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Leisure

Leisure - 21/05/2020

Innessa, voce russo-australiana che ci fa salpare sulla sua “Shallop”

Intervista esclusiva alla cantante dall'altro lato del mondo. Peculiare il suo terreno musicale: un incontro di oriente e occidente con strumenti folk moderni.

Innessa, la voce russo-australiana che sta uscendo col secondo singolo del suo quarto album in studio è una bellezza per gli occhi e per le orecchie che mescola vari mondi. Nella sua musica e nella sua immagine l’Est incontra l’Ovest, passando per l’Australia a bordo di un vascello medievale denominato “Shallop”. Proprio come la scialuppa che ritrae il singolo che anticipa il nuovo progetto musicale “Golden Wreath”.

 

 

Innessa è una cantautrice russa. Dall’arrivo in Australia nel 2010 sono stati pubblicati tre album: “Innessa”, “Folkloria” e “Love-n-Jazz”. L’artista si è esibita in alcuni dei più grandi festival australiani come il Festival folk multiculturale di Canberra e il Festival folk di Woodford. Nel 2017 la sua canzone “Yasen” è stata selezionata come finalista al Queensland Music Awards.

 

A bordo dello “Shallop”, troviamo al timone Innessa, l’affascinante capitano che trasporta strumenti quali: chitarra, violoncello, violino, il Balalaika russo ed un pieno di tradizioni ai tempi moderni. “Talvolta nella vita devi lasciare i remi e fare affidamento sulla corrente del fiume, il destino ed i nuovi progetti come Golden Wreath“, ci dice rispondendoci dall’altra parte del mondo mentre si prepara al grande lancio online in diretta il 24 maggio che si chiamerà Innessa Jam Session Perform & Live Chat. Alle 8 del mattino (ora italiana), da Brisbane-Australia, potrete seguire la diretta streaming con il debutto della sua nuova musica a questo profilo Facebook homemadejamlive.

Il collegamento che durerà 75 minuti, ci dice l’artista, lascerà priorità ai lettori di The Way Magazine e in generale alle persone collegate dall’Italia, paese che Innessa ama particolarmente. Potrete fare domande e accostarvi alla sua proposta musicale molto peculiare. Ecco il saluto che ci ha lasciato l’artista:

 

 

Innessa, da cantautrice indipendente, risulta davvero un capitano straordinario e fatato: già a otto anni ama la poesia e la renderà pubblica sui giornali ben presto, a nove anni fa parte del coro di Rosinka. A sedici anni imbraccia la sua chitarra, naturale complemento, che le suggerirà nuove composizioni e, nel frattempo, nel pentagramma incastona la sua poesia. Ma la Russia per lei è uno sfondo solo sino alla laurea. Da quel momento, Innessa “acquista” un biglietto per il mondo.

Parte da qui l’universo “stravagante” della cantautrice, fatto di testi sognanti e stile eclettico senza tempo che guadagna sempre più consensi con la protagonista che curiosa, gira per il mondo. Trascorre il tempo vivendo, viaggiando, studiando musica ed esibendosi nel Mar Nero, a Mosca, in Egitto, in Spagna e negli Stati Uniti, guadagnando sempre più consensi, sino a stabilirsi in Australia.

Partecipa a vari festival con riconoscimenti lusinghieri: il Festival folk multiculturale di Camberra, il Festival folk di Woodford, sino ad ottenere il posto di finalista al Queensland Music Awards del 2017 con la sua canzone Yasen (Ясень) qui, nella versione originale del 2012.

Ha pubblicato tre album in studio, il primo omonimo album nel 2011, “Innessa” contiene undici brani, sono evidenti le prime esperienze dell’epoca, canta a cappella ed unisce vari generi. Undici canzoni che spaziano dal pop al soft-rock ma che toccano anche romantiche melodie. Nell’album è contenuta la traccia “Yasen”, il gradevole brano “Lullaby” e la grande vocalità di “Rechunka”.

Il secondo album è del 2015, “Folkloria” ed è il risultato di un mix nostalgico di brani slavi. Dodici brani in una compilation di ballate e cultura dei canti popolari, il tutto da leggere in chiave spensierata e che ancora oggi libera la mente dallo stress e dal caos quotidiano. Anche qui ritroviamo “Yasen” (Ясень).

Il 2016 è la volta di “Love-n-Jazz”, undici famosi romantici brani in cui Innessa incanta nuovamente con la sua voce. Tra i brani, cimentandosi con la bossa-nova, reinterpreta anche il brano “How Insensitive” pubblicato nel 1969 da Duke Pearson (Antônio Carlos Jobim, Vinicus deMoraes, Norman Gimbel). Diverte in “Can’t Take My Eyes off of you”, è dolce in “Contigo en la Distancia” ed eccelle in “Summertime. Meritano nota di plauso le musiche. Innessa attinge alle sue radici, ai ricordi dei dintorni di casa, alla vita, unendo elementi ancestrali. Ecco perché la musica di Innessa è una porta magica, sempre.

Innessa, quali sono i tuoi progetti musicali? 

Spero davvero di finire di registrare e pubblicare il mio nuovo album “Golden Wreath” entro la fine di quest’anno. È il mio sogno da un po’, ma ci sono varie cose da finalizzare. Sto organizzando la mia prima campagna di crowdfunding e tutto è pronto per andare in registrazione. Penso che sia il momento perfetto per registrare in studio, a casa. D’altronde la vita attualmente è così influenzata dal Coronavirus che non ci sono opportunità di esibirsi.

Puoi indicare ai nostri lettori dove trovare tue maggiori notizie e magari dove poter ascoltare la tua musica? 

Il posto migliore per conoscere la mia musica è il mio sito web www.innessamusic.com li è anche scaricare gratuitamente la mia canzone “Golden Wreath”, trovare collegamenti ai miei Facebook, Instagram, Spotify e Youtube, vedere le foto ed ascoltare i miei album.

Che messaggio vorresti lasciare ai lettori?

Decisamente sarebbe opportuno fermarsi per un attimo, “mettere in pausa” per ascoltare la voce interiore ,di volta in volta posare i remi, fidarsi dell’universo e lasciarsi andare al destino. Per ultimo inseguire i sogni personali, un po’ come rimanere nel corso del fiume che solo ognuno di noi conosce veramente.

 

 

 

nota

Homemade Jam Live propone, in uno spettacolo online interattivo a cadenza settimanale, diversi artisti e musicisti della Queensland Sunshine Coast (Australia).

Testo ed intervista: Maurizio De Costanzo/The Way Magazine



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