascolti e canti in privato? Quali sono i tuoi eroi musicali e i tuoi riferimenti teatrali?

Ascolto e canto di tutto. Del resto, giocare con la musica presuppone una conoscenza di tutti i generi musicali. Personalmente, amo in particolare il jazz e la musica degli anni ‘80 e ‘90.

Sei diventato famoso con un’imitazione di un cantante internazionale. Hai mai pensato di far carriera all’estero?

Molte persone che mi conoscono bene mi dicono che avrei avuto molto più successo in America che in Italia. In effetti, la mia concezione dell’artista è molto vicina a quella americana, dell’artista completo a 360 gradi. È quello che provo ad essere ogni giorno, cercando sempre di imparare nuove cose. Intanto, sono concentrato a conquistare Napoli col debutto del mio nuovo spettacolo, “BiS!”. Poi gireremo un po’ per l’Italia e…chissà! 

L’ispirazione principale di BIS! quale è?

Desideravo mostrare l’artista e l’uomo, ci saranno le mie già note parodie televisive, ma anche e soprattutto il Francesco Cicchella sconosciuto ai più.

Hai un sogno o un’ambizione dal punto di vista professionale?

Il primo era avere un mio show a teatro, e l’ho già realizzato. Il secondo, sarebbe averne uno in tv! 

Tra i tuoi colleghi o partner nelle esperienze finora avute quali ti porti nel cuore?

Il mio amico di sempre, Vincenzo De Honestis, che ha scritto lo spettacolo con me e Gennaro Scarpato. I fan di Made in Sud lo ricorderanno nei panni dell’interprete di Michael Bublé e sarà con me anche sul palco del teatro.

Sui social ti si vede in libertà, in vacanza, che rapporto hai col tuo corpo? Lo curi molto da quello che si vede.

Non mi concepisco solo come un comico, ma come un performer che deve essere sempre pronto a tutto sul palco. Nei miei spettacoli canto, ballo e parlo per due ore. Avere un corpo allenato è un’esigenza e lo reputo parte integrante del mio lavoro. Certo, anche il risultato estetico non mi dispiace! 

Hai un’idea diversa di questo lavoro da quando lo fai a livelli professionali?

Lo amo come il primo giorno, anche se ci sono delle dinamiche in questo ambiente che, a volte, diventano scoraggianti. Ma nè questo, nè la popolarità mi hanno cambiato, sono ancora il Francesco di sempre, quello che da ragazzino imitava gli amici alle feste di compleanno.

Una cosa che non ti è riuscita finora e che vorresti fare, sia sul lavoro che nella vita?

Non sono mai stato in America…Ho troppa paura, per quello che vi ho raccontato prima, di non voler più tornare poi.

Per lo spettacolo di Napoli (4-13 marzo 2022)

Ticket al botteghino del teatro, nelle rivendite autorizzate o su teatroaugusteo.it (Platea € 35,00 / Galleria € 25,00). Per info: 081414243.

Intervista a cura di Christian D’Antonio – coordinamento editoriale Maurizio De Costanzo

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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