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Leisure

Leisure - 05/11/2016

La bella grafica entra nella memoria e finisce in un museo

Il viaggio nel graphic design contemporaneo per capire cosa resta in mente di tante immagini che vediamo. Al BASE Milano.

La grafica è sempre più parte delle nostre vite. Che sia digitale o visibile su supporti “fisici”, ci inonda, si sorprende, ci arricchisce. Per strada, sui pack dei prodotti che compriamo. Pensateci: ovunque c’è creatività grafica.
Per dirla come gli esperti, la grafica è alla base dalla corporate identity, dell’editoria, dell’exhibition design, advertising e packaging, fino ad arrivare al web design e all’information design.
Sarà stato difficile per i selezionatori al lavoro al BASE Milano scegliere 24 nomi di grafici italiani memorabili da mettere in mostra. L’occasione si chiama SIGNS. Grafica italiana contemporanea, la mostra a cura di Francesco Dondina, prodotta da h+ con BASE Milano, che si terrà dal 9 novembre al 20 dicembre 2016all’interno dell’ex Ansaldo di Via Bergognone 34, negli spazi da poco restituiti alla città.
L’intento è quello di offrire uno spaccato sullo stato della grafica e del design della comunicazione italiana: gli sviluppi più recenti del graphic design italiano contemporaneo sono accostati a nomi autorevoli. Giovani promettenti e leggende che hanno fatto di questo ambito artistico a tutti gli effetti un ennesimo vanto del made in Italy, sono messi uno accanto all’altro. A Giancarlo Iliprandi, il grande maestro grafico che aveva reso grande il mestiere, recentemente scomparso, sono dedicati la mostra e un omaggio nel percorso espositivo.

Ci sono i lavori di Alizarina, Stefano Asili, Mauro Bubbico, Ginette Caron, Cristina Chiappini, Gianluigi Colin, Pietro Corraini, Artemio Croatto/Designwork, Studio FM, Michele Galluzzo, Italo Lupi, Gianni Latino, Leftloft, Giuseppe Mastromatteo, Armando Milani, Maurizio Milani, Òbelo, Origoni Steiner, Federico Pepe, Mario Piazza, Massimo Pitis, Luca Pitoni, Guido Scarabottolo, Leonardo Sonnoli.

I nostri pezzi forti: Giuseppe Mastromatteo con il mitologico poster che pubblicizzava la Triennale con la T in bocca a una modella e il Peace per l’Onu di Armando Milano.

L’immagine coordinata di SIGNS è stata affidata dal curatore a un giovane progettista, Fabrizio Falcone, con l’intento di promuovere il lavoro di nuovi volti della grafica italiana.

Per Francesco Dondina, che ha curato la mostra assegnando a ogni autore scelto un tavolo di lavoro con tanto di bozzetti e prove in esposizione, la grafica ha un ruolo non solo funzionale ma addirittura strutturale nel condizionare i nostri comportamenti, le abitudini, le scelte e la realtà stessa in cui viviamo“.

Grafica italiana contemporanea
24 protagonisti del design della comunicazione italiana
A cura di Francesco Dondina
9 novembre – 20 dicembre 2016
BASE Milano, Via Bergognone 34
 
Ingresso gratuito
Orari: 11.00-20.00 da martedì a domenica
Via Bergognone 34


Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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