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Leisure

Leisure - 17/02/2016

Klaus Münch presenta le “Gocce di spazi paralleli”

Klaus Münch, l’artista tedesco formatosi in Italia, espone da oggi alla Fabbrica del Vapore di Milano “Gocce di spazi paralleli”. Si tratta di una mostra di grande impatto visivo, con  oltre cinquanta sculture policrome semisferiche in plexiglas, serigrafate internamente con immagini di cellule minerali, vegetali e animali ricavate al microscopio, che dialogano con grandi opere su carta a grafite e cera, disegni realizzati con resina e pigmenti che illustrano un universo dove micro e macrocosmo si riflettono continuamente l’uno nell’altro.

“Mi sono formato in Italia all’accademia di Massa Carrara – ci ha detto Klaus Münch  all’anteprima – e ho passato un periodo a Pietrasanta in Toscana. Credo che da lì mi sia venuta la passione per la materia, gli spazi, le cupole delle chiese e la plasticità del marmo”. Infatti tutto il lavoro che gli attenti curatori dell’installazione (Pietro Bellasi e Bruno Corà) hanno proposto è un’indagine nel rapporto tra arte e scienza: le strepitose e ingegnose forme e dimensioni diventano “spazio abitativo” per l’origine della vita, in cui le nanostrutture cellulari rimandano a pianeti, a mondi più vasti, a costellazioni astratte.

A terra o alle pareti scoprirete la trasparenza del colore su plexiglas che richiama la vita nel suo stadio embrionale. “Milano risponde bene a questo tipo di riflessioni – ci ha detto Klaus Münch – è formidabile riuscire ad esporre in uno spazio grande come la Fabbrica del Vapore dove ci sono anche delle aggiunte di grande importanza. C’è fermento, c’è mescolanza, c’è la sensazione di rinascita da un luogo che era morto e che risorge a nuovo utilizzo. Mi ricorda molto la Berlino dei tempi d’oro”.
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Nel suo testo critico il curatore Bruno Corà commenta: “È evidente, a proposito delle calotte semisferiche di Klaus Münch che in esse si manifesta la memoria di un archetipo. Tanto esplicito per quanto già intuito e celebrato da Hieronymous Bosch e in seguito, con forme diverse, da altri artisti interessati all’entità e al concetto di spazio. Detto archetipo è quello della curvatura dello spazio e, al contempo, quello stesso dell’origine della vita sul pianeta e in altri mondi”.

Completa la mostra un catalogo di Magonza Editore con testi dei curatori e di Aldo Iori.

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Klaus Münch nasce nel 1953 a Freiburg in Germania da genitori tedeschi, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Carrara dove si diploma in scultura e in seguito studia a München dove consegue il diploma in pittura. Da allora, per scelta personale vive e lavora in Italia a Casal Borgone, vicino a Torino, dove ha il suo studio.
Nel corso degli anni partecipa a numerose mostre nazionali e internazionali.
Inizia la sua attività espositiva frequentando l’ambiente torinese degli anni Ottanta, in cui è vivo il fermento prodotto da artisti che conosce personalmente come Mario e Marisa Merz, Gilberto Zorio, Giovanni Anselmo, Marco Gastini e alcuni coetanei come Vittorio Messina e Eduard Winklhofer. Nel 1986 espone per la prima volta a München e successivamente a Torino, Metz, Parigi, Modena, Freiburg, e altre città europee. Seguono numerose mostre di cui si ricorda la personale nel 2006 presso il Centro Arte Moderna e Contemporanea – CAMeC di La Spezia; nello stesso anno è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura a Carrara e espone a Palazzo San Clemente a Firenze; nel 2007 partecipa alla Rassegna internazionale Artempo, a Palazzo Fortuny nell’ambito della 52° Biennale di Venezia. Nel 2008 lo vediamo ad Artissima a Torino. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania, nell’ambito della manifestazione “Heimattage Donaueschingen Skultpurenweg” del Museo Biedermann. Nel 2013 tiene una personale presso Palazzo Panichi a Pietrasanta dal titolo “Nuovi Organismi Spaziali”; nel 2015 espone presso il CaMusAC Museo d’Arte Contemporanea di Cassino.
Diverse sue opere si trovano in permanenza in importanti collezioni in Italia e all’estero.


Coordinate mostra
Titolo Klaus Münch. Gocce di spazi paralleli
A cura di Pietro Bellasi, Bruno Corà
Sede La Fabbrica del Vapore – Edificio Messina Due, via Procaccini 4, Milano
Date 17 febbraio – 23 marzo 2016
Orari da martedì a domenica, ore 15-20
Catalogo Magonza Editore – www.magonzaeditore.it
Info pubblico tel. 075 372 1525 – atlanteserviziculturali@gmail.com – www.atlantecooperativa.it



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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