13 Dicembre 2021

Il paesaggio urbano in pittura, l’arte di Alessandro Russo

Il docente dell'Accademia di Brera espone alla Galleria Antonio Battaglia a Milano. Suoi trademark: quadri con grattacieli e gru della città in movimento verso l'alto.

13 Dicembre 2021

Il paesaggio urbano in pittura, l’arte di Alessandro Russo

Il docente dell'Accademia di Brera espone alla Galleria Antonio Battaglia a Milano. Suoi trademark: quadri con grattacieli e gru della città in movimento verso l'alto.

13 Dicembre 2021

Il paesaggio urbano in pittura, l’arte di Alessandro Russo

Il docente dell'Accademia di Brera espone alla Galleria Antonio Battaglia a Milano. Suoi trademark: quadri con grattacieli e gru della città in movimento verso l'alto.

La città in divenire di Alessandro Russo (Catanzaro, 1953), è una Milano che si proietta verso l’alto, quella dei grattacieli e delle gru che l’hanno trasformata in questi anni. Probabilmente queste pregevoli tele in esposizione alla Galleria Antonio Battaglia (Milano, via Ciovasso, 5 fino al 30 dicembre 2021) saranno ritenute una testimonianza dei tempi nel futuro.

 In oltre quarant’anni di pittura Russo ha alimentato un’esperienza di solida personalità nel panorama figurativo europeo. Alla fine degli anni Settanta, il poeta e critico Piero Bigongiari parla di “sottili e aeree ossessioni inventive”, un mondo visionario quello di Russo, riscoperto nel visibile del quotidiano. L’insegnante di Decorazione all’Accademia qui cede il passo all’osservatore attento e interprete del futuribile: le inquadrature sembrano fotografiche, la resa magistrale, lo scenario freddo metropolitano si lascia ammirare anche nei colori a volte freddi, ma realistici.

Di poetico in un paesaggio urbano del genere c’è il sintetico gesto della pennellata decisa, anche nei grigi meneghini, che Alessandro Russo consegna ai posteri. C’è dicotomia, e questo è il bello della sua arte, tra la cura disinvolta del pittore consumato e il soggetto contemporaneo che abitualmente siamo avezzi ad ammirare in foto, magari sul telefonino.

L’arte di questa nuova architettura per Russo è fonte di “contenuto” per tutta una produzione che si sviluppa con gli stessi tempi del nuovo sviluppo della città che la contiene. Le tele dal 2011-2020 saranno testimonianza di un decennio di sicuro rilievo nella storia complessiva della dinamica Milano.

Tra le prime mostre personali di Alessandro Russo, quella del 1973 alla Galleria l’Astragalo di Catanzaro; del 1979 a Milano, alla Galleria Lusca e alla Galleria Schettini e del 1981 a Firenze, alla Galleria Pananti, nel 1990 Pinacoteca di Taverna. Nel 1995, a Pécs (Ungheria), alla Casa Delle Arti e nel 1996, espone al Museo Petòfi di Budapest. Nel 2003 “Le chef d’oeuvreinconnue” a cura Luigi Tassoni e Gerome Bloch, all’Istituto Francese di Firenze. Partecipa alla prima rassegna del MAC, Museo di Arte Contemporanea dell’Accademia di Catanzaro (2005) e Galleria Antonio Battaglia, Milano (2006). Nel 2009 e 2010 espone alla Galleria Donec Capiam Studio e Galleria Antonio Battaglia. Nel 2011 la Fondazione Rocco Guglielmo e il Comune di Catanzaro, organizza una sua mostra antologica al Complesso Monumentale del San Giovanni, a cura di Gianluca Marziani, nello stesso anno è presente al Padiglione Italia, Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi.

L’ultimo decennio per il pittore è stato ricco di spunti creativi che lo hanno sempre più legato a Milano. Nel 2011 Russo partecipa alla rassegna “Un’altra storia-arte italiana dagli anni ottanta agli anni duemila” a cura di Edoardo di Mauro, Ex Chiesa di San Carpoforo-Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Nel 2012 realizza delle opere permanenti di archeologia urbana “Recovery Art”, a cura di Achille Bonito Oliva. Nel 2014 la Galleria Antonio Battaglia lo invita all’Evento collaterale di Arte Fiera Bologna “undici artisti, una generazione” a cura Valerio Dehò, Forndazione Rocca dei Bentivoglio, Bazzano (Bologna). Nel 2016 la Galleria Antonio Battaglia ospita una personale con opere 2010 – 2016, in occasione del nuovo volume “Percorsi-Journey” presentato nella Sala Napoleonica all’Accademia di Brera. Nell’ottobre 2017 é invitato dalla rivista Panorama ad esporre nella tappa milanese del tour “Panorama d’Italia”, con una mostra personale dedicata a Milano, allestita a Palazzo Durini. È in preparazione una mostra in Cina con opere che hanno per soggetto la recente trasformazione di alcune megalopoli internazionali.

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