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Leisure

Leisure - 02/07/2018

Il Mittelfest di Cividale dedicato ai Millennials

Dagli anni 90 il Friuli Venezia Giulia è un nodo cruciale nella pace dei popoli dell'Est. Che in questo festival arrivano in Italia a dialogare con le arti.

L’edizione 2018 del Mittlefest di Cividale del Friuli è dedicata ai Millennials, la generazione a cavallo degli anni 2000 che tutti inseguono. Per i gusti, per i trend che stabilisce con il suo modus vivendi sfuggente, è il piatto più gustoso del marketing moderno.

E quindi è giusto che la cittadina friuliana dal 5 al 15 luglio diventi meta di artisti giovani da tutte le città dell’Est Europa per portare la sua cultura e in molti casi, la personale reinterpretazione di pietre miliari del passato.

“L’edizione 2018 di Mittelfest con il suo tema, I Millennials, presterà la scena ad alcuni tra i più brillanti giovani talenti europei, e li avvicinerà ad artisti più esperti ed eccellenti che sono anch’essi “millennials” nelle idee e nello spirito” dice Haris Pašović, direttore artistico Mittelfest.

Le piazze, spazi d’incontro. Le strade, percorsi di transito. Gli edifici monumentali, simboli della comunità.
Fin dalla prima edizione di Mittelfest, i luoghi esemplari della città sono stati investiti del ruolo di luoghi per lo spettacolo. Tessuto urbano e tessuto scenografico si sono sovrapposti.

Lo si intuisce nei segni preparatori che l’architetto Boris Podrecca tracciava nel 1991 sulla pianta topografica di Cividale. Cividalese d’origine, di lingua slovena, nato a Belgrado e cresciuto a Trieste, affermatosi professionalmente a Vienna, Stoccarda e Venezia, Podrecca era stato incaricato di vestire teatralmente la città per la prima edizione del festival.

In realtà ne scoprì la vocazione scenica. Con talento da urbanista, di Cividale aveva individuato il cuore e gli attraversamenti: percorsi ragionati per il movimento del pubblico e la collocazione degli allestimenti. Con ancora maggior chiarezza, l’intuizione si manifesterà più tardi, nelle edizioni successive a quella inaugurale.

Quando il ponte e il greto del fiume, gli edifici medievali, le strette vie del centro storico, anche gli snodi di una Cividale ottocentesca e moderna, e soprattutto il paesaggio, cominceranno a diventare attori per Mittelfest. E attore, anno dopo anno, sarà anche il pubblico, trasformato in interprete di eventi fuori dell’ordinario, comparsa e figurante in quella animata scena di gruppo che sono le manifestazioni festivaliere, ma anche soggetto, poiché lo spettacolo all’aperto spesso impone ruoli diversi a chi recita e a chi assiste.

Gli edifici teatrali sono fatti per scomparire all’occhio dello spettatore una volta che la rappresentazione, la performance, o il concerto diventino protagonisti. Tutta l’attenzione si concentra là, sul palcoscenico. Diversamente, una città scena, qual è stata in oltre 20 anni Cividale, entra in rapporto diretto con l’avvenimento che ospita, e questo colloquio tocca il momento più intenso in occasione degli spettacoli all’aperto. Allora arte performativa e architettura, urbanistica e evento si parlano e si valorizzano reciprocamente.

ORIGINEMittelfest, nato nel 1991 nello scenario cruciale del crollo dei regimi totalitari dell’Europa centro- orientale, rappresenta una delle più prestigiose vetrine della prosa, la musica e la danza dell’area Mitteleuropea e dell’ambito geopolitico incluso nell’Iniziativa Centro Europea (InCe – Cei), istituzione che riunisce Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina.

Negli anni che precedettero il crollo del Muro di Berlino, infatti, la regione italiana Friuli Venezia Giulia – estremo lembo nord est del Paese, da sempre terra di frontiera e cerniera con l’est Europa – diventò parte attiva nel processo di disgelo tra Est e Ovest, in un’ottica di superamento delle rigidità della Cortina di Ferro.

PROGRAMMA SCELTO

Winterreise

(Ungheria)

Spettacolo multidisciplinare ideato e diretto da Kornél Mundruczó • Musiche di F. Schubert e Hans Zender • János Szemenyei, cantante/attore •

Orizzonti Verticali Live

(Italia)

Doro Gjat + Live Band

Tigermilk

(Germania)

Dal romanzo di Stefanie de Velasco • Regia e allestimento di Wojtek Klemm

Martynas Levickis / Vilnius City Ensemble Mikroorkestra

(Lituania)

Martynas Levickis, fisarmonica

Mudimbi

(Italia)

Novecento e oltre. Il suono del futuro

(Italia)

Programma Claude Debussy, Les Chansons de Bilitis • Giulia Diomede, voce recitante

Hero 2.0

(Slovenia)

Scritto, diretto e interpretato da Uroš Kaurin and Vito Weis

Barcelona Gypsy Balkan Band

(Spagna)

Connessioni ungheresi

(Austria, Germania, Ungheria)

Andreas Ottensamer (clarinetto)

Challe Salle

(Slovenia)

 



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