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Leisure - 18/04/2021

Il nuovo viaggio in musica di Joe Barbieri

“Mentre ridi” meravigliosa composizione tra le 11 tracce contenute nell'album “Tratto da una storia vera”.

Chi ha detto che un viaggio duri tutti una vita, o che la vita sia un solo lungo viaggio? La vita è un insieme di molti viaggi, uno, ad esempio, può durare anche 2 minuti e 48 secondi giusto il tempo di ascoltare “Mentre ridi” meravigliosa composizione di Joe Barbieri o può durare l’ascolto di tutte le undici tracce contenute nell’album “Tratto da una storia vera” (Microcosmo Dischi/Warner Music Italy) il suo nuovo progetto discografico, in digitale e in formato fisico, uscito il 16 aprile in tutta Europa e dal 22 aprile in Giappone.

A quattro anni di distanza da “Origami” (e dopo una deviazione per celebrare a proprio modo Billie Holiday attraverso il disco “Dear Billie”), Joe Barbieri torna finalmente alle proprie canzoni realizzando il suo album più autobiografico, dal titolo “Tratto Da Una Storia Vera”. Il fil rouge che sta alla radice dei nuovi brani è che tutti, in qualche modo, fioriscono dal vissuto più personale del cantautore napoletano. 

Proprio sul disco Joe Barbieri ci ha detto:

«Questo disco nasce dal mio vissuto, ma non soltanto. Io ancora oggi sto cercando di capire da dove viene questo disco, perché mi rendo conto che si tratti di un disco totale, in esso c’è davvero il trapassato, il passato il presente ed il futuro. Ci sono le persone e tutti gli artisti che ho incontrato nei miei quasi 30 anni di carriera e dentro c’è un pezzo di loro che mi è stato lasciato in eredità. Ci sono le persone che fanno parte del mio privato, ci sono le mie passioni,  i cibi che amo mangiare, quindi c’è veramente tutto, quindi questo disco ha la necessità di essere osservato e pensato nella sua interezza. La napoletanità in questo album viene fuori da alcuni dettagli e in questo disco, come detto che racchiude quasi tutto di me, Napoli non poteva essere taciuta e non soltanto perché c’è un brano che si chiama “Vedi Napoli E Poi Canta”, ma c’è un omaggio a ciò che ha dato la scintilla al mio percorso musicale e cioè l’incontro con Pino Daniele»

L’ascolto di “Mentre ridi” mi ha fatto venire in mente tutte quelle sensazioni ed emozioni che si provano quando guardi negli occhi ad esempio la persona che ami e guardandola ridi. Vorrei sapere cosa ti ha ispirato la composizione di questa canzone, com’è nata?

«È nata pensando alla suggestione che hai avuto tu. Così come per i figli esiste un luogo fisico dove vengono concepiti, la stessa cosa è per una canzone e questa canzone è stata concepita in un luogo fisico che ha contribuito alla sua creazione ed è un’ulteriore riferimento con la città di Napoli, nello specifico la Zona Flegrea che ogni anno mi capita di frequentare per una serie di ragioni.  C’è l’aperta campagna e dopo una curva si apre la zona dei laghi, una distesa di acqua enorme, brillante, che in qualche modo mi ha sempre fatto molto emozionare ed anche questo aspetto ha partecipato alla scrittura di questo brano. Considero questo brano un ponte da quello che sto facendo a quello che mi piacerebbe fare in futuro ovvero centellinare di più la parola e sceglierla con maggiore accuratezza e a volte rinunciare ad essa in favore della musica strumentale, proprio come in “Mentre ridi”. Mi piacerebbe scrivere per il cinema.»


A quattro anni di distanza da “Origami” (e dopo una deviazione per celebrare a proprio modo Billie Holiday attraverso il disco “Dear Billie”), Joe Barbieri torna finalmente alle proprie canzoni realizzando il suo album più autobiografico, dal titolo “Tratto Da Una Storia Vera“. Il fil rouge che sta alla radice dei nuovi brani è che tutti, in qualche modo, fioriscono dal vissuto più personale del cantautore napoletano. 
«La verità è uno scrigno che difficilmente si fa scardinare, – racconta lo stesso Joe – nei momenti in cui mi pare di comprenderne una parte essa muta, propone di sé un’altra chiave, tanto da percepire di perderne un tassello altrove. Tuttavia, è a questa ricerca che continuo a sentire di essere in qualche modo devoto, specialmente nel mio percorso di Artista tanto che, in quasi trent’anni di strada, per scrivere la mia musica ho praticamente sempre attinto principalmente alle mie esperienze personali, o alle storie che ho incontrato. E sento il bisogno di continuare a farlo, se possibile con ancor più ostinazione e maggior intransigenza per questo nuovo appuntamento, in cui la vita stessa mi pare mi chieda di offrire senza remore tutto quel che posso dare».

Nel disco, al suo fianco, ha avuto una schiera di Artisti amici di primissimo ordine: da Carmen Consoli a Sergio Cammariere, da Tosca a Jaques Morelenbaum, da Fabrizio Bosso a Mauro Ottolini, Alberto Marsico e alcuni tra i musicisti di maggior talento del nostro Paese ed altri strumentisti che hanno registrato dai quattro angoli del pianeta. 

Proprio sulle collaborazioni ci ha raccontato che:

«Gli incontri con tutti gli artisti con i quali ho collaborato nell’album sono frutto dell’istinto, credo molto nell’istinto e nella intelligenza della pancia, anche con Carmen Consoli – nella canzone “In buone mani” – è accaduto così. Qualcosa da qualche parte mi raccontava che la sua voce poteva legarsi alla mia per raccontare una storia anche se il brano in questione era scritto in una tonalità maschile eppure Carmen è stata talmente brava e direi diligente tanto da consegnarmi una registrazione meravigliosa. Con Tosca invece condividiamo il gusto della scoperta e della ricerca e dai lei imparo non solo il rigore per questo mestiere ma anche l’empatia verso le persone essendo lei estremamente empatica e generosa.»

Joe Barbieri non si è tirato indietro, confezionando un album palpitante, cinematico, generoso, in cui ogni canzone “vibra” con passione e luminosa onestà. Un album pervaso da una spina dorsale sinfonica che Barbieri ha voluto curare in prima persona, ha voluto curare il suo viaggio fino all’ultimo dettaglio.

«Io mi sto godendo il viaggio che fortunatamente ha avuto inciampi e quindi occasioni di riflessioni ed ha avuto tanti incontri. Questo disco viene da molto lontano ed io lo stavo aspettando.»

Intervista a cura di Nicola Di Dio – The Way Magazine

Barbieri ha all’attivo 5 album di brani originali (“In Parole Povere” 2004, “Maison Maravilha” 2009, “Respiro” 2012, “Cosmonauta Da Appartamento” 2015 e “Origami” 2017), oltre ad un cd+dvd dal vivo (“Maison Maravilha Viva” 2010) registrato all’Auditorium Parco della Musica di Roma e due dischi-tributo entrambi dedicati ai suoi numi tutelari nel jazz: ovvero Chet Baker (“Chet Lives!” 2013) e Billie Holiday (“Dear Billie” 2019).

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