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Leisure - 03/10/2016

Marina Abramovic al cinema: il Brasile sospeso tra arte e vita

Da oggi per tre giorni al cinema una delle artiste mondiali più influenti ci porta alla scoperta del suo Brasile.

Marina Abramović, una delle artiste più popolari e controverse degli ultimi decenni, approda al cinema. Da oggi, per tre giorni, l’icona dell’arte contemporanea è protagonista di THE SPACE IN BETWEEN. MARINA ABRAMOVIĆ AND BRAZIL un documentario di Marco Del Fiol, che sarà nelle sale italiane solo il 3, 4 e 5 ottobre distribuito da Nexo Digital e I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection (elenco delle sale a breve su www.nexodigital.it).

In questo docu-film la Abramović parte alla ricerca di nuovi stimoli creativi e viaggia attraverso le vibranti comunità religiose del Brasile per fare esperienza dei rituali sacri e svelare il suo processo creativo. Il film, che inaugura il nuovo ciclo di Nexo Digital dedicato all’arte (quello dell’anno scorso ha totalizzato 400mila spettatori) si preannuncia come un seducente intreccio di profondità e ironia. Tra cerimonie di purificazione e trip psichedelici, Marina riflette sulle affinità tra performance artistiche e rituali e si mette totalmente a nudo, in un tragitto anche interiore nei meandri del suo passato. Il titolo recita “in mezzo” (“in between”) proprio perché vuol dare l’idea di sospeso tra arte e vita, tra road movie e spiritual thriller.

Abramović, artista di Belbrado che quest’anno compie 70 anni, ha esplorato fin da giovanissima il tema della trasformazione emotiva, rendendo performance art i gesti della vita quotidiana. Si faceva trovare nei musei sdraiata, seguta, a sognare. Non è nuova a destinazioni esotiche per comunicare la sua arte: nel 1989 ha camminato a piedi ungo la Grande Muraglia Cinese. Sullo schermo c’è già stata da protagonista, in occasione della retrospettiva al Museum of Modern Art di New York del 2010, dove esegue anche la performance The artist is present documentata dall’omonimo documentario.

Il regista Marco Del Fiol ha dedicato gli ultimi dieci anni del suo lavoro all’opera di importanti artisti contemporanei e alla creazione di un dialogo tra le opere d’arte, gli artisti e il loro pubblico. Nel 2010 ha diretto “Second Movement for Piano and Sewing”, prodotto da Philippe Barcinski per TV Cultura. Il film ha partecipato a numerosi festival come il Chile, Ouro Preto Film Festival e il Brazilian Film Festival di Toronto, dove ha ricevuto premi per il miglior film, la miglior regia e la migliore attrice.

Per elenco sale di proiezione e info qui



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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