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Leisure - 07/11/2019

Le sculture di Kim Seung Hwan, la forma di armonie e ritmi

Le superfici e i materiali in divenire di un sudcoreano formatosi alla Carrara di Pietrasanta. La maturità in una mostra alla MyOwnGallery di Milano questo mese.

Artista, designer, imprenditore culturale, è difficile definire Kim Seung Hwan in un’unica disciplina. quasi tutte le opere degli anni Ottanta e Novanta si intitolano Explore Eternality mentre più recentemente a questa denominazione si accompagna quella di Organism, associata a sculture e monumenti non figurativi ma invece piuttosto ispirati da modularità, ritmi, ricorrenze geometriche e plastiche.

Dalla Corea del Sud, dove studia, inizia la sua carriera artistica negli anni novanta a Pietrasanta, dove frequenta l’Accademia di Carrara e famigliarizza col marmo e la scultura classica italiana; partecipa a numerose mostre personali e rassegne internazionali di scultura, vincendo anche numerosi premi prestigiosi (premio della critica di Miart 1994), per poi continuare il suo percorso in Asia.

Conosciuto per la versatilità nell’uso dei materiali, l’esplorazione curiosa delle loro caratteristiche plastiche e tecniche, Kim sperimenta il bronzo, la creta, la resina, il ferro, il marmo, la pietra serena, l’arenaria, il granito e soprattutto la terracotta.

 

Creativo poliedrico, con la moglie Lanki Jung ha fondato nel 2008 il grande centro per l’arte contemporanea Dio Art Center, alle porte di Seul, che ospita e produce mostre, installazioni e rassegne cinematografiche dedicate a autori italiani e coreani.

Oggi ha all’attivo 30 mostre personali e oltre 320 mostre collettive. Le sue sculture, anche monumentali, si trovano in spazi pubblici e collezioni private di tutto il mondo, e Kim Seung Hwan ha scelto la galleria MyOwnGallery al Superstudio per suo ritorno in Italia e in Europa dopo quasi 30 anni, un’anteprima della prossima tappa durante la Milano Design Week 2020.

Le opere di Kim Seung Hwan – scrive Martina Corgnati nel suo testo critico – sono forme e oggetti squisitamente moderni ma al tempo stesso memori di valori e sentimenti senza tempo e universali: l’uomo con i suoi desideri e i suoi limiti, lo spazio dentro e fuori di noi, la vita e le sue forme sempre in divenire”.

La mostra “ORGANISMI e HARMONIE” (15 novembre -11 dicembre 2019, MyOwnGallery/Superstudio via Tortona 27, Milano) presenta una collezione ibrida tra scultura e design appartenente alla produzione dell’ultimo decennio, intendendo così delineare la nuova direzione estetica intrapresa dall’artista. Artificio e natura, modernismo e arcaicità si ricongiungono nelle leggi geometriche e matematiche che alimentano le sue opere e che lo scultore coreano rende visibili grazie al suo impeccabile dominio dei materiali plastici, dal bronzo al polistirolo fino alle pietre.

Mostra MyOwnGallery all’interno del ciclo “People&Stories” di Superstudio, storie straordinarie di artisti e creativi in ambito arte, design, moda.



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