29 Marzo 2022

Miart 2022, tre sezioni e centinaia di artisti dal mondo

Ritorna la fiera più importante di settore a Milano nei primi tre giorni di aprile. Tutta la città risponde con la Milano Art Week.

29 Marzo 2022

Miart 2022, tre sezioni e centinaia di artisti dal mondo

Ritorna la fiera più importante di settore a Milano nei primi tre giorni di aprile. Tutta la città risponde con la Milano Art Week.

29 Marzo 2022

Miart 2022, tre sezioni e centinaia di artisti dal mondo

Ritorna la fiera più importante di settore a Milano nei primi tre giorni di aprile. Tutta la città risponde con la Milano Art Week.

Dal 1° al 3 aprile 2022 (anteprima VIP il 31 marzo) torna miart la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano. Giunta alla sua ventiseiesima edizione e diretta per la seconda volta da Nicola Ricciardi, miart è la prima fiera d’arte del 2022 in Italia e tra le prime in Europa.

Per la prima volta le sezioni della fiera sono state ricondotte a tre: Established, la sezione principale che ospita in modo inedito gallerie che espongono opere della più stretta contemporaneità assieme a quelle dedicate all’arte del XX secolo, non tralasciando quelle attive nel settore del design da collezione e d’autore; Decades, a cura di Alberto Salvadori, che esplora la storia del secolo scorso attraverso progetti monografici dagli anni ’10 del Novecento agli anni ’10 del Duemila; ed Emergent, la sezione a cura di Attilia Fattori Franchini dedicata alle giovani gallerie e che eccezionalmente verrà posta all’ingresso del percorso espositivo, così da dare risalto alla ricerca delle più recenti generazioni di galleristi e artisti.

Galleria Bianconi per MiArt 2022 presenta uno stand interamente dedicato all’artista africano Boris Nzebo (Gabon, 1979).

La ricerca di Boris Nzebo è incentrata sui temi della denuncia sociale e dell’identità personale. Egli è fermamente convinto che “l’arte possa contribuire allo sviluppo e all’economia del Paese”.

Nato in Gabon, Nzebo è cresciuto e vive nella città di Douala in Camerun, ambiente in cui, come lui stesso dichiara, i capelli giocano un ruolo di primo piano nella definizione dell’identità personale e collettiva: le acconciature divengono lo specchio delle abitudini morali, della condotta e del comportamento tanto degli individui che del contesto sociale in cui operano.

Le opere esposte a MiArt 2022 sono tutte opere inedite,
appositamente realizzate dall’artista per l’occasione.
Dipinti e opere a parete in acciaio verniciato e tagliato a laser,
in cui le capigliature delle teste in primo piano, e in alcuni casi la rappresentazione di figure umane isolate, divengono il cannocchiale attraverso cui l’artista denuncia gli aspetti negativi della società africana contemporanea,
del suo sistema economico e della violenza esercitata dal potere politico.

Boris Nzebo è rappresentato dalla Galleria Bianconi di Milano. Con lui gli altri artisti sono Umberto Bignardi, Paola Di Bello, Gioia Di Girolamo, Elena El Asmar, Ditte Ejlerskov,
Lolo & Sosaku, Ori Gersht, Mishka Henner, Ugo La Pietra, Jonas Lund, Pedro Matos,
Chris Roccheggiani, Fausta Squatriti
.

Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea porta invece alla fiera milanese lavori nella sezione “ESTABLISHED” , con un progetto sul concetto di estrema semplicità e semplificazione pittorica dagli anni Sessanta e Settanta.

In mostra ci sono opere di Burri, Calderara, Calzolari, Castellani, Chin, Christo, Dadamaino, Fontana, Griffa, Isgrò, Klein, Kounellis, LeWitt, Rotella, Schifano, Simeti.

Sol LeWitt, Successive rows of yellow, straight lines; vertical from left to right & orizzontal from top to bottom, 1972, ink on paper, cm 36,5×36,5

Progettoarte elm nella sezione Established pone in dialogo due artisti che hanno caratterizzato il versante della pittura dell”arte italiana dagli anni settanta:  Marco Gastini e Claudio Verna.

Le opere presentate sono capolavori di grandi dimensioni pienamente rappresentative del percorso artistico dei due maestri.

