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Leisure

Leisure - 07/06/2018

La Casina Valadier di Roma, 200 anni e nuova luce glamour

studiata dall'architetto Pasquale Piroso e realizzata da Iguzzini. Materiali non inquinanti con dimensioni non invasive. L'idea del presidente Eduardo Montefusco.

La Casina Valadier di Roma per i suoi 200 anni si mette in mostra vestendosi di nuova luce

Un compleanno importante, quello dei 200 anni per la Casina Valadier, edificio simbolo della Roma ottocentesca elegante e colta, che in questi due secoli ha accolto nei suoi splendidi ambienti neoclassici i più importanti nomi della cultura, del jet set e dell’imprenditoria internazionale.

Per celebrare al meglio l’anniversario la famiglia Montefusco, che ha la gestione della struttura, ha voluto regalare all’edificio e alla città una spettacolare illuminazione scenografica e architetturale che mostra la Casina nella sua veste più bella.

L’illuminazione, studiata dall’architetto Pasquale Piroso e realizzata da Iguzzini, è frutto di una concezione ecologica del ‘nuovo’ e riesce a valorizzare l’estetica, mettendo in evidenza gli elementi architettonici verticali e orizzontali dell’intero complesso e del parco, grazie alla più moderna ed ecosostenibile tecnologia a led con un consumo totale di soli di 1.2 kW. Gli apparati utillizzati, realizzati con materiali non inquinanti, sono caratterizzati da dimensioni ridotte e non invasive, per non sovrapporsi all’architettura ma mettendone in evidenza la bellezza.

Celebrare oggi, la storia di questo magnifico edificio, patrimonio di Roma e dell’Italia, mi riempie di gioia”, ha dichiarato il Presidente Eduardo Montefusco

La Casina Valadier è uno dei luoghi storici più famosi di Roma, collocato nel cuore del centro storico, sulla collina del Pincio con affaccio su uno dei panorami più affascinanti della Città Eterna.

Vero e proprio gioiello dell’architettura neoclassica, fu progettata da Giuseppe Valadier tra il 1816 ed il 1837, nell’ambito del più vasto progetto di risistemazione del Pincio e di Piazza del Popolo, ed è la rielaborazione del Casino Della Rota, un fabbricato seicentesco costruito sui resti di un’antica cisterna romana le cui mura, perfettamente conservate, sono ancora visibili al piano terra dell’edificio. In una Roma dominata dall’architettura barocca Valadier riuscì ad imporre lo stile neoclassico in voga nel resto d’Europa, realizzando per gli interni un susseguirsi di stanze decorate in stile pompeiano i cui bellissimi affreschi sono stati recentemente restaurati e riportati all’originale splendore.

Nata per essere un luogo di ristoro e di incontro, la Casina Valadier ha visto aggirarsi per le sue sale esponenti del mondo della cultura, dell’arte e della politica, personaggi illustri di ogni epoca. Per citarne alcuni ricordiamo Luigi Pirandello, Richard Strauss, Beniamino Gigli, gli attori simbolo degli anni 20′ Dolores del Rio e Antonio Gandusio, Alberto e Arnoldo Mondadori, Trilussa, Egon von Furstenberg, i reali Diana e Carlo, Re Faruk, l’attrice Sharon Stone e lo stilista Valentino, il chitarrista dei Rolling Stones Ronnie Wood e Audrey Hepburn.

La struttura e l’architettura della Casina sono rimaste pressoché immutate nel tempo, e dopo un attento restauro avvenuto all’inizio del XXI secolo e un recentissimo restyling dell’interior decoration, è tornata oggi agli antichi splendori, rinnovando la sua vocazione a luogo di incontro, diventando la location per eventi privati, aziendali e istituzionali più ambita di Roma.

Concepita come un’elegante casa, dotata di ciò che serve per organizzare una festa perfetta, accoglie ospiti e festeggiati in un’atmosfera di calda intimità, ideale per celebrare anche ricevimenti di nozze. La sua struttura, fatta di stanze comunicanti che si snodano su tre piani, permette di curare sia un party per pochi intimi che la festa faraonica per oltre 500 ospiti.

Il giardino, incastonato nel parco più bello e famoso di Roma, Villa Borghese, ha un affaccio privilegiato sul panorama della Città storica. I prati perfetti, le aiuole fiorite, gli arredi da esterno sobri ed eleganti fanno da cornice all’architettura della Casina e ospitano rinfreschi indimenticabili.
Il livello dell’accoglienza è di classe superiore: lo staff, forgiato da anni di lavoro su eventi importanti e delicati, gode di esperienza, flessibilità e buon gusto.

Una visita a questo gioiello dell’architettura neoclassica è un’esperienza sensoriale a tutto tondo che ho avuto il piacere di vivere. La vista è appagata dal panorama sulla Città Eterna, dall’elegante struttura dell’edificio; i suoni della natura, tra il cinguettio di uccelli e lo stormire delle fronde compongono una colonna sonora lieve e rilassante, mentre il difficile compito di deliziare il gusto degli ospiti è affidato alla brigata di cucina, condotta dallo chef Massimo D’Innocenti, romano di nascita, che accorda le note classiche della cucina italiana e mediterranea al mood contemporaneo: sapori che vengono da lontano vengono rivisitati con passione e tecniche di cottura d’avanguardia. Da questa elaborazione semplice e accurata nascono le ricette che a rotazione, in base alla stagione, compongono i menu della Casina Valadier: il Crudo di Ricciola con granita e agretto di pesche e menta, i Tortiglioni di Gragnano con guanciale, pomodori “datterino” e pecorino bottaiolo o il polpo arrostito con gazpacho di lamponi e mandorle sono solo alcuni degli esempi delle ricette che si possono degustare e che hanno conquistato il mio palato.

Visitatori e turisti, curiosi e amanti del bel vivere possono sostare al Caffè del Pincio, caffetteria della Casina, accomodandosi nei tavoli sistemati in una porzione dello splendido giardino e prendere un aperitivo al Chill Bar prima di sedersi a pranzare al Ristorante Vista.

Ogni sosta alla casina si trasforma in un indimenticabile ricordo ed ogni evento, sia esso una colazione di lavoro o un matrimonio, un pranzo di gala servito a tavola o una cena a buffet, un aperitivo modaiolo o un incontro istituzionale, vede nell’esperienza culinaria un elemento di eccellenza degno del luogo che lo racchiude.



Camilla Di Biagio
The Way Magazine ha un occhio sulla "grande bellezza" di Roma (e non solo) grazie a Camilla. Sempre attratta dal fashion world lo vive sin da giovanissima. Se tre è il numero perfetto, la perfezione nasce dal connubio moda, musica, spettacolo. Fashion designer, fashion stylist ed event planner, si dedica alla scoperta ed alla formazione di giovani creativi, preferendo il dietro le quinte alle luci della ribalta. Dopo una lunga stagione dedicata alla produzione e all'allestimento di sfilate (Milano Moda, Alta Roma) e alle mostre d'arte, ora affianca alla sua professione anche l'insegnamento allo Ied di Firenze.
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