7 Gennaio 2019

Julian Schnabel, potenza evocativa nel film su Van Gogh

Record in Italia, premiato a Venezia e in lizza ai Golden Globes. Perché vince una pellicola di un artista fatta da un altro artista a lui non contemporaneo.

7 Gennaio 2019

Julian Schnabel, potenza evocativa nel film su Van Gogh

Record in Italia, premiato a Venezia e in lizza ai Golden Globes. Perché vince una pellicola di un artista fatta da un altro artista a lui non contemporaneo.

7 Gennaio 2019

Julian Schnabel, potenza evocativa nel film su Van Gogh

Record in Italia, premiato a Venezia e in lizza ai Golden Globes. Perché vince una pellicola di un artista fatta da un altro artista a lui non contemporaneo.

Con Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, Julian Schnabel ha dipinto il suo capolavoro entrando con pudore nella mente di Van Gogh. Il linguaggio cinematografico magnificamente contaminato, l’uso della macchina da presa come se fosse un pennello e la colonna sonora alienante raccontano con profonda sensibilità il tormento e l’ossessionante ricerca di un uomo per una personalissima espressione artistica che lo porterà sulla soglia dell’eternità.

Un film che va goduto nei suoi silenzi e nei suoi tempi splendidamente dilatati, nei dialoghi sovrapposti confusi da analessi temporali e nella lentezza della sua poetica.

Schnabel non è un regista puro (o forse lo è fin troppo), è un artista, un pittore e come tale, guardando attraverso un doppio spiraglio, ci sta abituando, fin troppo bene, a leggere l’arte da un altro punto di vista, con un altro colpo d’occhio. E’ un film materico, come la pittura stessa di Van Gogh, è un film fatto di pennellate e fatto di rumori, il rumore della tela, del pennello, di un sospiro, del freddo e del caldo, della pipa fumata dal pittore, dell’abbraccio al fratello Theo.

Con questo film inoltre Schnabel ci fa comprendere un po’ di più di quello che vedeva Van Gogh, o meglio, di come lo vedeva, ma non è questo ciò che interessa a Schnabel infatti non si focalizza tanto sul dipinto quanto sul concetto espresso, artisticamente e teleologicamente. Un film semplice eppure complicatissimo al tempo stesso, un puro atto d’amore tributato alla storia dell’arte. “Un po’ di follia è una benedizione per l’arte.”

SCHEDA – Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità è un film del 2018 diretto da Julian Schnabel con protagonisti Willem Dafoe, Oscar Isaac e Mads Mikkelsen. La pellicola narra gli ultimi anni di vita del pittore Vincent van Gogh, che morì nel 1890. Premiato nel 2018 alla 75ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia con la CoppaVolpi per il MigliorAttore a Willem Dafoe il film ha collezionato anche una candidatura ai Golden Globes 2019,per il miglior attore drammatico. In soli quattro giorni dall’uscita ufficiale nelle sale cinematografiche italiane, il film evento Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità ha raggiunto oltre un milione di incassi: è un record al box office.

 

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Enzo Latronico

Enzo Latronico

Sceneggiatore e giornalista, laureato in Scienze dell’educazione e della formazione, Enzo Latronico è il nostro esperto del grande schermo. Ha diretto per il Ministero per i Beni e le attività culturali, il docu-movie "A memoria d'uomo" e ha sceneggiato il film “Solo di passaggio”. Autore dei libri "Ugo Pirro. Indagine su uno sceneggiatore al di sopra di ogni sospetto", “La settima arte della seduzione”, “Gli attori mangiano per finta” e “Quando c’era Maciste”. Fondatore del blog/magazine cinemascritto.wordpress.com, è un appassionato studioso della cinematografia di James Bond. – “Nel guardaroba di un uomo non dovrebbe mai mancare uno smoking”
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