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Leisure

Leisure - 26/02/2017

Maurizio Galimberti scompone in Polaroid Lady Gaga e Johnny Depp

I vip come non li si vede mai, si prestano al gioco intimista e al Fashion Hub Unicredit Pavillon la mostra fotografica diventa una vera installazione artistica.

Per chi ama Lady Gaga e Johnny Depp, ma anche George Clooney, Sting, Monica Bellucci, Salma Hayek e Valeria Golino, imperdibile a Milano la mostra «Portraits» di Maurizio Galimberti, fotografie e installazioni che raccontano moda e cinema.

Maurizio Galimberti e Lady Gaga (foto dal profilo Facebook dell'artista).

Maurizio Galimberti e Lady Gaga (foto dal profilo Facebook dell’artista).

Il celebre fotografo comasco, all’interno del Fashion Hub della Camera della Moda all’Unicredit Pavillion, porta tutta la sua sapienza fotografica accumulata in 25 anni di ricerca con le Polaroid. Cosa si può fare che non fosse stato già fatto con la pellicola istantanea? L’instant artist, come lo chiamano all’estero, ha addirittura fondato un movimento chiamato Dada Polaroid e qui a Milano è tutto spiegato nella suggestiva Art Walk che costeggia il primo piano dell’avveniristico pavillion di piazza Gae Aulenti.

Esposti ci sono i mosaici Polaroid, ispirati dal Futurismo e dal Cubismo, che scompongono e ricompongono i volti dei grandi della musica e del cinema creando un effetto multi-vision davvero singolare. E soprattutto di assoluta bellezza. Galimberti gioca coi volti, ma anche con la luce che emanano e le intime prospettive estetiche che il ritratto d’autore istantaneo permette. I vip come non li si vede mai, si prestano al gioco intimista e al Fashion Hub Unicredit Pavillon la mostra fotografica diventa una vera installazione artistica dedicata al mondo della moda e del cinema. Per chi non ha familiarità col mondo dell’artista, si tratta di un primo passo di conoscenza verso la sua arte che sarà sempre più al centro della cultura popolare. A breve uscirà il suo nuovo libro dedicato a Matera, dove raccoglie con la stessa tecnica i suoi lavori dedicati alla città dei Sassi.

Foto dell’installazione: Christian D’Antonio per The Way Magazine

Per info qui www.mauriziogalimberti.it/



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