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Leisure

Leisure - 18/04/2020

Le otto donne delle street artist Lediesis al MANN di Napoli

I grandi personaggi femminili, studiati dalle artiste mascherate, dalla documentazione fotografica approdano sui muri. E non solo.

Otto ritratti di donne illustri fanno bella mostra di sé nell’atrio del monumentale museo MANN di Napoli, il più prestigioso museo archeologico d’Italia. Ora che il museo è temporaneamente chiuso possiamo comunque ammirare quello che hanno fatto le street artists anonime Lediesis, dopo un viaggio attraverso le più importanti città italiane. In digitale si possono vedere gli otto dipinti lasciati su muri dismessi o finestre cieche.

Con la mostra “Superwomen- #Super 8X8Città”, la street art segna una seconda tappa al MANN, dopo la fortunata esposizione “L’arte sa nuotare di Blub”.

Il tratto che accomuna tutte le donne celebri è sul petto delle protagoniste: lì è impressa l’inconfondibile “S”, che connota otto Superwomen, sfatando il mito che esista soltanto “Superman”.

Sono personaggi femminili che hanno lasciato una traccia indelebile nel mondo della cultura e dell’arte. Per realizzarle, le artiste “mascherate” sono partite da Milano, passano per Venezia, Firenze, Bologna, L’Aquila, Roma e Bari per poi approdare a Napoli.

Il MANN rinnova la sua attenzione per la street art e la rigenerazione urbana ospitando nel mese di marzo le immagini delle Superwomen che Lediesis hanno fatto viaggiare per l’Italia mentre con incursioni gentili colorano in questi giorni anche il centro della nostra città. Non mancheranno sorprese dedicate a Napoli: a strizzarci l’occhio sarà, nell’Atrio del Museo, la cittadina onoraria e premio Oscar Lina Wertmuller, mentre in strada andremo a caccia dell’icona Sofia Loren. Grandi personalità ritratte con ironia per ricordarci la forza delle donne, il loro talento ma anche la loro capacità di reagire e affrontare le difficoltà“, commenta il direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini.

In ciascuna delle otto città, su finestre cieche o muri dismessi, i dipinti su carta velina dedicati alle Superwomen: le otto immagini simbolo, disseminate metropoli per metropoli, sono in mostra al MANN.

L’esposizione, quasi ontologicamente, connette l’Atrio del Museo con le strade dei principali centri urbani italiani: “mentre la maggior parte della popolazione tende a spingersi verso il Nord, proprio come l’ago di una bussola, Lediesis invertono la rotta e dalle città settentrionali viaggiano, tappa dopo tappa, verso sud, come la corrente di un fiume che sfocia a Napoli, città cuore del Mediterraneo. La mostra può essere vista al MANN, ma anche seguita in tutte le urbes coinvolte dal nostro percorso“, fanno sapere le enigmatiche artiste.

I grandi personaggi femminili, studiati da Lediesis partendo dalla documentazione fotografica e approdando al dipinto, hanno segnato la vita culturale internazionale: a Milano, dunque, l’omaggio alla tormentata poetessa Alda Merini; tra i canali di Venezia, non può mancare il volto di Peggy Guggenheim, regina laica dell’arte contemporanea in Laguna; a Bologna, brilla la stella di Marlene Dietrich; a Firenze, Marina Abramovic, di casa nel capoluogo toscano; nella capitale, ammicca il volto sornione di Lina Wertmuller; simbolo della sensibilità orientale postmoderna, a L’Aquila fiammeggiano i capelli rossi della giapponese Yayoi Kusama; a Napoli, il viso inconfondibile di Frida Kahlo, mentre a Bari trionfa Maria Callas, nume tutelare del Teatro Petruzzelli.

Le otto Superwomen, in una sintesi ideale di luoghi e forme d’arte, sono le otto donne d’eccellenza che il MANN celebra con una mostra particolare: colore, gioia di vivere ed esprimersi, sono le cifre essenziali di un percorso raffinato da non perdere. 

 



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