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Leisure

Leisure - 27/01/2018

Il concept store Oriental nella multietnica Milano

Porta Venezia è il luogo di Milano dove il mondo e i suoi sapori incontrano il glamour meneghino. E Oriental ha deciso di aprire in qualità di moderno concept store dedicato alla cucina orientale, proprio in questo quadrilatero di vie che già pullula, a ridosso della celebre corso Buenos Aires, di sapori da tutto il mondo.

oriental the way magazine (1)

Siamo stati, con i lettori di The Way Magazine invitati d’eccezione, in questo angolo di Milano interamente dedicato alla cucina orientale, tra cibi e bevande tradizionali, eventi a tema e un design che intende fondere il gusto estetico asiatico con la funzionalità degli spazi tipicamente occidentale. Alla via San Gregorio 25, oltre a comprare e mangiare si può anche discutere e prendere consigli di cibi asiatici. Qui c’è la proposta di prodotti alimentari ricercati e utensili originali, un’area di ristorazione per il consumo al momento o per il take away di pochi ma selezionati piatti tipici giapponesi e cinesi. Oriental sarà aperto al pubblico da giovedì 1 febbraio 2018 con orario continuato dalle 9.30 alle 20.30.

Noi ci siamo lasciati travolgere anche dall’entusiasmo delle Lumikiara, le tre blogger del food etnico molto famose in città. Sono tre ragazze divertenti che hanno diversa provenienza e avranno una presenza costante nel negozio: LUNA è cinese, MICHELLA è coreana, KIARA è giapponese.

oriental the way magazine (2)

Lo store

Il negozio, che si sviluppa su 85 metri quadri in uno dei quartieri più multietnici della città, è suddiviso in tre aree: una dedicata alla vendita di alimenti, la zona Oriental Supper per la ristorazione, entrambe nello spazio principale che si affaccia sulla strada, e una piccola sala dedicata alle bevande e agli utensili. Nato da un’idea di Andrea Calvo, tecnico ed educatore alimentare esperto di alimentazione asiatica, lo store ha lo scopo di avvicinare il pubblico a cibi e lavorazioni poco note in Italia e di rappresentare un nuovo punto di riferimento per le comunità asiatiche presenti a Milano. Uno dei tratti identitari più forti è il design del locale, studiato e realizzato da Caterina Hu, talentuosa scenografa italo-cinese che ha voluto raccontare, in quello che definisce “un viaggio onirico”, l’incontro tra due culture a forte vocazione artigiana che si attraggono e si completano: l’Oriente e l’Occidente.

Andrea Calvo, consulente per i cibi asiatici a Oriental.

Andrea Calvo, consulente per i cibi asiatici a Oriental.

Area Food – La zona Oriental Supper del negozio permette di consumare al momento alcuni piatti freschi, preparati quotidianamente in laboratori e cucine partner del progetto, come ravioli e noodles e altri piatti confezionati come le zuppe e il ramen. L’ospite di Oriental potrà poi condire a piacimento, in modalità self-service, la propria pietanza. “La selezione degli alimenti – spiega Calvo – vede affiancare a quelli più noti in Occidente alcune specialità orientali dalle importanti proprietà benefiche e dalle lavorazioni particolari. A questi aspetti dedicheremo periodicamente dei focus attraverso eventi live e la divulgazione di informazioni sui nostri canali. Data l’affinità della cucina orientale con abitudini alimentari oggi molto diffuse in Italia, sugli scaffali e nei menu di Oriental verranno proposti anche percorsi adatti a vegetariani e vegani”.

Andrea Calvo spiega gli abbinamenti e gli acquisti reponsabili.

Andrea Calvo spiega gli abbinamenti e gli acquisti reponsabili.

Tra i prodotti più particolari reperibili in negozio, spiccano: la radice di wasabia japonica, ovvero il vero wasabi, che si differenzia dalle paste a base di rafano europeo generalmente utilizzate nei ristoranti italiani; la polvere di yuzu, un agrume asiatico che contiene il doppio di vitamina C delle arance; la rara alga kombu bianca, accanto alle più note nori e hijiki; il riso giapponese organico wadachi nella varietà koshihikari, dal gusto dolce e deciso; i goto tenobe udon, noodles secchi preparati a mano nel distretto nipponico di Nagasaki. Ulteriori specialità saranno rese disponibili periodicamente nei mesi successivi all’apertura.

La scenografa che ha decorato Oriental ci ha detto che questi sono personaggi reali: hanno tutti partecipato al debutto imprenditoriale del brand.

La scenografa che ha decorato Oriental ci ha detto che questi sono personaggi reali: hanno tutti partecipato al debutto imprenditoriale del brand.

Area Beverage & Utensili – Le bevande omaggiano prevalentemente la tradizione giapponese: il tè matcha, succhi alcolici di yuzu, diverse tipologie di sake e la Musashino, una birra artigianale non pastorizzata e non filtrata. Gli utensili spaziano dall’utilizzo in cucina, come grattugie e cestelli in bambù per le cotture a vapore, all’utilizzo a tavola, come bacchette, ciotole e cucchiai per zuppe e ramen.

Caterina Hu è scenografa e decoratrice. Anche il lampadario è di sua creazione (alle sue spalle). E ci ha detto: "Ho usato un allestimento di legno e basic, come piace agli orientali contemporanei".

Caterina Hu è scenografa e decoratrice. Anche il lampadario è di sua creazione (alle sue spalle). E ci ha detto: “Ho usato un allestimento di legno e basic, come piace agli orientali contemporanei”.

Oriental ha in programma, a partire da febbraio, un calendario di eventi tematici per coinvolgere tanto i milanesi nella scoperta di nuovi sapori quanto le comunità asiatiche nel ritrovare a Milano un pezzo della loro cultura gastronomica: degustazioni, aperitivi, show cooking e incontri.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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