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Leisure

Leisure - 22/11/2016

Tenute La Montina, nei suoi calici ci sono storie preziose di Franciacorta

Nella parte più remota della Franciacorta, un'oasi di storia e buon vivere. Il viaggio e la scoperta dell'eccellente vino.

Nella magia della Franciacorta, che grazie ai suoi terreni e al suo microclima regala uve d’eccellenza, siamo andati a trascorrere una giornata speciale presso le Tenute La Montina a Monticelli Brusati, il più interno dei Comuni della Franciacorta. Il luogo è il paradiso della produzione del vino giovane, glamour e green, come recita il claim aziendale.

L’azienda oggi è sulla bocca di tutti per aver presentato a Milanello il Franciacorta RossoNero per A.C. Milan. Ma ha una storia antica e prestigiosa.

Le sue origini risalgono al 1620 quando fu costruita da Benedetto Montini, avo di Papa Paolo VI°. L’azianda La Montina è stata qui fondata nel 1987, per volere di tre dei sette fratelli Bozza Vittorio, Gian Carlo e Alberto. Oggi conta una produzione di  450.000 bottiglie annue. La chiamano una cantina aperta, una cantina che accoglie, tutta da visitare, completamente realizzata sotto la collina per oltre 8.000mq. Michele, il nipote, ha dato un’impronta di modernità all’azienda di famiglia, cercando sempre nuove strade da intraprendere per crescere ed essere competitivi.

Una cultura dell’accoglienza, mantenuta  negli anni, grazie all’infinita passione, al rigore, alla dedizione e al rispetto per le proprie terre. Abbiamo vissuto una visita guidata sentita ed emozionale, tra le botti e i profumi di mosto, dove il tempo sembra essersi fermato e dove sempre con la stessa emozione la famiglia ci parla dei suoi lieviti, della fermentazione nelle sue bottiglie, della sboccatura…elementi facenti parte di un mondo che, nella sua ripetitività stagionale, nella continuità, si rinnova sempre.

tenute la montina

Il buon vivere in Franciacorta è sinonimo di buona tavola. L’accoglienza a Le Tenute La Montina.

Vittorio Bozza ci parla delle sue uve, dei suoi vini, come se fossero figli “loro sono cresciuti, sono maturati e sono pronti …noi siamo diventati più vecchi”, ci dice con fare scherzoso, che lascia trapelare però anni di dedizione, lavoro e rincorsa all’eccellenza. Al fine di ottenere la massima qualità durante la pigiatura delle uve, La Montina introduce nel 1999 per la pressatura il Torchio Verticale Marmonier che, ad oggi, è uno dei rarissimi presenti in Italia e soltanto il secondo disponibile in Franciacorta.

La cultura del vino e l’accoglienza in cantina, sono sempre stati un elemento caratterizzante dell’azienda che nel 2008 ha ricevuto il Premio Accoglienza Essere Franciacorta, indetto dalla Strada del Franciacorta in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano, che ha decretato la Tenuta La Montina l’azienda vinicola franciacortina con il più elevato e qualificato livello d’accoglienza.

Una cantina che si racconta, che custodisce le memorie di fatiche, sacrifici, ingegno. A riportare alla luce tanti ricordi sono i fratelli stessi, Gian Carlo e Vittorio , che con orgoglio ci raccontano la loro storia e incuriositi ci osservano nel momento della degustazione, attenti a percepire la reazione di enologi e giornalisti  e compiaciuti dei loro sguardi. Ci troviamo a degustare le “Riserve Speciali”: Saten 1999 e  Saten  2000, Millesimato Brut 1999 e Millesimato Brut 2000, Franciacorta Vintage Riserva Extrabrut 2004, Franciacorta Vintage Riserva  Extra Brut 2005, Franciacorta Vintage Riserva  Extra Brut 2006. Tutti vini con caratteristiche diverse determinate dall’annata e dalle temperature, che ci hanno comunicato un’emozione.

Un orgoglio sano, che arricchisce l’armoniosità di questa giornata. La famiglia ci ospita a cena in una delle sale della secentesca Villa Baiana, edificio che fa parte del complesso storico. Tutti i membri della famiglia e i loro collaboratori sono eleganti nei modi, nel vestire e nel parlare. La cucina mantiene alto il livello raggiunto già con le bollicine, con un menu preparato dagli Chef che da 20 anni lavorano per la cantina, e hanno saputo interpretare e rielaborare ricette tipiche della zona e appartenenti alla famiglia, come il Risotto della Baiana fatto con il taleggio lo zafferano, il tartufo  e il brodo di gallina. La nonna Bozza era cuoca e titolare di un’osteria.

Se potessimo dare un aggettivo alla domenica trascorsa nelle Tenute La Montina sarebbe calore domestico anche se sappiamo non sufficiente per descrivere l’insieme di tanti elementi che fanno eccellenza: qualità, rispetto della natura, passione, tradizione, innovazione, tenacia, creatività…tutto made in Italy.

Per info qui



Alessandra Fenyves
Laureata in Lingue e Letterature Straniere a Milano, Alessandra ha formazione cosmopolita. Milanese di origini ungheresi, ha vissuto due anni a Londra, per poi passare a Monaco di Baviera e a New York. Oggi vive e lavora in Italia come head hunter nei settori fashion, wellness & retail per i brand internazionali più prestigiosi. Da sempre interessata all’alta ristorazione, nel 2012 inizia a supportare eventi food e associazioni di cuochi stellati e a scrivere articoli sul mondo degli chef ma anche di moda e lifestyle, come potete vedere sul suo blog www.tastefollies.com. Mondana, viaggiatrice e attenta a tutti i trend dei suoi ambiti preferiti è l'inviata sul campo perfetta per The Way Magazine.
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