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Leisure

Leisure - 09/08/2019

Le sottoculture in arte per Hanson e Atkinson

L'avanguardia dell'immagine alla galleria newyorkese di Francisco Correa dal 15 agosto. Gigantografie di dettagli umani gonfiati.

Un avvincente dialogo tra due corpi di lavori recenti attraverso i quali il pittore di Filadelfia Riley Hanson e l’artista multidisciplinare di Francoforte James Gregory Atkinson utilizzano la fotografia digitale come mezzo per studiare ansie umane. Uno studio sulle connessioni tra le aspettative di genere e la vulnerabilità emotiva in varie sottoculture.

James Gregory Atkinson, Hypersensitive (Blowing things out of proportion) II, 2017, Archival pigment print on dibond. 65 x 43 inches. Bottom image: Riley Hanson, not yet titled, 2019. Oil on canvas. 45 x 35 inches.

I ritratti di adolescenti “Emo” di Hanson sono un tenero tributo ai giovani che hanno aperto la strada all’auto-definizione trasgressiva attraverso una fusione di identità online e reale. Nei primi anni 2000 questi giovani hanno  sfidato i modi di vestire e abbracciare la vulnerabilità emotiva. I ritratti di Hanson sulla scena “Emo” sono presi da immagini trovate da fonti online. La qualità dell’esecuzione di Hanson ricorda la grossolana pixelazione delle prime foto digitali di telefoni e webcam: foto di profilo che mostrano nuovi morsi di serpente, selfie lunatici a specchio in magliette attillate e scatti di amici in eyeliner e capelli tinti: sono reperti online di questa comunità fatta di personaggi che incarnano e animano la loro emotività.

La sottocultura emo emersa all’inizio del nuovo millennio nasce inizialmente da un genere di rock alternativo caratterizzato da un oscuro lirismo emotivo.

Alienati dai loro pari “normali” e dai confini della cultura tradizionale, furono relegati ai margini delle prime piattaforme di social media Friendster, MySpace e successivamente Tumblr; si riunivano nei centri commerciali davanti ai negozi americani Hot Topic la cui estetica camp, in parte sinistra, in parte stravagante, arrivò a definire il loro stile ribelle in cui le differenze nelle presentazioni di genere erano lievi o inesistenti.

Le fotografie digitali su larga scala di Atkinson del ciclo Ipersensibili (che fanno esplodere le cose in modo sproporzionato) I e II, catturano momenti di performance emotiva e identitaria attraverso scatti ravvicinati di occhi piangenti con lenti a contatto in costume. Le fotografie di Atkinson fanno cenno al rapporto tra l’obiettivo fotografico e l’obiettivo oculare, entrambi trasmettitori di informazioni visive e meccanismi per la creazione di immagini, che spesso servono come base per la formazione dell’identità. Queste immagini gonfiate che rappresentano momenti intimi di vulnerabilità allude a una risposta emotiva esagerata forse rafforzata dall’effetto mascherato di questi soggetti.

Le lenti a contatto colorate sono state indossate dall’icona controculturale Marilyn Manson o più recentemente, sfoggiate da modelli sulla passerella Balenciaga FW19. La personalità provocatoria di Manson nasce dalla fluidità di genere e il marchio Balenciaga è in parte definito dalla loro resistenza simile alle aspettative di genere, avendo sfidato gli standard del settore integrando le passerelle dei loro vestiti per uomini e donne in un’unica presentazione unisex.

“Rawr means I love you in dinosaur” (Rawr significa che ti amo nei dinosauri), spesso abbreviato in Rawr XD, può essere letto come un’affermazione infantilistica che indica che la maturità regredita.

La manovra linguistica accattivante di questa frase ‘baby talk’  ha catturato molti attraverso le vaste pianure digitali come un modo per esprimere affetto senza dover dichiarare esplicitamente le emozioni o essere direttamente vulnerabili.

Riley Hanson (1995, Akron, Ohio) vive e lavora a Filadelfia. Hanson ha conseguito un BFA presso la Michigan University. Le recenti mostre di Hanson includono Duck. Anatra. Anatra. Anatra. Anatra. Anatra. Anatra. Anatra. Anatra. Tom Cruise. No Place Gallery, Columbus OH, mostra collettiva di Bunk Notes, a cura di Olivia Williams, Pilot Projects, Filadelfia e Quando ti preoccupi troppo, il tuo fegato scivola fuori, Galleria Bypass, Detroit, MI.

James Gregory Atkinson (1981, Bad Bad Nauheim, Germania) vive e lavora tra Seattle e Francoforte. Atkinson si è laureato in Fotografia e Design presso Lette-Verein, Berlino, ha studiato alla Cooper Union School of Art, New York.

Riley Hanson & James Gregory Atkinson “Rawr means I love you in dinosaur”

Presso Francisco Correa Cordero e Olga Generalova info@lubov.nyc (347) 496-5833

5 East Broadway, #402 New York, NY 10038

August 15, 2019–September 22, 2019 Reception: Thursday August 15, 6–9pm organized by Daisy Sanchez

Foto d’apertura: James Gregory Atkinson, Hypersensitive (Blowing things out of proportion) II, 2017, Archival pigment print on dibond. 65 x 43 inches.



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