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Leisure

Leisure - 26/05/2020

Musica e giovani: da Alessandria arrivano Overture, Tavo e Benedetta Raina

La città piemontese ha un Conservatorio importante. Ma è anche un buon punto di riferimento per artisti emergenti di stili diversi.

Galérie“, primo lavoro discografico full-lenght degli Overture, è un concept EP che assume i connotati di un viaggio all’interno del mondo sonoro della band come fosse una galleria d’arte: ogni stanza contiene un brano, e ogni brano contiene una storia. Composto da sei tracce, “Galérie” è il nuovo accattivante biglietto da visita della giovane band alessandrina.
«Questo per noi è il primo e vero progetto ufficiale. All’interno troverete i nostri primi due singoli “Fiume in piena” e “Come godo se” accompagnati da altri quattro ineditispiegano i ragazzi della band a proposito di “Galérie”Ci siamo immedesimati nell’ascoltatore, che oggi ha bisogno di visioni come l’appassionato di arte, cioè riuscire a cogliere in sequenza prima l’insieme e poi il particolare. Sarebbe scontato dire che teniamo molto a questo Ep e che abbiamo sudato per far sì che, anche in questa situazione paradossale e di lontananza, riuscisse ad essere percepito nella maniera che volevamo. Ci siamo riusciti, questi siamo noi. Ascoltateci, e non solo con le orecchie».

Di seguito la tracklist di “Galérie”:Vesto di Nero“, “Come Godo Se“, “Miele“, “Italiano Medio“, “Fiume in Piena“, “Santorini“.

Gli Overture sono una band di Alessandria nata nel 2018. Il gruppo è formato da Davide Boveri (voce), Jacopo Cipolla (basso), Andrea Barbera (chitarra e tastiere) e Giacomo Pisani (batteria e percussioni). Ogni componente della band arriva da mondi musicalmente diversi. Il progetto Overture parte dalle sonorità del Rap Metal per poi svecchiarle e creare un nuovo crossover che tiene come riferimento principale il rap e la trap più moderni e vi accorpa i suoni funk, soul, rock e reggae. L’obiettivo del gruppo è sperimentare nuove sonorità partendo dalle esperienze musicali vicine alle sensibilità dei singoli componenti. La band debutta con il primo singolo “Fiume in piena” nel novembre 2019. Segue a gennaio 2020 il secondo inedito dal titolo “Come Godo Se“. Il primo EP degli Overture si intitola “Galérie” ed è disponibile sulle piattaforme digitali dal 26 maggio. “Vesto di Nero” – brano estratto dall’EP – sarà in rotazione radiofonica dal 29 maggio. Il filo conduttore nelle produzioni degli Overture è nascosto nella componente testuale, scritta di getto, senza filtri, per trattare tematiche spesso scomode al subconscio umano.

TAVODal 5 maggio è disponibile su tutte le piattaforme digitali “THEIA” (Noize Hills Records), il nuovo EP di TAVO anticipato dai singoli “Il Tempo Di Ballare” e “Annabelle”.

Circa 4,5 miliardi di anni fa successe qualcosa di incredibile: la Terra si scontrò con un enorme pianeta chiamato Theia, e dall’accorpamento dei detriti prodotti da quella collisione nacque la Luna. Un disastro senza precedenti da cui è scaturito l’affascinante e, a tratti, misterioso satellite che tutti conosciamo. È proprio partendo da questa storia che TAVO ha tratto ispirazione per il nome e il concept del suo nuovo EP: un disco di sei tracce in cui il cantautore alessandrino catapulta l’ascoltatore in un viaggio spaziale cantando e raccontando storie di sentimenti intimi ed autobiografici (come nel brano “Il Tempo Di Ballare”), di amori sbagliati ma eterni (come nel singolo “Annabelle“) e di smarrimenti psicologici che spesso sopraggiungono al calar della notte (come nel brano “Gange“). Attraverso metafore oniriche e un’ironica componente testuale, con “Theia” TAVO vuol mostrare come talvolta dagli errori possano nascere cose meravigliose.

Francesco Taverna, in arte TAVO, è un cantautore alessandrino classe ’93 che figura tra gli artisti emergenti del panorama indie pop italiano. Dopo il suo primo concerto, al Circolo Ohibò di Milano, TAVO trova presto spazio su palchi come Rocket club (Linoleum), Spaghetti Unplugged, Le Mura, Tendenze Festival, Radical Sheep Festival, Arezzo Wave e molti altri ottenendo riconoscimenti.

Racconta TAVO a proposito del nuovo EP«Pochi conoscono la storia del satellite che da secoli ispira poeti, cantanti e filosofi (la Luna). Eppure, la sua  esistenza e la sua nascita sono per me il più grande esempio di come ogni errore o fallimento passato possano essere motore di grandi successi a venire. Emozioni e scelte che spesso ci rendono estranei, fanno di noi alieni “tutt’altro che diversi” (cit. tratta dal brano “Il Tempo Di Ballare”)».

Benedetta Raina è una cantautrice classe 2001 di Alessandria, collocabile nel panorama musicale dell’indie-pop italiano. Fin da piccola coltiva una grande passione per la musica e nei primi anni delle superiori inizia a scrivere i primi testi e a comporre le prime vere canzoni, prima in inglese e poi, più tardi, in italiano affrontando le tematiche di un’adolescente.

RAINA – Si chiama “STATA MAI” (Noize Hills Records), il nuovo singolo di BENEDETTA RAINA estratto da “FRAMMENTI”, il suo EP d’esordio uscito il 28 aprile.
Quante canzoni raccontano di amori e delusioni? Tantissime, forse la maggior parte. Perché quando soffriamo per la fine di un amore sentiamo forte e chiaro quel dolore, come fosse un proiettile dritto nel petto. Quando finisce un’amicizia, invece, si innesca una sofferenza più a lento rilascio, che pesa ogni giorno un po’ di più. “Stata mai” parla di come, coltellata dopo coltellata, si finisca per essere catapultati in rapporti tossici ed esasperati, in amicizie che tali non sono “state mai”.
Ecco come Benedetta Raina si pronuncia in merito al suo nuovo brano: «La delusione che ti provoca la fine di un’amicizia fa mettere in discussione prima di tutto te stessa, quando poi, ripensandoci, ti chiedi come hai fatto a screditarti per qualcuno che credevi amico. Una sorta di crisi d’identità».

“FRAMMENTI” (Noize Hills Records), EP d’esordio di Benedetta Raina, è una collezione musicale di piccole fotografie di vita, quella di un’adolescente frammentata: ne risulta un mosaico di esperienze personali nel quale ogni canzone è un “coccio” dello stesso vetro, irregolare e disordinato, ma sicuramente sincero. Tutte le canzoni sono state infatti scritte in distinti e distanti momenti, e rappresentano livelli di crescita e maturità molto diversi tra loro.

 



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