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Leisure - 22/10/2020

Laura Pausini: “Sono andata in crisi per il lockdown ma mi ha salvato il film con Sophia Loren”

La canazone "Io Si (Seen)" candidata agli Oscar 2021. L'incontro con l'attrice italiana più famosa al mondo: "Una storia toccante contro i pregiudizi".

La canzone di Diane Warren “Io sì (Seen)”, scelta per accompagnare il film “La vita davanti a sé” con Sophia Loren, ha salvato Laura Pausini da una crisi imprevista. “Sono rimasta a casa dei miei per tre mesi dopo il lockdown e mi sono chiesta: a qualcuno interessa davvero la mia musica con questa situazione sanitaria che c’è?”. Poi è arrivata la proposta di cantare il tema principale da parte della produzione del film “The Life Ahead”, titolo originale per il lungometraggio girato vicino Bari con la leggenda del cinema italiano. Laura Pausini ne ha fatto un pezzo in italiano con Niccolò Agliardi e ora dice: “Chi guarda il film entrerà a casa nostra, ne sono orgogliosa”.

La cantante racconta: “L’ho registrata prima in inglese e poi in italiano e la versione in italiano alla fine è stata scelta come unica versione per il film in tutti i paesi del mondo dal 13 di novembre. Chi lo guarderà su Netflix sentirà la versione in italiano ed è un grande vanto”.

La cantante famosa in tutto il mondo sta preparando molte iniziative. Con le sue colleghe dice di aver venduto 86mila biglietti per il concerto delle donne (rimandato al 26 giugno 2021) e ammette di essere in ritardo con la preparazione del suo nuovo disco. “Ho ricevuto 524 canzoni per l’album e volevo iniziarle ad ascoltare ma ho pensato: qualcuno è interessato alla mia musica? Ero in crisi. Rimandavo sempre, avevo paura di ricominciare ma quando è arrivata la collaborazione per la il film di Sophia Loren, la macchina organizzativa ci ha assorbito molto. Ci sono voluti solo per la versione italiana 25 giorni. Mi piacerebbe uscire a Natale 2021 con un nuovo disco. Voglio utilizzare questo tempo per conoscere un altro aspetto delle mie corde vocali, voglio sperimentare”.

La pellicola di cui la canzone della Pausini fa parte è diretta da Edoardo Ponti, sarà al cinema dal 3 al 5 novembre e disponibile online dal 13 (Su Netflix).

Del rapporto con la grande attrice italiana, Laura dice: “Ci siamo conosciute nel 2003 e ci siamo già parlate tanto anche se ci siamo viste in occasione di feste affollate. La prima volta cii siamo incontrate a una festa di Armani a Beverly Hills. C’era molta gente ma lei è rimasta molto con me. Lei è una donna italiana come gli stranieri la immaginano: materna e protettiva. Poi mi ha invitata in Messico per un suo compleanno, quando io ero lì che facevo The Voice. E si è seduta vicino a me e mi ha raccontato un sacco di cose sue personali. Ho sempre l’impressione di avere l’icona davanti a me quando la vedo, osservo come gesticola e come guarda, è sempre un’icona, anche se a lei non piace definirsi tale. Ti spiazza perché ti parla con quesi termini che ti avvolgono, come se ti avesse capita. Ovviamente ha sentito la canzone e so che come ho imparato a capire, le grandi star sono coinvolte in tutto, stanno attente a tutto. E la vedrete presto anche cantare questa canzone”.

La suspense resta per questo incontro davvero inedito. Laura Pausini e Sophia Loren sono due persone italiane tra le più conosciute al mondo nei rispettivi campi. La cantante dice: “Credo che Sophia mi abbia scelto perché io faccio la sua voce, canto quello che lei dice nel film. Sophia interpreta una donna sopravvissuta all’Olocausto che si prende cura dei figli delle prostitute. La storia racconta l’abbandono e il tema della solitudine. Dal punto di vista di un bambino e di una donna che ha visto molte cose. Mi piace l’idea che emerge, che insieme superano tutto con il cuore e il cervello, che ci sia comprensione senza pregiudizi, né razziali né culturali”.

Laura Pausini con Io sì è candidata agli Oscar 2021 per la miglior canzone originale.

Il mio sogno era di fare piano bar da sola e avendolo fatto con mi opadre non ricordavo di aver visto mai una donna e volevo essere la prima a forla. Anche quando non vogliamo siamo accompagnati dalla musica e per fortuna ne esiste tanta e di tanti generi. Ho scelto con la collaborazione di questo brano ho cercato la profondità e l’impegno.

Stiamo tutti nella stessa barca, adeguati al cambiamento digitale, dai che si rema!”

Per carattere ho bisogno di pensare che non vinco perché se mi gaso e mi autoconvico che ce la posso fare poi mi viene un crollone .



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