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Leisure - 19/08/2021

Incisioni storiche e grafica dal Settecento, una mostra a Chiasso

L’esposizione si inserisce nel filone della “grafica storica”, uno degli ambiti di approfondimento del m.a.x. museo, e comprende opere dal Grand Tour.

Al m.a.x. museo – Chiasso (Svizzera) fino al 19 settembre 2021 c’è la mostra LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA (a cura di Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini).
La mostra vuol far luce sull’evoluzione e il senso del gusto nella grafica e nel disegno dal Settecento in poi. Oltre alle numerose incisioni, stampe e litografie – in cui spiccano i nomi di Johann Joachim Winckelmann, Giovanni Battista e Francesco Piranesi, Luigi Rossini e molti altri – affiancate da volumi e reperti archeologici, nel corso degli ultimi mesi al percorso espositivo si sono aggiunte alcune pregevoli opere, inserite come “focus on” di approfondimento in tema con quanto si trova in mostra. Si tratta della coppia di candelabri marmorei realizzata dalla bottega Piranesi nella modalità del pastiche (1784 ca.), di una testa di Atleta (ispirata ai modelli del V sec. a.C., copia romana di età adrianea) e di una testa di Apollo (ispirata alla scuola prassitelica, circa 340 a.C., copia romana databile in età tardo-flavia), pure in marmo – prestiti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli MANN – nonché la pianta di Villa Adriana a Tivoli incisa da Francesco Piranesi su disegni di Giovanni Battista Piranesi – prestito dalla Collezione della Biblioteca dell’Accademia di architettura USI a Mendrisio.

Attualmente è esposto anche il Polyorama panoptique di Alexandre Depoletti, corredato da dieci trasparenze di litografie acquarellate a mano con vedute di Roma (1850 ca.), in prestito dal Museo Nazionale del Cinema di Torino. Inoltre sulla terrazza antistante l’entrata del museo sono state installate dieci poltrone NEMO firmate dal noto designer e architetto Fabio Novembre per Driade, sedute che riproducono il volto umano richiamando la bellezza dell’arte greca e dunque in sintonia con un percorso di reinterpretazione del classico che prosegue fino ai nostri giorni.

Il designer Fabio Novembre ospite a Chiasso con le poltrone-maschera parte della mostra sulla reinterpretazione del classico al m.a.x Museo. Sono esposte nel piazzale antistante all’edificio espositivo.

Anche in questa presenza delle opere di Novembre il classico viene rivisitato attraverso il suo riconoscibilissimo design che fa da apripista alle emozioni che si trovano dentro il museo.

Una dissertazione sul design e la creativita’ artistica,  che Fabio Novembre aveva tenuto a corredo della mostra stessa la scorsa primavera, ha segnato alcuni punti interessanti su questa insolita accoppiata.

E’ significativo rilevare come molto spesso la creatività di un artista si ispiri istintivamente quasi surrealisticamente ad un’immagine , un’icona che improvvisamente gli si trova davanti.

La creatività dell’artista nasce anche in relazione allo scambio simbiotico con elementi estetico-figurativi del passato, che vengono rivisitati in chiave contemporanea.

Ecco perché, e per come, la poltrona NEMO di Faboio Novembre riassume in sè un’estetica di bellezza classica che ben si adatta all’esposizione degli altri manufatti che hanno ricevuto la stessa influenza.


