29 Aprile 2022

MIA Photo Fair 2022, l’immagine è donna

Dalla locandina firmata Larissa Ambachtsheer al progetto "Origini" di Melissa Marcello. Tante ritrattiste e artiste in scena al ritorno della image fair a Milano.

29 Aprile 2022

MIA Photo Fair 2022, l’immagine è donna

Dalla locandina firmata Larissa Ambachtsheer al progetto "Origini" di Melissa Marcello. Tante ritrattiste e artiste in scena al ritorno della image fair a Milano.

29 Aprile 2022

MIA Photo Fair 2022, l’immagine è donna

Dalla locandina firmata Larissa Ambachtsheer al progetto "Origini" di Melissa Marcello. Tante ritrattiste e artiste in scena al ritorno della image fair a Milano.

Dopo l’eccezionale appuntamento autunnale, MIA Fair – Milan Image Art Fair, la più prestigiosa fiera italiana, interamente dedicata all’immagine fotografica, si ripresenta nella sua collocazione più abituale, dal 28 aprile al 1° maggio 2022.

Sarà ancora SUPERSTUDIO MAXI a Milano (via Moncucco 35), in zona Famagosta ad accogliere la XI edizione e 97 espositori provenienti dall’Italia e dall’estero, che porteranno a Milano quanto di meglio il mondo della fotografia è in grado di proporre.

MIA Fair sarà quindi un luogo dove approfondire e ampliare ulteriormente i campi disciplinari che si prefigge di affrontare, concentrandosi sulla ricerca e sulla trasversalità dei linguaggi artistici contemporanei.

Dopo Rankin, tocca quest’anno all’artista olandese Larissa Ambachtsheer (1993) firmare l’immagine coordinata di MIA Fair, con opere tratte dalla serie You Choose, I seduce (2017), in cui indaga il comportamento umano creando set e messe in scena, per realizzare nature morte, interrogandosi sul ruolo del colore nel cibo e su come lo si possa utilizzare come strumento di manipolazione.

Il mosaico di MIA Fair si compone di numerose tessere. La più rilevante, il cuore dell’intera fiera, è rappresentata dalla Main section che accoglierà un panel di espositori, selezionato da Fabio Castelli, direttore di MIA Fair, Gigliola Foschi ed Enrica Viganò, advisor di MIA Fair.

Larissa Ambachtsheer, Red Lemon, 2017, fine art print, Courtesy Project 2.0 / Gallery Den Haag

Al boot D06 Glenda Cinquegrana Art Consulting ha una mostra inviduale dedicat a Giorgio Galimberti. L’artista comasco, noto per i bianco e nero a effetti di luce sui corpi e sui paesaggi urbani, con la sua opera Camogli #01, è nella shortlist per il prestigioso premio BNL BNP Paribas 2022. Per l’undicesimo anno consecutivo, BNL BNP Paribas è partner di MIA Fair nel ruolo di Main Sponsor, promuovendo il Premio BNL BNP Paribas, quello di maggior rilievo della manifestazione, assegnato da una giuria ad artisti che prendono parte alla fiera, esponendo con le proprie gallerie di riferimento. Il riconoscimento sottolinea il forte interesse di BNL BNP Paribas nello sviluppo della cultura e nella ricerca dell’arte contemporanea in Italia.

Giorgio GalimbertiMaddaloni, 2020, Fine art print on Hahnemühle Photo Rag certified Epson Digigraphie® 308g, cm 60 x 40 ©Giorgio Galimberti  / Courtesy Glenda Cinquegrana Art Consulting.
“La festa è finita” di Florence Di Benedetto è stata selezionata tra i 15 finalisti del prestigioso Premio BNL Gruppo BNP Paribas – XI Edizione. L’opera è del 2021, stampa fine art su carta hahnemuhle, 80 x 120 cm

Allo stand D8 la galleria milanese Glauco Cavaciuti presenta in fiera i fotografi Gatti e Parisi con i rispettivi progetti “Etoile”e “Daydreaming”. In mostra anche la serie di Florence Di Benedetto “la festa è finita”, in lizza per l’undicesima edizione del Premio BNL Gruppo BNP Paribas.

Fabrica Eos (al booth 15B) porta invece opere di Davide Bramante, Giacomo Cossio, Rudy Falomi, Manuel Felisi e Ruggero Rosfer.

Davide Bramante, New York (Sun bridge and peace), 2022
Courtesy: Fabbrica Eos / Davide Bramante
Esposizione multipla non digitale
Dimensioni cm. 150×230
Allo stand 19 Podbielski Contemporary porta anche la fotografia di Silvia Camporesi.

