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Leisure - 09/10/2019

La “Luna nuova” di Luna Berlusconi artista

Dal 17 al 20 ottobre le tavole della pittrice potranno essere ammirate negli spazi dell’organizzazione culturale milanese di piazza Tito Lucrezio Caro.

È un titolo fortemente evocativo quello scelto da Luna Berlusconi per il suo personale debutto come artista nella città che le ha dato i natali, Milano. “Luna nuova”, questo il nome dell’esposizione realizzata con Fondazione Maimeri negli spazi del M.A.C. Musica Arte e Cultura e aperta al pubblico dal 17 al 20 ottobre (dalle ore 10:00 alle 18:00), celebra, infatti, l’inizio di una nuova era per la pittrice emergente. Come il novilunio è la prima delle fasi lunari, quella in cui il satellite è in congiunzione col sole, allo stesso modo le opere esposte in questa personale curata da Andrea Dusio mostrano un’artista in perfetta congiunzione con gli elementi scelti per dipingere, ovvero smalto, acrilico, magnete e supporti in legno, e testimoniano il profondo cambiamento vissuto.

Dopo una vita dedicata alla carriera nel mondo dell’editoria e della televisione, senza mai smettere di inseguire la passione per l’arte e la fotografia, dal 2017 Luna ha deciso di voltare pagina iniziando il suo cammino artistico che l’ha portata a dipingere una vasta produzione di opere apprezzate, fin da subito, dagli appassionati d’arte e dai critici.

Luna, classe 1975, ha sempre avuto passione per l’arte e la fotografia ma è solo nel 1996 che in America riesce a lasciarsi alle spalle un cognome ingombrante e ad avere il primo approccio con l’arte. Rientrata in Italia sceglie di proseguire gli studi nel campo dell’arte a Roma e, proprio nella Città Eterna, conosce Gino De Dominicis, uno dei più grandi artisti del Novecento. Nei sei mesi trascorsi lavorando con il pittore, assorbe tecniche preziose che tutt’ora la accompagnano. In seguito all’improvvisa morte del maestro, lascia la bottega, ma sceglie di rimanere nella capitale dove vive per altri sei anni prima di far ritorno a Milano, abbandonando la sua vocazione artistica per dedicarsi alla famiglia e alla sua carriera imprenditoriale. Nel 2010 la sua personale fotografica, mentre nel 2017 il suo primo quadro, battezzato “Il pianista”.

Oggi Luna ha uno spazio in via Mecenate a Milano, un piccolo atelier nel quale lavora fianco a fianco con altri artisti. Proprio in quegli spazi, in occasione del Fuorisalone 2018, è andato in scena MecenArt Expo, un’esposizione che vede coinvolti tutti coloro che vivono e lavorano in via Mecenate alla quale Luna sceglie di partecipare, riscuotendo un inaspettato successo. Condivide lo spazio con la gallerista Laura Tartarelli che nota subito le sue opere e le propone di entrare nella sua scuderia artistica. Le offre, inoltre, di esporre i suoi lavori nel corso della mostra collettiva “Arti insolite” (Lajatico, luglio-settembre 2018) dedicata a Gillo Dorfles, noto critico d’arte scomparso pochi mesi prima, sotto la direzione artistica di Alberto Bartalini.

 

L’artista sarà presente presso lo spazio espositivo, tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 18 per l’incontro con il pubblico

 

“Per anni la pittura è stata una valvola di sfogo, relegata ai momenti difficili – spiega Luna Berlusconi – È servito molto tempo per trovare la mia forma espressiva e lasciarmi alle spalle il senso di insicurezza che mi avvolgeva quando affrontavo colori e pennelli. Vedere le mie opere esposte a Milano, città nella quale sono nata, rappresenta il compimento di un sogno coltivato a lungo. A renderlo possibile sono state l’irrefrenabile voglia di raccontarmi attraverso l’arte e la preziosa collaborazione con la Fondazione Maimeri che ha scelto di sposare questo progetto. Ora non mi fermo, questo è solo l’inizio di una nuova fase che mi sta già regalando tantissime soddisfazioni. Sono svariati i progetti in corso e i quadri ai quali devo ancora dare vita.”

Percorrendo gli spazi del M.A.C., il visitatore potrà immergersi tra figure dipinte con colori fortemente evocativi come il grigio, il bianco, il rosso e l’azzurro, che sembrano fuoriuscire da una dimensione senza tempo; a dare questa suggestione è lo sfondo nero realizzato utilizzando un materiale insolito, il magnete. Altra peculiarità della tecnica utilizzata, definita da Luna una sorta di “non-tecnica”, riguarda il tratto: i colori sono stesi su tavole in pioppo, un supporto ligneo di origini antichissime, e listellare con pennellate a volte lineari e altre volte ripetute in maniera disordinata, per lasciare rilievi quasi sempre voluti. I lavori esposti danno voce alla storia della pittrice come racconta il curatore della mostra e critico d’arte Andrea Dusio: “Luna ha già raggiunto un traguardo che molti artisti inseguono per tutta la vita senza successo: le sue tavole parlano di lei più di qualsiasi parola, più delle cose che componevano sin qui la sua biografia personale. Attraverso la sua arte, riesce a raccontare aspetti di sé rimasti a lungo sottotraccia”.

 

Al centro di “Luna Nuova” le tre serie che meglio riassumono la produzione artistica della pittrice: “Angeli”, “Icone” e “Nudi”. La prima è un vero e proprio crocevia tra arte e scultura; raffigurati spesso sofferenti, con grandi ali nei colori del bianco e del grigio, questi esseri sovrumani rappresentano la caducità dell’esistenza in contrapposizione alla forza rivoluzionaria di una seconda vita. “Icone” è un inno a personaggi senza tempo, come Andy Warhol e Frida Kahlo, a modelli di vita come Steve Jobs e a persone care all’artista; i loro volti prendono forma sotto i tratti decisi di Luna e dialogano con l’osservatore in un confronto diretto. I “Nudi”, invece, mostrano pose intime dove il corpo femminile è assoluto protagonista della tavola: in alcune opere i soggetti si mostrano senza pudore con sguardo seducente agli occhi dello spettatore, mentre in altre sembrano nascondersi timidamente con fare sfuggente. Nello spazio espositivo anche le due serie più recenti di Luna: “Ritratti lunghi” e “Opacità”. La prima è composta da opere che si rifanno alle icone, ma giocano sulle dimensioni, dando vita a una composizione non convenzionale e sorprendente, mentre le tavole della seconda sono caratterizzate da tensione ed emotività e invitano lo spettatore a farsi coinvolgere in una tempesta di sentimenti. Comune denominatore delle opere esposte nella mostra, accompagnata da un catalogo edito da Fondazione Maimeri, è la forma espressiva, caratterizzata da una straordinaria capacità di sintetizzare le forme. A credere nel talento di Luna è stata anche Art Now, che ha scelto di sostenere con entusiasmo l’esperienza espositiva della pittrice, primo passo importante per l’avvio di un lungo percorso artistico.

Foto di Luna Berlusconi “in action”: Emanuele Scilleri. La mostra per il pubblico: MAC – piazza Tito Lucrezio Caro, 1 Milano dal 17 al 20 ottobre dalle 10 alle 18.



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