Claudio Verna, Movimento ambiguo, 1970, acrilico su quattro tele, 40x220cm cad. Esposizioni: Personale 35° Biennale di Venezia, 1970.

Paola Angelini, Sabrina Casadei, Rudy Cremonini, Diego Gualandris e Giuseppe Mulas sono invece i talenti emergenti in mostra nell’area lounge della Banca Intesa Sanpaolo a Miart 2022.

La mostra “Tra pennelli e immagini virtuali. La pittura italiana nei nuovi anni Venti” raccoglie i dipinti di Paola Angelini, Sabrina Casadei, Rudy Cremonini, Diego Gualandris e Giuseppe Mulas, che, cominciando a lavorare nel nuovo millennio, offrono uno sguardo aperto e inedito sul panorama della pittura italiana contemporanea, attraverso una rilettura globale dei nostri tempi.

Confermata anche la presenza di Intesa Sanpaolo Private Banking, che presenterà, presso l’area lounge del Gruppo, un ciclo di tre incontri su “Arte collezionismo e media” che approfondirà temi di arte e mercato.

Gli appuntamenti sono previsti il 1° aprile alle ore 17.30 con Michele Bonuomo, direttore di Arte, il 2 aprile alle ore 17.30 con Umberto Allemandi, direttore de Il Giornale dell’Arte, e il 3 aprile alle ore 17.30 con Giancarlo Politi, fondatore di Flash Art. Modereranno gli incontri Alberto Fiz e Marina Mojana di Eikonos Arte.

Luca Beatrice, il curatore, scrive: “Gli artisti italiani scelti per questo breve spaccato generazionale – o infra-generazionale, i quarant’anni di Rudy Cremonini nato nel 1981, Paola Angelini nel 1983, Sabrina Casadei nel 1985, Diego Gualandris è del 1993 e il più giovane Giuseppe Mulas del 1995 – hanno cominciato a lavorare nel nuovo millennio e infatti non c’è in loro traccia di novecento se non in termini di memoria”.

Tra gli artisti emergenti proposti da Banca Instesa Sanpaolo a Miart 2022, Diego Gualandris (a sinistra) e Paola Angelini.

La Galleria Allegra Ravizza presenta, in collaborazione con la Diehl Gallery di Berlino, una ricerca storico-­cronologica che ripercorre le tappe fondamentali della storia dell’arte con l’intento di spiegare e illustrare al pubblico il percorso e i processi storico-artistici che hanno condotto al nostro contemporaneo.
Il progetto prevede dunque l’esposizione di una raccolta delle gallerie che ripercorre il XX secolo, proposta in ordine cronologico tra la Galleria Allegra Ravizza e la Diehl Gallery e raccontata attraverso l’utilizzo di contenuti multimediali. Nel primo Dopoguerra la ripresa economica, industriale e il ritorno alla quotidianità hanno consentito la nascita di numerosi gruppi e correnti artistici tra cui il Gruppo Zero in Germania, l’Arte Povera e Cinetica in Italia e la Pop Art e Fluxus in America e in seguito in Italia. Negli anni successivi sono nati l’Arte Concettuale, la Soft Art, la Pittura Informale e Analitica, l’Arte Digitale e molte altre correnti artistiche.

La Galleria Ravizza presenta: Alberto Biasi, OOO… se vai lontano, SSS… se vai vicino, 1996 PVC su pannello di legno, 137 x 100 x 5 cm.

Il progetto presentato a Miart 2022 da Maab Gallery (con sede a Milano e Padova) mette a confronto le ricerche di Christian Megert, Bruno Munari e Nahum Tevet che, dal Modernismo fino ad oggi, hanno operato all’insegna della decostruzione, della frammentazione e del molteplice. Il loro operato, con caratteristiche diverse per ciascun artista, si sdoppia e si moltiplica in una prospettiva multidisciplinare, come nel caso di Munari e Tevet, mentre per Megert prende la forma di composizioni che attraverso l’uso di frammenti specchianti accolgono nell’opera l’ambiente circostante con la sua continua trasformazione. Essi mostrano dunque come le biforcazioni (di esistenze, di possibilità, di eventi) siano costanti e impreviste, aperte a mondi differenti, spesso divergenti. Megert, Munari e Tevet sono arrivati alla messa a punto di una creatività diffusa, aperta alle variazioni e al confronto, instabile in quanto libera, democratica e mai autoritaria.