In occasione di MIA Fair 2022, la fiera più prestigiosa in Italia dedicata all’arte fotografica, in programma al SUPERSTUDIO MAXI di Milano dal 28 aprile al 1° maggio, Tallulah Studio Art presenta “Four stories: The Human Voice. Il progetto fotografico, a cura di Patrizia Madau, esplora l’umanità e la sua realtà, storie che disegnano il ritratto della collettività attraverso gli occhi ironici, intensi e scanzonati di quattro artisti: Bruna Rotunno, Piero Figura, Donatella Izzo e Dario Zucchi“Four stories – The Human Voice” è il racconto contemporaneo della nostra umanità nelle sue diversità, una narrazione che raccoglie un detonatore poetico comune attraverso sequenze e squarci simbolici del mondo e della sua realtà. 

Donatella Izzo (a sinistra) e Pietro Figura, tra gli artisti presentati da Tallulah Studio a MIA 2022. “The Dreamers”, progetto nato dalla Izzo nel 2013 e in continuo sviluppo, ha nello spaesamento percettivo il denominatore comune di tutta la produzione. L’artista costruisce una dimensione parallela attraverso una visione trasfigurata ed enigmatica della realtà umana. Piero Figura, dopo l’architettura, il design e la pittura, debutta come fotografo. Il suo nuovo progetto artistico, “Saying without saying”, nato durante la pandemia in totale assenza di contatti, mette a fuoco la gestualità insita nel genere umano come patrimonio da
tutelare. Le mani fotografate sono del cantante d’opera Filippo Niero.
Originario del Belgio, Antoine Rose è un fotografo autodidatta che ha iniziato ad acquisire le competenze necessarie per catturare e modellare la luce attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica all’età di 8 anni. Col tempo ha sviluppato un’ardente passione per la fotografia, i viaggi e il mare. È stato il fotografo ufficiale della Coppa del Mondo di Kitesurf per diversi anni consecutivi e ha viaggiato in tutto il mondo, dal Sud Africa a Istanbul, per catturare quei momenti magici. Antoine è un artista pubblicato con importanti marchi internazionali che hanno commissionato i suoi materiali per campagne pubblicitarie in tutto il mondo. Nella sua ultima serie, l’approccio di Rose alla fotografia è diventato più minimalista, cercando di convertire scene, paesaggi o oggetti ordinari in opere d’arte.
Ha iniziato a lavorare alla serie “Up in the Air” nel 2002, mentre stava girando la Coppa del Mondo di Kitesurf a Rio de Janeiro; essendo perfezionista, ha dedicato un paio d’anni a perfezionare le sue idee.

Mazel Galerie da Bruxelles torna a Milano dopo tre anni di assenza. Per questa nuova edizione porta in esposizione le famose riprese aeree dell’artista belga Antoine Rose e gli animali in strada del fotografo di strada francese Sonac. La serie “Up in the air” di Rose ha ricevuto un caloroso benvenuto dal pubblico. In un’intervista, l’artista ha confessato il suo avventuroso processo di lavoro: “Fotografare dagli elicotteri e ottenere immagini nitide che possono essere stampate fino a 120 pollici è una bella sfida”. Le sue opere, infatti, sono fotografie di grandi dimensioni (fino a 3 metri di larghezza), montate con un processo brevettato Diasec. Offrono panorami sul mare catturati da una vista a volo d’uccello.
Quest’anno la galleria belga porta per la prima volta anche le foto dell’artista americano Logan Hicks, che ritraggono New York di notte durante il primo lockdown tra marzo e maggio 2020.

Matteo Procaccioli Della Valle, urban hives. Raffaella De Chirico Arte Contemporanea presenta  Matteo Procaccioli Della Valle
Solo-show al MIA 2022. Sabato 30 aprile, ore 16.30
Booksigning del libro Private. Polaroid 2012-2022.

la galleria Raffaella De Chirico presenta il solo-show di Matteo Procaccioli Della Valle (Jesi, 1983).

La mostra si inserisce in un percorso di valorizzazione del lavoro dell’artista che la galleria ha avviato a marzo 2022 presentando la pubblicazione e la mostra/evento Private. Polaroid, 2012-2022, a cura di Benedetta Donato, progetto che racchiude 10 anni di lavoro con la Polaroid, una ricerca sul mezzo fotografico ma anche un modo per Procaccioli di prendere appunti per una narrazione più vasta, e che si concluderà con una mostra composta da un’ampia selezione di lavori negli spazi torinesi della galleria visibile dal 5 maggio 2022.

