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Leisure - 06/08/2019

“Il Re Leone” dal 1994 al 2019: similitudini e cambiamenti

Il protagonista, invece, nel 1994 aveva la voce in italiano di Riccardo Rossi nei dialoghi mentre nel cantato da Roberto Stafoggia, nel 2019, da Marco Mengoni e da Simone Luè.

Dopo ‘Dumbo’ e ‘Aladin’ la Disney lancia per il 2019 un nuovo remake di un altro classico di animazione: “Il Re Leone”. E come per l’elefantino volante ed il genio della lampada, anche Simba approda nelle sale italiane quasi in simultanea, visto che negli Stati Uniti d’America la pellicola è uscita lo scorso 19 luglio. Un progetto messo in cantiere tre anni fa, il tempo di registrare il successo della versione moderna de ‘Il libro della giungla’, per poi venir confezionato, si spera in modo da non far rimpiangere l’originale, dal creatore della saga della Marvel Cinematic Universe, John Favreau.

La prima volta che Simba ruggì nelle sale cinematografiche americane fu il 24 giugno del 1994, per poi mostrare la sua maestosa criniera da noi il 23 novembre dello stesso anno. Fu un successo di critica e di pubblico, accompagnato dalla hit ‘Il cerchio della vita’ intonata dalla cantante Ivana Spagna; mentre la versione inglese presentava il titolo: The circle of life di Elton John.

Gli elementi che hanno contraddistinto la storia del ‘Re Leone’, determinando il successo planetario ottenuto in tutti questi anni, non sono da cristallizzare nel semplicistica parola di favola e guai a definirla solo in tal maniera, catalogandola nel genere di animazione.

Si tratta di una storia con un insegnamenti di vita semplici ma al tempo stesso non superficiali, ma profondi; insegnamenti che attengono ad un unico concetto, ovvero quel de ‘il cerchio della vita’. Quello stesso cerchio della vita in cui vengono tramandati diversi valori tra le generazioni. Valori solidi relativi anche alle responsabilità che non possono essere dimenticate o comunque evitate, senza tralasciare le avversità della vita.

Come è ben risaputo da tempo, ormai, realizzare un remake, non è mai una missione facile da compiere. Già quando si annuncia un qualsiasi rifacimento durante la fase della pre-produzione, nell’immediato, i paragoni si sprecano. Anche per ‘Il Re Leone’ è stato così. Il ricordo dell’originale, che permise la produzione addirittura di altri due sequel, è sempre forte e, molto spesso per i fans più accaniti, si tende, quasi, ad offendere la sacralità che avvolge l’originale medesimo.

Bene ribadire il mood per dare il senso dello scetticismo iniziale che, il più delle volte, aleggia intorno ad un rifacimento. C’è anche da ricordare il brutto risultato di Dumbo, di Tim Burton, il più che convincente genio della lampada di Aladino di Will Smith.

Fino adesso la premiere sia negli Usa e sia nell’anteprima svoltasi all’ultima edizione del Giffoni Film Festival ha già fatto riscontrare, non solo una positiva accoglienza, ma anche degli ottimi incassi (per ora vicini al miliardo di dollari). Ciò significa che, al momento, il paragone con il film diretto, venticinque anni fa dal duo Roger Allers e Rob Minkoff, non solo regge ma non lo sta facendo rimpiangere.

Marco Mengoni è stato invitato alla world premiere de Il Re Leone a Los Angeles lo scorso 9 luglio. Dopo aver percorso il red carpet con Beyoncé, Donald Glover, il regista Jon Favreau e gli altri membri del cast americano, ha assistito alla prima proiezione del film Disney in uscita il 21 agosto, in cui la star del pop italiano dà la voce a Simba.

Per questa edizione 2019 ci sono due ritorni. Sia in fase di doppiaggio e sia nella composizione della soundtrack: James Earl Jones e Hans Zimmer. Il primo torna nel doppiaggio di Mufasa, il padre di Simba, doppiato in italiano, nel 1994, da Vittorio Gassman mentre adesso da Luca Ward. Il protagonista, invece, nel 1994 aveva la voce in italiano di Riccardo Rossi nei dialoghi mentre nel cantato da Roberto Stafoggia, nel 2019, da Marco Mengoni sia recitato che cantato. Il personaggio di Nala invece da Elisa, nella versione attuale, mentre nel 1994 da Laura Boccanera.

Ogni personaggio, nella versione originale è stato disegnato e proposto con un animo umano ben delineato, senza artifici o comunque pomposità di genere, con una simpatia tale da conquistare il pubblico di ogni età. Personaggi simpatici e scanzonati come Timon e Pumbaa, rispettivamente un suricato ed un facocero. Questo modo di riproporre i personaggi sarà presente in questa nuova versione? Considerando che ‘Il Re Leone’ del 1994 durava solamente 85 minuti, mentre nel 2019 118 minuti. C’è solo un modo per scoprirlo: attendere che dal prossimo 21 agosto il ruggito di Simba sia convincente per tutti.

Testo a cura di Vincenzo Pepe



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