LA MOSTRA La mostra LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO: DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA ha l’obiettivo di presentare la produzione incisoria dell’Antico fra Settecento e Ottocento ripercorrendo il fenomeno storico della reinterpretazione e della fortuna critica del classico. L’esposizione si inserisce nel filone della “grafica storica”, uno degli ambiti di approfondimento del m.a.x. museo, ed è curata da Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini.
Fino al 19 settembre 2021 vengono esposte quasi duecento incisioni all’acquaforte, a bulino e puntasecca di rara bellezza, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie. In mostra è possibile ammirare, fra le altre, le incisioni volute da Johann Joachim Winckelmann per rappresentare l’Antico, le stupende acqueforti di Giovanni Battista e Francesco Piranesi, le suggestive incisioni di Luigi Rossini e le molte vedute fra cui quelle di Nicolas-Marie-Joseph Chapuy e di Johann Jakob Wetzel, paesaggi delle città europee mete del Grand Tour, affiancati da alcuni pregevoli reperti archeologici (monete, medaglie). L’esposizione vanta la sinergia con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli MANN e una fitta rete di prestatori: la Biblioteca dell’Accademia di architettura USI di Mendrisio, la Raccolta Fondo Giorgio Ghiringhelli della Biblioteca Cantonale di Lugano, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il m.a.x. museo di Chiasso con la sua collezione, l’associazione Avvenire dell’Antico (AdA) e molti collezionisti privati. È resa possibile grazie al Dicastero Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, di “Cultura in movimento” dell’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana, dall’AGE SA, dell’associazione amici del m.a.x. museo.


PERCORSO ESPOSITIVO
La mostra si apre con una ventina di incisioni dei “Monumenti Antichi inediti” del 1767, le incisioni della prima edizione de Le Carceri di Gian Battista Piranesi, le Lapides Capitolini con Antichità di Cora e le raccolte delle Antichità romane (1756-1784) nonché la meravigliosa pianta di Villa Adriana a Tivoli (1760-1778) e le incisioni eseguite dal figlio Francesco, che ritraggono le prime scoperte di Pompei (1789); si affiancano nelle bacheche due Raccolte di volumi “in folio” delle bellissime acqueforti piranesiane. Si prosegue con le opere di Luigi Rossini con il Frontespizio delle Antichità di Roma divise in 40 vedute, la Raccolta di Cinquanta Principali Vedute di antichità (1818-1819), Le Antichità romane… (1819-1823), nonché diverse vedute di assemblaggio di monumenti in litografia, gli stupendi Panorami che propongono una vista ad ampio orizzonte e alcune vedute – provenienti da una collezione privata – che ritraggono le città europee oggetto del più vasto itinerario di viaggio ottocentesco, che raggiunge anche la terra dei laghi insubrica con le città di Como, Lugano, Locarno e Ascona.

IL CATALOGO
Il catalogo si compone dei saggi di Massimo Lolli (“Un mondo in divenire: la reinterpretazione del classico“), Susanne Bieri (“L’influenza di Winckelmann nella disciplina artistica in epoca illuminista”), Angela Windholz (“Giovanni Battista Piranesi “immaginatore” del classico”, La Villa Adriana a Tivoli”), Pierluigi Panza (“Antiquariato, scienza dell’Antico e riuso immaginativo: Piranesi e le scoperte di Ercolano e Paestum“), Mauro Reali (“Giovanni Battista Piranesi: le lapidi reinterpretate”), Raffaella Bosso (“I candelabri con trampolieri, pastiches di marmo “all’antica”. La libertà inventiva di Giovanni Battista e Francesco Piranesi”) e Nicoletta Ossanna Cavadini (“Dal segno grafico, quale medium della conoscenza dell’Antico, alla reinterpretazione romantica”). Oltre ai testi, il volume è corredato da 220 immagini riprodotte a colori nella sezione dedicata alle tavole. Il catalogo “La Reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica” è pubblicato dalle edizioni d’arte Skira, italiano/inglese, Milano-Ginevra 2021, pp. 320, CHF 36.- /Euro 36

La veduta romantica diventa anche una fantasia di monumenti. Nelle sale del m.a.x. museo è possibile ammirare quasi duecento incisioni all’acquaforte, a bulino e puntasecca di rara bellezza, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie. Sono esposte, fra le altre, le incisioni volute da Johan Joachim Winckelmann per rappresentare l’antico, le stupende acqueforti di Giovanni Battista e Francesco Piranesi, le suggestive incisioni di Luigi Rossini e le molte vedute fra cui quelle di Nicolas-Marie-Joseph Chapuy, di Johann Jakob Wetzel, paesaggi delle città europee mete del Grand Tour.

Per info: www.centroculturalechiasso.ch

02.03.2021—19.09.2021
La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica

Testo e foto a cura di Gianni Foraboschi per The Way Magazine



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