Per mostrare il percorso dell’artista, al MIA la galleria ha scelto di presentare una selezione di polaroid che mettono al centro la figura umana, che successivamente scompare in altri lavori che fanno parte del viaggio artistico del fotografo, e un focus di ricerca sulle architetture ipercontemporanee o antiche.

Qui troviamo URBAN HIVES progettodedicato alle megalopoli densamente abitate e alle conseguenze architettoniche e umane della sovrappopolazione; MICROCITIES vedute architettoniche dall’alto che diventano non luoghi per i quali l’artista volutamente non fornisce specifiche coordinate.

Melissa Marcello autrice del progetto “Origini” espone con la galleria Photo Gallery Milano al Mia Photo Fair 2022.

Melissa Marcello (artista che abbiamo intervistato qui) è in esposizione presso il @miaphotofair allo stand 19 D con la galleria PHOTO GALLERY MILANO. Il progetto della fotografa milanese si chiama “Origini” e nasce, ci racconta, “dall’esigenza di ricercare le mie stesse origini e il mio passato, ma anche il mio presente in una terra che e nel mio sangue da generazioni: la Sardegna”.
Melissa comunica l’arte in modo non convenzionale e inclusivo, traducendo il passato in un linguaggio
moderno, facendo vivere alle persone che ritrae oggi, attraverso pose da ritratto, i costumi e le ambientazioni di un’epoca perduta. “Per questo – dice l’autrice – ho scelto di raccontare attraverso le immagini virate in bianco e nero e anticate, la Sardegna più verace, il suo cuore pulsante, la montuosa Barbagia e la Gens Barbaricina, già nota agli antichi romani. In un vasto territorio interno all’isola, che si estende attorno all’attuale Nuoro e che consta solo di una popolazione di 120mila abitanti, l’imperscrutabilità di queste genti è stata poco documentata e valorizzata dagli storici e sociologi. Con la fotografia punto a riprendere il filo tra gli abitanti di oggi e le loro antiche discendenze”.
Il progetto fotografico valorizza la parte folkloristica ma con un occhio contemporaneo. Ogni scatto è operato per non intrappolare usi e costumi in un tempo specifico ma sospenderli in un limbo. Le pose e il taglio valorizzano gli abiti, i volti e tutte le caratteristiche antropologiche e paesaggistiche che rendono la Barbagia una terra unica.

Quest’anno a MIA c’è anche la prima edizione del Premio IRINOX SAVE THE FOOD, a cura di Claudio Composti, co-fondatore e art director di mc2gallery e curatore indipendente, aperto a progetti di artisti che abbiano una relazione con il tema del cibo in ogni sua forma. L’opera Convivio di Malena Mazza si è aggiudicata il premio acquisto di Euro 2.000 ed entrerà a far parte della Collezione Irinox.

L’opera Convivio (2007) di Malena Mazza è premiata al MIA 2022. L’artista ha lavorato per Illy ed è stata esposta al Museo della Scienza e della Tecnica.
Ryan Mendoza, Lara in Simpsons’ Living Room, 2021, Giclée su Canson Rag Photographique
310, cm 99×132, 5, Courtesy Ryan Mendoza / Courtesy Luigi Solito Galleria Contemporanea.

Delphine Diallo e Ryan Mendoza sono i vincitori ex aequo della prima edizione del Premio Sky Arte, assegnato a MIA Fair edizione 2022.

La giuria, composta da Fabio Castelli, ideatore di MIA Fair, Francesco Raganato, autore e regista, creatore tra gli altri della serie “Le Fotografe”, Daria Scolamacchia, Photo editor, coordinatrice del dipartimento di Fotografia dello IED di Roma, Dino Vannini, Head of Documentary & Factual Channels di Sky, ha premiato Delphine Diallo e Ryan Mendoza, perché “entrambi – recita la motivazione – fanno proprie le possibilità dello sconfinamento. Poetiche diverse ma con grandi tangenze: immagini cha sanno parlare di viaggio, contaminazioni, mescolanza di codici e culture. La loro è una fotografia che non si esaurisce nello spazio della cornice ma lo supera, allargando il nostro sguardo”.

Ai vincitori sarà dedicato speciale sulla loro carriera e visione artistica, che verrà trasmesso su Sky Arte.

Foto in apertura di servizio: Delphine Diallo, Transcending, 2019, Photo collage on archival paper, 100 x 70 cm, Unique piece, Courtesy Fisheye Gallery

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