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Leisure

Leisure - 08/09/2016

Modena capitale della figurina vintage (in mostra)

L'agonismo celebrato in pezzi da collezione unici: mille ritrovamenti dall'adolescenza alle sale di un museo.

Figurine che passione, si diceva un tempo. E ora ancora di più visto che a Modena, la città capitale della figurina (per via della presenza della mitica Panini) c’è anche un museo dedicato.

Questo mese è prevista una grande mostra di mille e più figurine di sport e sportivi e decine di album originali esposti insieme con gigantografie, video e animazioni, tra percorsi di gioco, installazioni ed esperienze multisensoriali.

Ci sarà tutto questo nella mostra “I migliori album della nostra vita. Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport” che si inaugura il 16 settembre al Mata di Modena, nell’ambito del festival filosofia dedicato all’agonismo.

figurine auto

Un pezzo da collezione della Americana: album uscito in Germania negli anni 70.

La mostra esamina il rapporto ormai antico tra sport e figurine, quelle che in inglese si chiamano trading cards, proprio perché sono alla base dei giochi di scambio più in voga tra i piccoli.

Le le figurine sono state anche un mezzo di comunicazione efficacissimo anche dal punto politico, come durante il Nazismo con l’album di figurine fotografiche “Olympia 1936”; e che accanto alle immagini di fenomeni indiscutibili, le figurine hanno democraticamente fatto spazio anche a clamorose delusioni del panorama sportivo, i cosiddetti bidoni, anch’essi consacrati in mostra.

Accanto alle gesta memorabili nelle sfide olimpiche (la “sconfitta vincente” di Dorando Pietri, la perfezione di Alberto Braglia, la velocità di Nurmi, Zatopek, Mennea e Bolt, la rivoluzione di Fosbury, il 10 di Nadia Comăneci) e del calcio mondiale (da Meazza a Piola, da Yashin a Zoff, da Pelé a Maradona), non mancherà uno sguardo ad aspetti sociali e politici (le vicende di Jesse Owens, Monaco ‘72, la protesta di Tommie Smith); ai “duelli” che hanno fatto la storia (Coppi e Bartali, Mazzola e Rivera, Prost e Senna, Agassi e Sampras); alle imprese anche cinematografiche di Johnny Weissmuller, che deposto il costume da piscina indossa quello di Tarzan, o del giovane nuotatore Carlo Pedersoli prima di diventare Bud Spencer.

La mostra, a cura del giornalista Leo Turrini, è realizzata dal Museo della Figurina del Comune di Modena col sostegno di Fondazione Cassa di risparmio di Modena e Gruppo Hera. Partner Regione Emilia-Romagna, Apt e Città d’arte dell’Emilia-Romagna.

Per info su tutte le mostre del Museo della Figurina qui



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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