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Leisure

Leisure - 01/02/2018

Frida Khalo e la vocazione naturale per l’arte

Il percorso espositivo è strutturato su elementi naturali che rivelano l'animo visionario e unico dell'artista latina.

Ho subito due gravi incidenti nella mia vita…il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego”. In queste poche e semplici parole, Frida Khalo riassume tutta la sua essenza, la sua vita, il cuore pulsante della sua vocazione di artista.

frida khalo the way magazine

Donna, terra, politica e dolore sono i quattro cardini su cui poggia e si snoda la mostra “Frida Kahlo, Oltre il mito”, curata da Diego Sileo e prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e dal Comune di Milano Cultura, in esposizione al Mudec dal primo febbraio 2018.
Quattro colonne portanti, come quattro sono gli elementi naturali da cui trae origine ogni sostanza di cui è composta la materia: acqua , terra, aria e fuoco.
DONNA-acqua: Frida non è la trascrizione pittorica delle sue vicissitudini personali, né l’icona al femminile del Cristo crocifisso. Non è solo questo.
Frida è una donna, una femmina ma con gli attributi, una visionaria con la testa nel futuro ma con il corpo nel passato.
TERRA-terra: lei è un mito, si, ma non una dea. È nata, vissuta e morta su questa terra; è una latinoamericana profondamente incarnata e innamorata dei luoghi che le hanno dato i natali. Lei se ne sente parte, come le piante, come gli animali, come i colori che la caratterizzano.
POLITICA-aria: Frida è una missionaria, anche se non lo sa, o, piuttosto, non lo fa apposta. Lo è a prescindere, malgrado tutto, perché lei non è un’ipocrita, non è un sepolcro imbiancato: Frida è se stessa, sempre, ovunque, con chiunque. La sua missione è proprio questa: essere vera. Fino a starne male, fino a morirne.
DOLORE-fuoco: il dolore è quella cosa che ci restituisce a noi stessi, nel momento in cui ci perdiamo. È quella forza che ci strappa il superfluo di dosso, mandando in frantumi le apparenze e riconducendoci all’essenziale.
Frida provava sì dolore nel suo corpo e nella sua anima, ma ciò che la tormentava veramente era la farfalla nascosta dentro il suo cuore-crisalide. Un cuore più volte raffigurato nelle sue opere: enorme, sanguinante, pulsante. Un cuore che era lei stessa. Perché ciò che più fa male, nella vita, è rimanere fedeli al sé.
Frida è un’artista e lo è stata fino a morirne. “Viva la vida!”
A cura di Simona HeArt


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