Bruno Munari
Negativo positivo giallo-rosso, 1951
olio su tela 100 x 100 cm

Menhir Art Gallery a Miart 2022 nella sezione “Established” espone gli artisti Jaap Berghuis, Urich Erben, Winfred Gaul, Raimund Girke, Carmengloria Morales, Tomas Rajlich, Rudi Van de Wint, Gianfranco Zappettini. La galleria di Milano si presenta con un progetto espositivo dal titolo “Le superfici opache della pittura analitica” che ripercorre la storicità del movimento e il suo approccio rivoluzionario e riflessivo, esponendo le opere dei più importanti artisti del panorama europeo che ne hanno fatto parte.

Gianfranco Zappettini | in ex c/71, 1971 | Acrylic on canvas, 35 x 35 cm

FUORI FIERA –

miart diventa l’epicentro della Milano Art Week (28 marzo – 3 aprile), il popolare appuntamento – sviluppato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano – che celebra le principali istituzioni pubbliche e le fondazioni private della città. In occasione della fiera inaugurano infatti tutte le mostre principali della stagione.

Scarica il programma della Milano Art Week

Nell’ambito di miart 2022 un fitto programma fuori-fiera.

Uno su tutti l’inedito progetto OUTPUT / Fondazione Marcelo Burlon, a cura di Davide Giannella: un originale ciclo dedicato alla performance nello spazio pubblico realizzato grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Marcelo Burlon con i protagonisti Riccardo Benassi – artista visivo di stanza a Berlino – e Michele Rizzo – coreografo di origine italiana basato ad Amsterdam – per espande lo spazio di confronto normalmente rappresentato da musei, gallerie e fiere, portando i contenuti al di fuori delle loro mura e mettendo al centro la relazione tra le istanze dell’arte e il tessuto sociale. Venerdì 1 aprile in Piazza Sempione a Milano (con accesso libero) per OUTPUT vanno in scena: REST di Michele Rizzo (ore 18.00-19.00), un’opera che indaga quel momento di recupero delle energie fondamentale per la reiterazione del rito estatico della festa; Dancefloorensick di Riccardo Benassi (ore 19.00-20.00) – crasi di Dancefloor, Forensic e Sick – che con una sequenza di video-essays che compongono un unico flusso di testi, immagini e suoni, restituisce una collezione di appunti che ambisce alla poesia sapendola irraggiungibile; HIGHER xt. di Michele Rizzo (ore 20.00-21.00) – adattamento di HIGHER (2015) – una performance che analizza la danza nei locali notturni visti come spazi di condivisione in cui esplorare le proprie identità, offrendo ai ballerini-performer uno spazio per l’espressione personale e lo scambio con l’altro.

Per il 2022 miart è lieta di collaborare per la seconda volta con C2C Festival, che in occasione della fiera presenta C2CMLN shared by Gucci, un inno alla bellezza aliena, alla psichedelia futuristica, all’avanguardia collettiva e alla libertà del corpo. Giovedì 31 marzo alle ore 18:00 allo Spazio Agorà di Triennale Milano il talk tra la fotografa Giovanna Silva e il coreografo Michele Rizzo – due figure che con il loro lavoro offrono delle letture sulla vita notturna, sul ballo come linguaggio, sull’espressione dei corpi. Il 31 marzo al District 272 (exStriptease) vanno in scena quattro diversi volti dell’avant-pop internazionale: il perturbante e affascinante universo sonoro di aya, il folk futurista di Lyra Pramuk, il reggaeton psichedelico di DJ Python e il pop alieno di yeule. Mentre l’1 aprile all’Apollo è la volta dei due grandi dj: Daniele Baldelli e Physical Therapy (l’evento è realizzato in partnership con Disco Diva).

E ancora, con FOG Triennale Milano Performig Art, il festival di arti performative di Triennale Milano – vendono presentate la suggestiva lecture-performance Dying On stage del cipriota Christodoulos Panayiotou (sabato 2 aprile)e l’attesa prima assoluta di Milano, il nuovo lavoro di Romeo Castellucci filmato da Yuri Ancarani (domenica 3 aprile).

MIART 2022 1-3 aprile 2022 Milano

Fieramilano City – Pav 3 – Gate 5    

Viale Ludovico Scarampo – 20148 Milano www.miart.it

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