6 Aprile 2024

L’arte e l’uomo, percorso diffuso a Parma

Oggi parte nella città emiliana il festival della creatività contemporanea. Nuovi spazi visitabili, tante opere d'arte pubblica e un itinerario di scoperte inedite.

6 Aprile 2024

L’arte e l’uomo, percorso diffuso a Parma

Oggi parte nella città emiliana il festival della creatività contemporanea. Nuovi spazi visitabili, tante opere d'arte pubblica e un itinerario di scoperte inedite.

6 Aprile 2024

L’arte e l’uomo, percorso diffuso a Parma

Oggi parte nella città emiliana il festival della creatività contemporanea. Nuovi spazi visitabili, tante opere d'arte pubblica e un itinerario di scoperte inedite.

HOMO DEUS è la parola chiave dell’ottava edizione di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, a cura di Chiara Canali e Camilla Mineo, in programma a Parma dal 6 aprile al 19 maggio 2024. La manifestazione è un modo non solo per scoprire un territorio ricco di storia e di location espositive raramente visitabili finora, ma anche uno sguardo sul mondo dell’arte contemporanea che spesso fa luce fu fenomeni di grande rilievo del nostro tempo. Nel circuito ci sono 7 spazi espositivi nel calendario ufficiale e circa 60 tappe dentro la città nel programma off. Un’imponente sforzo di messa in relazione tra luoghi e artisti che merita senz’altro una visita.

In un’epoca di grande prosperità per le civiltà occidentali, ma al tempo stesso di recente instabilità, l’umanità del futuro dovrà affrontare nuove problematiche legate al cambiamento climatico, al mutamento dell’habitat, alla gestione delle risorse. Yuval Noah Harari, uno dei più grandi intellettuali, filosofi e divulgatori contemporanei, nel suo saggio “HOMO DEUS. Breve storia del futuro” ha preannunciato alcune delle sfide che daranno forma all’umanità XXI secolo, dalla robotica alla biotecnologia, dalla ingegneria genetica all’Intelligenza Artificiale.

Attraverso le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei, le mostre del festival indagheranno tematiche legate al superamento della dimensione antropocentrica dell’uomo in favore di una visione tecno-umanistica (o trans-umanista) e datocentrica. L’Homo Sapiens, così come lo conosciamo ora, ha ormai esaurito il suo percorso storico e, sostituito dall’Homo Deus, dovrà mettere queste nuove tecnologie al servizio del progresso scientifico per la sopravvivenza biologica e spirituale dell’uomo.

Cinque grandi mostre di pittura, scultura, illustrazione, arte digitale e nuovi media sono allestite in dialogo con chiese e palazzi storici della città di Parma, in un percorso diffuso sul territorio che ha come obiettivo quello di valorizzare il patrimonio storico-artistico della città e di proporre al pubblico inedite visioni e prospettive della creatività contemporanea.  Promosso dalle associazioni culturali 360° Creativity Events ed Art Company, PARMA 360 Festival ha ricevuto il patrocinio e il contributo del Comune di Parma, il patrocinio della Regione Emilia-Romagna ed è sostenuto da un’ampia rete di partner pubblici e privati.

Uno dei simboli della manifestazione è l’imponente scultura di Emanuele Giannelli “Mr. Arbitrium” (in foto di apertura servizio) che sorregge la Chiesa di San Francesco del Prato, da poco restituita alla fruizione dei visitatori. L’opera più conosciuta dell’artista, il gigante che spinge e sostiene, è visibile fino al 31 maggio 2024, in un simbolico confronto inedito con un luogo francescano. Dopo due secoli di uso carcerario, la chiesa a cui è apposto il gigante era caduta in degrado. E il posizionamento nell’atto del ‘salvataggio’ non è quindi casuale.

PIERO GILARDI – Il protagonista principale di uno dei luoghi chiave della manifestazione è Piero Gilardi, il grande artista dell’avanguardia scomparso l’anno scorso.

