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Leisure - 05/06/2017

Il Forte di Belvedere a Firenze è cuore di Ytalia

La mostra sull’arte e bellezza d’Italia dal passato al presente. Da Palazzo Vecchio alla Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi.

Ci sono location mozzafiato sullo sfondo della mostra Ytalia a Firenze, una collettiva di 12 artisti con 100 opere. Sono dislocate nei punti cardini dell’arte in città,  Palazzo Vecchio, la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi, la Galleria Palatina e Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti,  il Giardino di Boboli e il Complesso monumentale di Santa Croce, per arrivare al Museo Marino Marini e al Museo Novecento.

Ytalia, scritto da Cimabue su una rappresentazione di una città nella volta della Basilica Superiore di Assisi, indicando una primissima affermazione dell’esistenza della civiltà italiana, a cui guardare, di cui sentirsi parte e farsi promotore. Partendo dalla citazione medievale di Cimabue, e in concomitanza con lo svolgimento della 57° Biennale di Venezia, periodo di massima attenzione intorno al contemporaneo nel nostro paese, la città di Firenze ospita – dal 2 giungo al 1 ottobre – Ytalia, una imponente mostra collettiva sull’arte italiana contemporanea ideata e curata da Sergio Risaliti.

Il progetto espositivo – promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e – nasce in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, l’Opera di Santa Croce e  il Museo Marino Marini.

Al Forte di Belvedere, 12 artisti che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali e che sono stati, in molti casi, protagonisti assoluti – se non pionieri – del contemporaneo, e le cui opere sono esposte e collezionate nei grandi musei del mondo: Mario Merz (1925-2003),  Giovanni Anselmo (1934), Jannis Kounellis (1936-2017), Luciano Fabro (1936-2007), Alighiero Boetti (1940-1994), Giulio Paolini (1940), Gino De Dominicis (1947-1998), Remo Salvadori (1947), Mimmo Paladino (1948), Marco Bagnoli (1949), Nunzio (1954), Domenico Bianchi ( 1955). 

Una costellazione che include nei suoi ampi confini tre generazioni artistiche, dalle neo-avanguardie al post-moderno e oltre. L’esposizione inoltre, per marcare il rapporto delle opere con il tempo presente, la storia passata, gli ambienti e i manufatti più antichi, avrà delle appendici nei più importanti edifici pubblici e museali della città: Palazzo Vecchio e le Gallerie degli Uffizi, Santa Croce e il Museo Marino Marini, il Giardino di Boboli e il Museo Novecento

L’idea di base è quella di dare vita a un museo del contemporaneo diffuso nel centro storico della città tra interno ed esterno, tra medioevo e rinascimento, tra musei e giardini, cappelle funerarie e spazi della vita politica, gallerie e studioli, chiostri e cripte, per dare continuità nella dialettica di forme e concetti alla comune koinè figurativa, quella che si è affermata entro i confini italiani nel corso di molti secoli. Tre parole chiave – energia, pensiero, bellezza – fungono da orientamento nella ricerca dei comuni valori formali, tra assonanze e differenze concettuali,  tecniche e dei materiali linguistici ed extra-linguistici.

Calamita Cosmica a Forte del Belvedere a Firenze per la mostra Ytalia.

Calamita Cosmica a Forte del Belvedere a Firenze per la mostra Ytalia.

A Forte di Belvedere, su uno dei bastioni affacciato sulla città, il pubblico ammira Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, eccezionalmente prestato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, dove l’opera è conservata ormai da alcuni anni. Si tratta di uno scheletro di dimensioni monumentali (24 metri circa), che, allineato idealmente con la cupola di Santa Maria del Fiore, proietta immediatamente ogni umana considerazione e percezione nei confini infiniti della natura cosmica e dello spirito divino, dell’eternità e dell’immortalità.

 

Firenze, Forte di Belvedere

2 giugno –  1 ottobre 2017

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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