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Leisure

Leisure - 21/11/2017

Jiang e Kim, due chef per il nuovo Mu Fish

I due chef e le prelibatezze asiatiche a Nova Milanese. Un concetto di cucina portato nell'hinterland milanese. E funziona.

Tutto è in grande al nuovo Mu Fish, ristorante che abbiamo visitato in occasione del primo compleanno di attività. L’ampio parcheggio era uno dei must degli anni 80. Nascevano allora i primi centri commerciali fuori dalle mura delle città. La gente migrava verso lande distopiche alla ricerca dei saloni di arredamento, dei mall di calzature, degli store di elettronica. Ma esigeva, oltre alla cortesia e alla convenienza, anche “l’ampio parcheggio” (si confronti Elio e le storie tese, Tapparella, 2001).

Dopo trent’anni anche i ristoranti scoprono l’ampio parcheggio, che dal punto di vista evolutivo supera quello delle decantate trattorie-dei-camionisti-dove-si-mangia-bene (sic!).

La cantina dei vini al Mu Fish

La cantina dei vini al Mu Fish

È il caso di Mu Fish, ristorante orientale, cino-giappo, dove è – incredibilmente – possibile combinare la grande disponibilità di parcheggio, con la buona qualità della proposta gastronomica. Ma prima ancora del senso del gusto, l’impatto positivo con la struttura avviene con la vista. Il contrasto è forte. Uscendo da Milano si arriva a Nova Milanese, zona industriale, dove la mano del Creatore e quella dell’uomo non hanno propriamente modellato un ambiente accogliente e idilliaco.

E, all’improvviso, dallo stile fabbrichettabrianzola si staglia il ristorante, le cui scelte architettoniche fortemente contemporanee colpiscono per semplicità e stile. Un loft, due ambienti con grandi vetrate, pietra e legno, luci taglienti e musica diffusa.

La cucina è un po’ ruffiana, prende dall’Oriente e ci mischia un po’ di nostrano, dalla carne piemontese ai vini del Friuli. Gli chef Jiang – otto anni al Finger’s – e Kim, un passato da Ba e da Gong, ci sanno fare: dal carpaccio di ricciola con riduzione di miso e tartufo, alla tartare di salmone in salsa mediterranea; dalla millefoglie di tonno e burrata con sfoglia croccante alle capesante leggermente scottate con crema besciamella e pasta kataifi.

Due chef, un bancone scenografico al ristorante Mu Fish.

Due chef, un bancone scenografico al ristorante Mu Fish.

Il patron Liwei Zhou, classe 1987 di Qingtian, nel Sudest della Cina, non può che essere soddisfatto. In questi giorni infatti il locale festeggia un successo consistente dei primi 12 mesi di apertura. La scommessa temeraria è diventata una realtà consolidata nell’universo della ristorazione dell’hinterland meneghino. Ora che il Mu ha acceso la prima candelina, il suo papà Liwei può osservare con orgoglio la sua creatura, mentre cammina da sola sulle proprie gambe.

Fotoservizio: Mauro Montana per Mu Fish

Mu Fish

Via Galileo Galilei, 5

20834 Nova Milanese MB

334 8041109



Stefano Corrada
Una vita saporita, tra reazioni di Maillard, prodotti alimentari e racconti di gusto. Dopo la laurea scientifica, si è lasciato vincere dalla passione per tutto ciò che ruota intorno al cibo. E quindi (prima) la divulgazione tecnico-nutrizional-gastronomica e (poi) la scrittura, collaborando con periodici e guide, tra cui Focus, Il Golosario, Viaggi del Gusto e Agrodolce.it. È autore del blog Appuntigolosi, da cui è nato il libro "Appunti Golosi", edito da Jouvence.
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