1 Settembre 2019

Lorenzo Viotti e l’orchestra della Scala incantano Ravello

Il direttore svizzero e la Filarmonica del teatro milanese hanno chiuso tra gli applausi gli appuntamenti sinfonici del festival a Villa Rufolo.

1 Settembre 2019

Lorenzo Viotti e l’orchestra della Scala incantano Ravello

Il direttore svizzero e la Filarmonica del teatro milanese hanno chiuso tra gli applausi gli appuntamenti sinfonici del festival a Villa Rufolo.

1 Settembre 2019

Lorenzo Viotti e l’orchestra della Scala incantano Ravello

Il direttore svizzero e la Filarmonica del teatro milanese hanno chiuso tra gli applausi gli appuntamenti sinfonici del festival a Villa Rufolo.

C’era il pubblico sold-out delle grandi occasioni ieri a Villa Rufolo a Ravello, nella kermesse di musica classica sullo splendido belvedere della villa in costiera amalfitana, tutti ad applaudire Lorenzo Viotti. Il giovane 29enne è un direttore d’orchestra svizzero, figlio del direttore d’orchestra Marcello Viotti, che con la sua direzione performance ha chiuso i due mesi di programmazione e 13 concerti di “Orchestra Italia”, cuore sinfonico della 67esima edizione del Ravello Festival.

Lorenzo Viotti era ieri al debutto come direttore al Ravello Festival. Nel 2012 ha vinto il Concorso internazionale di direzione d’orchestra Cadaqués. Nel 2015 ha vinto i Nestlé e il Festival Young Salzburg Awards Awards, nel 2016 la competizione di direzione del MDR Sinfonieorchester e nel 2017  “Newcomer of the Year” all’International Opera Award.

A suonare sono stati i virtuosi dell’Orchestra Filarmonica della Scala diretti da Viotti, per la prima volta a Ravello. Con l’ensemble fondato da Claudio Abbado si sono sentiti il Rossini della sinfonia de Il barbiere di Siviglia e il Puccini del Preludio sinfonico con la Sinfonia “Dal nuovo mondo” di Dvořák.
Il programma di sicura presa popolare è stato eseguito con maestria e lo scenario incantevole a picco sul mare ha fatto il resto. Apprezzamento per le pagine scelte, evidente il feeling con la formazione scaligera, il bis non scontato con l’Intermezzo della Cavalleria Rusticana di Mascagni hanno chiuso il sipario di uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale italiana.

I Rufolo hanno rappresentato per oltre due secoli il simbolo della potenza economica e politica della Ravello medievale, per poi decadere a fine 1200. A metà dell’Ottocento il palazzo di Ravello si presentava come rovina e un lord scozzese, sir Francis Nevile Reid, decise nonostante l’inagibilità della dimora, di acquistarla e ristrutturarla risistemando le terrazze a giardino, realizzando il capolavoro che fece esclamare a Wagner: “Il magico giardino di Klingsor è trovato”.
Villa Rufolo è un edificio del centro storico di Ravello, comune in provincia di Salerno. Per assistere ai concerti del Ravello Festival si passeggia immersi in queste rovine dal fascino ineguagliabile. Per poi arrivare al belvedere a picco sul mare, dove è costruito ogni stagione il celebre palco con veduta.
Lorenzo Viotti è nato a Losanna da una famiglia di musicisti franco-italiani e ha nazionalità francese e svizzera. Ha studiato pianoforte, voce e percussioni a Lione e ha frequentato corsi di direzione d’orchestra con il professor Georg Mark a Vienna, dove ha anche suonato come batterista in varie importanti orchestre, tra cui la Filarmonica di Vienna. Ha continuato la sua formazione come direttore d’orchestra con Nicolás Pasquet al Conservatorio Franz Liszt di Weimar.

Apprendiamo dalle cronache locali che il Commissario della Fondazione Ravello, Mauro Felicori e il sindaco di Guardia Sanframondi, Floriano Panza hanno consegnato una bottiglia di falangina, vino simbolo della ‘Città Europea del Vino’ e la riproduzione del logo disegnato dal celebre artista Mimmo Paladino firmata dai cinque sindaci dei Comuni di Castelvenere, Sant’Agata dei Goti, Solopaca, Torrecuso oltre a Guardia.

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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