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Leisure - 17/02/2021

I dettagli di Walter Xausa: oggetti casuali diventano arte da immortalare

L’artista a Desenzano sul Garda riesce ad affascinare con fotografie in bianco e nero con le meraviglie dei particolari.

Siamo attorniati da bellezza e non lo sappiamo. A 39 anni Walter Xausa, artista siciliano che opera a Desenzano sul Garda, in provincia di Brescia, fotografa oggetti di vario uso, anche accantonati per strada e con pochi espedienti li ingrandisce, li vira in bianco e nero e crea delle fotografie d’arte molto intriganti. Sul suo profilo Instagram, poi, l’artista lancia dei divertenti sondaggi dove il pubblico è chiamato a indovinare l’origine del dettaglio. Ed è qui che il gioco si fa interessante perché tutti sono chiamati a capire da dove arrivano queste geometrie che creano curiosità e sorpresa.

Walter Xausa ottiene i dettagli con il suo iPhone dopo aver osservato oggetti e forme che lo attraggono, anche in una semplice passeggiata.

Walter nel 2011 decise di aprire il primo showroom sul Lago di Garda a nome Xausa Style inizialmente come punto di incontro tra arte e moda (disegnava ed esponeva borse). Il marchio Xausa col tempo è diventato procreatore di altre espressioni artistiche.

Walter, ci racconti in breve la tua fascinazione con l’arte da dove deriva?

Oggi sono un uomo di marketing che è affascinato dall’arte. Nasco come pittore a 16 anni, iniziai a dipingere nella bottega di mio padre. Successivamente, avendo come riferimento il grande palermitano Renato Guttuso, mi sono specializzato in quadri contemporanei e ho esposto assieme all’Associazione degli artisti bresciani. Tra i 18 e i 27 anni ho fatto parte di una galleria d’arte, ma non mi sono mai sentito solo pittore, ho fatto scultura, ho scritto un cortometraggio, ho la passione per l’arte concettuale. Per esempio, la prima cosa che ho fatto dopo la laurea in arte e scultura, ho lavorato sui quadri di Fontana che rielaboravo.

Ora è il turno della fotografia, nel tuo percorso. Come hai inizato?

Quando ho iniziato un anno fa ho iniziato a fotografare nel lockdown, ho usato un cellulare e molta passione per il mezzo. Ho iniziato a far conoscere gli oggetti in ambiti particolari, sono andato all’Ikea, e ho cominciato a osservare tanta merce comune e come è disposta. Ho pensato di rappresentare gli oggetti con l’occhio di un creatore di contenuti nel mondo digitale. E questa è diventata una nuova forma artistica, che è valorizzare quello che abbiamo attorno dove ognuno di noi può vedere quello che vuole.

Cosa ritrai principalmente?

Cerco soprattutto di valorizzare la sagoma di un oggetto che è solitamente troppo piccola per essere notata. A me lo stesso bullone sembra già una scultura. Dagli oggetti mi sono spostato alla natura. Il broccolo nel dettaglio somiglia a una scultura indonesiana. La natura è già architettonica.

Cosa vuoi esprimere con queste foto di dettagli?

La facoltà è stimolare la mente umana. Il bianco e nero è funzionale perché la mia anima è proprio così, ricca di contrasti. Anche i miei capelli sono sale e pepe da tanto. C’è qualcosa nell’ambientazione delle foto artistiche che porta sempre al bianco e nero. Ho notato che ci sono dei dettagli che son belli anche colorati ma molti lo fanno già e voglio essere originale e romprere col passato.

Come ti accorgi che un oggetto nasconde un dettaglio meritevole di essere fotografato?

Quando vedo i dettagli capisco cosa va bene per me quasi subito. Cerco la sensualità nei dettagli, non sono mai brutti, gioco sul bello, deve piacere, l’importante è che sia mai banale e che il mio occhio resti sempre curioso. Non voglio far capire immediatemente l’origine della fotografia e vorrei che il pubblico si diverta a trovarla.

È cambiata la tua percezione del mondo da quando fai attenzione ai dettagli?

Bisogna saper riconoscere la bellezza. Mi colpisce la natura che spesso non si evidenzia ed è quasi esuberante. Gli oggetti fatti dall’uomo a volte riescono anche ad essere sexy inconsapevolmente. Per esempio, ho fotografato una croce che è il copertchio in plastica di un bidone della raccolta differenziata. Per amplificare l’effetto, vorrei stampare su grandi formati e su vari supporti questi dettagli e magari fare dei progetti e mostre per aiutare enti e associazioni. Una serie di dettagli sul materiale e ambiente ospedaliero, per esempio, sarebbe davvero un esperimento bello.

Walter Xausa, 39 anni, siciliano residente in Lombardia, ha fondato Xausa Style che “genera” varie divisioni di arte, moda e comunicazione.

Fotografi dettagli su te stesso?

Anche quello che indosso a volte mi ispira ma non devo far capire che è una texture di un vestito perché voglio che il risultato non sia troppo ovvio. Il dettaglio funziona fotografato da me quando emerge da qualcosa di originariamente brutto.

Questo meccanismo educa alla bellezza, ma è anche molto imitabile. Ti dà fastidio?

No, ovviamente voglio essere riconosciuto per quello che porto avanti ma sono contento se l’hashtag #xausadetails viene usato. So benissimo che non si inventa niente. Lo so che ci sono esperimenti simili ma già il ‘challenge’ di alcuni amici che si sono messi a fotografare delle angolature strane mi fa piacere. Credo nei dettagli, possiamo lanciare una moda. O più semplicemente un’educazione all’osservazione.



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