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Leisure

Leisure - 01/02/2020

L’esperimento del Cinemino a Milano: proiezioni cult anche con i cani

La formula del cineclub per la sala di 78 posti piace al pubblico. Qui si guarda Ken Loach e Federico Fellini d'annata.

C’è una famiglia cinese (foto sopra) che scopre che alla nonna è rimasto solo poco tempo da vivere e decide di tenerla all’oscuro, programmando un matrimonio da celebrare prima della sua morte. Il film che narra questa insolita storia, “The Farewell – Una bugia buona“, che ha debuttato un anno fa al Sundance americano, ora è in visione al Cinemino, la piccola sala in zona Porta Romana di Milano. Un cineclub (dove si accede con tessera associativa) aperto in tempi recenti per soli 74 posti, un esperimento di rigenerazione culturale (a pochi passi dai celebrati Bagni Misteriosi e dal prestigioso Teatro Franco Parenti) che sta diventando un polo d’attrazione in città. Il Cinemino è uno spazio culturale e aggregativo dove ci si incontra per mangiare o fare anche altro: si può assistere a presentazioni di libri, masterclass di registi, ascoltare un disco o un reading teatrale oppure ancora guardarsi una bella mostra, godersi un film o bersi un bicchiere di vino. Un luogo che vuole essere crocevia di cultura, che incentiva la visione di gruppo e famiglia. Perché le proiezioni sono segnalate anche come adatte a un particolare pubblico e addirittura hanno a seconda degli orari la label “Cinebau”, che vuol dire che ci si può andare col cane.

Qui si guarda “Il Mistero di Henri Pick”, “Lo sceicco bianco” dal 1952, il debutto di Federico Fellini. E poi i già amatissimi cilci: la rassegna Rohmer 10-100,  100 anni dalla nascita e 10 dalla socomparsa di Eric Rohmer, grande regista francese, con proiezione ogni sabato mattina di un capolavoro in lingua originale con sottotioli in italiano. Dal 6 febbraio Milano Blackout, la rassegna di corti e lunghi indipendenti proposta dalla associazioni SystemOut e ArtInMovimento. Una sorta di preparazione al Torino Underground Cinefest che divulga gli indie movie da tutto i l mondo, alla settima edizione dal 22 marzo.

Ci sono anche commistioni culturali inedite in questo piccolo spazio già destinazione-gioiello dei più attenti cinefili della Lombardia. “Pop corn e manette” è il titolo della rassegna che racconta il diritto attraverso il cinema, con film come “L’ufficiale e la spia” di Roman Polanski, introdotto dall’avvocato Chiara Padovani, “L’Avvocato del Terrore” di Barbet Schroeder e l’ultimo di Clint Eastwood, l’atteso “Richard Jewell”, in programma il 25 maggio.



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