16 Novembre 2021

L’arte di Eva Marisaldi si confronta con l’archivio del CSAC a Parma

L’Archivio-Museo CSAC, ubicato all’interno dell’imponente e suggestiva Abbazia di Valserena, conserva oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni (Arte, Fotografia, Media, Progetto e Spettacolo).

16 Novembre 2021

L’arte di Eva Marisaldi si confronta con l’archivio del CSAC a Parma

L’Archivio-Museo CSAC, ubicato all’interno dell’imponente e suggestiva Abbazia di Valserena, conserva oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni (Arte, Fotografia, Media, Progetto e Spettacolo).

16 Novembre 2021

L’arte di Eva Marisaldi si confronta con l’archivio del CSAC a Parma

L’Archivio-Museo CSAC, ubicato all’interno dell’imponente e suggestiva Abbazia di Valserena, conserva oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni (Arte, Fotografia, Media, Progetto e Spettacolo).

Secondi tempi, terzo e ultimo appuntamento del programma di residenze d’artista Through time: integrità e trasformazione dell’opera dello CSAC dell’Università di Parma, vede protagonista l’artista Eva Marisaldi. L’Archivio-Museo CSAC, ubicato all’interno dell’imponente e suggestiva Abbazia di Valserena, conserva oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni (Arte, Fotografia, Media, Progetto e Spettacolo).

Dopo Massimo Bartolini e Luca Vitone, a confrontarsi con questo immenso patrimonio è Eva Marisaldi, che per l’occasione ha ideato Secondi tempi, un progetto espositivo ed editoriale in cui l’artista si è confrontata con gli spazi dell’archivio, presentati nella loro nuova configurazione l’Archivio dal vivo progettata dallo Studio Terragni Architetti e da Daniele Ledda xycomm. Marisaldi ha tracciato un percorso che si snoda tra cassettiere e scaffali, attraverso la disseminazione di oltre sessanta stampe su alluminio che riproducono frammenti della propria raccolta personale. Il percorso comprende anche il video inedito Linee, realizzato in collaborazione con Enrico Serotti e ispirato all’opera Scultura n. 25 (1935) di Fausto Melotti, anch’essa conservata allo CSAC. Eva Marisaldi ha infine prelevato alcuni lavori e progetti dalle collezioni del centro universitario andando a realizzare un focus specifico sui fondi CSAC dedicati all’Africa, tema di forte interesse nella ricerca dell’artista.

In occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione
Università di Parma, Eva Marisaldi “Secondi tempi” (in foto alcuni disegni dell’artista per il catalogo della mostra), dal 23 novembre 2021 al 26 febbraio 2022. Abbazia di Valserena Strada Viazza di Paradigna 1, Parma

All’artista è stato chiesto di confrontarsi con gli spazi dell’archivio, presentati nella loro nuova configurazione l’Archivio dal vivo progettata dallo Studio Terragni Architetti e da Daniele Ledda xycomm, a partire dall’idea di archivio animato teorizzata da Jeffrey Schnapp. Marisaldi ha tracciato un percorso che si snoda tra cassettiere e scaffali, costituito da opere realizzate per l’occasione e da pezzi prelevati dalle collezioni CSAC. Attraverso la disseminazione di oltre sessanta stampe su alluminio che riproducono frammenti della propria raccolta personale, costituita da immagini e frasi tratte dai giornali e trascrizioni di libri, l’intervento dell’artista intende attivare nuove connessioni e sinergie con l’archivio CSAC. Il percorso di Secondi Tempi comprende anche il video inedito Linee, realizzato in collaborazione con Enrico Serotti, ispirato e allestito in un dialogo ideale con l’opera Scultura n. 25 (1935) di Fausto Melotti, anch’essa conservata allo CSAC. Eva Marisaldi ha infine prelevato alcuni lavori e progetti dalle collezioni del centro universitario – gli scatti di Tito e Sandro Spini che ritraggono alcuni esempi di vernacular architecture Dogon e il progetto di un abito nazionale Arabo Islamico disegnato da Archizoom Associati per un concorso indetto dal Consiglio dei Ministri della Repubblica Araba Libica – andando a realizzare un focus specifico sui fondi CSAC dedicati all’Africa, tema di forte interesse nella ricerca dell’artista a seguito della sua esperienza di viaggio in Madagascar nel 2004.
Secondi tempi è indicativo di qualcosa che si forma a ridosso di qualcos’altro – dichiara Eva Marisaldi – in questo caso il patrimonio in gran parte inesplorato dello CSAC. Il mio lavoro parte da una riflessione sulle sue collezioni e dalla mia raccolta personale di riproduzioni tratte da giornali, da cui sono nate una serie di immagini che spaziano dal design delle macchine per produrre energia all’Africa, fino a materiali e pensieri collegati ai tessuti, alla scultura e al teatro. A queste immagini si aggiunge il video Linee, che riprende il titolo di una raccolta di pensieri di Fausto Melotti e consiste nella registrazione di un suono in un piccolo teatro. D’altronde si studia tutto partendo da qualcosa, come diceva uno scrittore russo studiato da Walter Benjamin, Nikolaj Semënovič Leskov, che si occupava di geografie umane”.

Le visite per il pubblico prenderanno il via martedì 23 novembre, esclusivamente su prenotazione, con i seguenti orari: martedì alle ore 10; giovedì alle ore 16; sabato alle ore 10.

Fotogramma di apertura: “Linee”, video di Eva Marisaldi (2020).

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