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Leisure

Leisure - 29/10/2019

Man Ray per le donne: le foto d’archivio a Torino

Duecento foto dagli anni Venti fino alla morte, avvenuta nel 1976, tutte dedicate a un preciso soggetto, la figura femminile.

Man Ray, uno dei più grandi esponenti del movimento Surrealista e Dadaista, e al suo universo femminile la mostra di Camera – Centro Italiano per la Fotografia, fino al 19 gennaio 2020 a Torino. Duecento foto realizzate dagli anni Venti fino alla morte nel 1976.
Protagoniste le sue muse Lee Miller, Berenice Abbott e Dora Maar, oltre a Juliet, compagna di una vita a cui è dedicato il portfolio The Fifty Faces of Juliet.

Attraverso i suoi rayographs, le solarizzazioni, le doppie esposizioni, il corpo femminile è sottoposto a una continua metamorfosi di forme e significati, divenendo di volta in volta forma astratta, oggetto di seduzione, memoria classica, ritratto realista, in una straordinaria giocosa e raffinatissima riflessione sul tempo e sui modi della rappresentazione, fotografica e non solo.
Assistenti, muse ispiratrici, complici in diversi passi di questa avventura di vita e intellettuale sono state figure come quelle di Lee Miller, Berenice Abbott, Meret Oppenheim e Dora Maar con la costante, ineludibile presenza di Juliet, la compagna di una vita a cui è dedicato lo strepitoso portfolio The Fifty Faces of Juliet dove si assiste alla sua straordinaria trasformazione in tante figure diverse, in un gioco di affetti e seduzioni, citazioni e provocazioni. Ma queste donne sono state, a loro volta, grandi artiste, e la mostra si concentrerà  anche su questo aspetto, presentando un corpus di opere, riferite in particolare agli anni Trenta e Quaranta, quelli della loro più diretta frequentazione con Man Ray e con l’ambiente dell’avanguardia dada e surrealista parigina.
“Abbiamo voluto raccontare un pezzo di storia dell’arte e della fotografia da una prospettiva diversa: tutti conoscono Man Ray, ma non altrettanto nota è la storia delle donne che con lui hanno collaborato, che da lui hanno imparato e a lui hanno insegnato”, spiega il direttore Walter Guadagnini che ha curato con Giangavino Pazzola la mostra ‘WoMan Ray. Le seduzioni della fotografia’.
Hanno collaborato gallerie nazionali e internazionali dallo Csac di Parma all’Asac di Venezia, dal Lee Miller Archive del Sussex al Mast di Bologna alla Fondazione Marconi di Milano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Man Ray. Electricité

Erotique voilée, Meret Oppenheim à la presse chez Louis Marcoussis

MAN RAY, Glass Tears, 1976, Photo by Renato Ghiazza

Man Ray. The Fifty Faces of Juliet

 

 

In alto, foto di Man Ray dall’esposizione torinese concesse per la pubblicazione a The Way Magazine.

Curata da Walter Guadagnini eGiangavino Pazzola, la mostra sarà accompagnata da un catalogo contenente la riproduzione delle opere esposte, i saggi dei curatori e di altri studiosi, nonché essenziali note bio-bibliografiche.

WoMan Ray – fino al 19 gennaio 2020

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

 

via delle Rosine 18,
10123 Torino
+39.011.0881151
camera@camera.to



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