Il piano nobile di Palazzo Pigorini, edificio settecentesco affrescato con scene mitologiche da Francesco Scaramuzza, ospita la mostra “Survival” di Piero Gilardi (Torino 1942-2023), in omaggio al Maestro dell’Arte Povera – recentemente scomparso – ecologista ante-litteram e tra gli autori italiani più influenti del secondo dopoguerra a livello internazionale. Il progetto espositivo, a cura di Chiara Canali, racconta il percorso di Gilardi a partire dal suo complesso rapporto con la Natura, soggetto del suo lavoro, e con la Tecnologia, che ne ha condizionato tecniche e modelli di fruizione. Dal 1965 Piero Gilardi inizia a realizzare i “Tappeti-natura” con l’intento di stimolare nella società futura la percezione sensoriale dell’ambiente naturale, riproposto attraverso “dispositivi domestici” artificiali. Opere d’arte che rappresentano in modo realistico e meticoloso sezioni tridimensionali di suolo e paesaggio a grandezza naturale (piante di fico, palmeti, girasoli, cavoli, zucche, pesche…), intagliate nel poliuretano espanso e dipinte con pigmenti sintetici, sino al limite dell’iperrealismo. Sono sculture dipinte che non vanno contemplate passivamente, bensì devono interagire sensorialmente con il corpo del fruitore, per accoglierlo ed essere toccate, udite, percorse, esperienziate.

Il concetto di “interattività” attraversa tutta la mostra ed è accentuato in alcune opere più recenti come “Scoglio bretone” (2001), “Panthoswall”(2003) e “La Tempesta perfetta” (2017) che rientrano nel percorso di ricerca che, a partire dagli anni Ottanta, porta l’artista a utilizzare la tecnologia per consentire allo spettatore di partecipare attivamente interagendo con l’oggetto artistico, al fine di mobilitare una risposta nei confronti della difesa dell’ambiente e della sopravvivenza del Pianeta.

IL TORRIONE – Una seconda sezione espositiva, allestita presso il Torrione Visconteo, torre medievale sita in via dei Farnese, di fronte alla Pilotta, dall’altro lato del fiume cittadino, presenta le video-installazioni site-specific ed immersive degli artisti Luca Pozzi, Kamilia Kard e Lino Strangis.

Emanuele Giannelli, uno dei più celebri scultori contemporanei, è il protagonista della mostra Humanoid, a cura di Camilla Mineo, alla Chiesa sconsacrata di San Ludovico con quaranta opere di grandi dimensioni.
The Space Between presso il Laboratorio aperto del Complesso di San Paolo, vede esposti i lavori di quattro grandi illustratori contemporanei che da tempo hanno affermato il loro nome ed il loro lavoro in ambiti nazionali ed internazionali e che per la prima volta dialogano tra loro. La mostra, a cura di Federico Cano Correa di Galleria Caracol, espone i lavori più recenti di Emiliano Ponzi, Bianca Bagnarelli, Antonio Pronostico e Manfredi Ciminale. In un mondo in cui è sempre più difficile riconoscere la mano dell’umano rispetto ad un’AI, il ruolo dell’illustratore diventa quello di un narratore silenzioso, un artigiano del disegno che ci suggerisce di fermarci e di soffermarci per qualche secondo su di un’immagine.

PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, che vede la direzione artistica e la curatela di Chiara Canali, Camilla Mineo e di Silvano Orlandini come Direttore di produzione, è organizzato dalle associazioni 360° Creativity Events ed Art Company, con il contributodel Comune di Parma, il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, e un’ampia rete di partner pubblici e privati, tra cui Gruppo Zatti, BPER, Euplip, Studio Livatino, Athena – professionisti e consulenti associati, Fiere di Parma – Cibus 2024, ARA 1965 S.p.A, Termoblok, Colser, Ascom, Villani vini e liquori, Starhotels Du Parc.

Parma, sedi varie

Dal 6 aprile al 19 maggio 2024

Le mostre sabato 6 aprile sono aperte dalle 11.00 alle 24.00

BIGLIETTI VIVATICKET

Intero € 10 | Ridotto € 8

https://www.vivaticket.com

Durante il weekend dell’opening il 6 e il 7 aprile le mostre saranno visitabili acquistando il biglietto scontato a 5 euro che dà accesso a tutte le mostre. 

Il biglietto è acquistabile online sul sito e presso lo IAT (Piazza Giuseppe Garibaldi, 1, 43121 Parma)

Ulteriori info sul sito: www.parma360festival.it

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